Cosa rientra nel codice EER 12.01.21, quando i corpi d’utensile e i materiali di rettifica esauriti non sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
corpi d’utensile e materiali di rettifica esauriti, diversi da quelli di cui alla voce 12 01 20
Il codice EER 12.01.21 identifica i corpi d’utensile e i materiali di rettifica esauriti diversi da quelli della voce 12.01.20*, cioè privi di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Sono mole abrasive, dischi da taglio e da sbavatura, nastri e tele abrasive, utensili in metallo duro e in acciaio rapido a fine vita, usati su materiali comuni.
In pratica vi rientrano le mole esaurite usate su acciaio al carbonio e ghisa, i dischi da taglio e da sbavatura consumati, i nastri abrasivi, le punte e le frese a fine vita, le placchette in metallo duro e gli altri utensili. Gli utensili in metallo duro, ricchi di tungsteno e di cobalto, hanno un forte valore di recupero. Mole, dischi e nastri abrasivi esauriti sono per lo più composti di corindone, carburo di silicio e leganti, e non sono pericolosi.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 12.01. È la gemella non pericolosa della 12.01.20* e la scelta tra le due voci dipende dai materiali lavorati e dalla composizione di mole e utensili.
Il codice non porta asterisco, ma gli utensili in metallo duro e quelli diamantati vanno raccolti separatamente, perché hanno un valore. Per un’officina, un gestionale RENTRI che registri a parte gli utensili e gli abrasivi esausti aiuta a distinguerli dai materiali contaminati della voce con asterisco.
Le officine consumano dischi, mole e nastri abrasivi in quantità regolari. A fine vita, il materiale esausto si accumula in cassoni, senza contaminazioni particolari. Mole e dischi sono facili da distinguere dai fanghi di rettifica, e conviene raccoglierli in un contenitore separato.
Le mole e i dischi esausti si raccolgono per tipo, separati dai metalli, e si consegnano a ditte autorizzate per il recupero o lo smaltimento.
Con un software per RENTRI l’officina registra le uscite di mole e di dischi esausti per tipo e per periodo.
Le placchette, le punte e le frese in metallo duro e in acciaio rapido a fine vita si raccolgono in contenitori. Il tungsteno e il cobalto contenuti hanno un valore di mercato.
Gli utensili si cedono a recuperatori specializzati, che li riciclano; la raccolta separata dagli altri rottami è la chiave per ottenere un buon prezzo.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’azienda di lavorazioni con utensili in metallo duro di collegare i ritiri al recuperatore.
Anche le carrozzerie e le officine di riparazione consumano carte abrasive, dischi e frese. Il materiale è modesto per volume, ma regolare.
Il materiale esausto si raccoglie in un contenitore dedicato e si consegna insieme agli altri rifiuti non pericolosi. Il materiale è in genere un rifiuto non pericoloso, e si conferisce con gli altri scarti metallici.
Un gestionale RENTRI aiuta la carrozzeria a registrare i pochi ritiri periodici di abrasivi, insieme agli altri rifiuti.