Cosa rientra nel codice EER 12.01.05, cosa sono limatura e trucioli di materiali plastici e quali attività li producono, dalla lavorazione di tecnopolimeri ai modellisti. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
limatura e trucioli di materiali plastici
Il codice EER 12.01.05 identifica la limatura e i trucioli di materiali plastici, cioè i residui delle lavorazioni meccaniche per asportazione di truciolo di materie plastiche: tornitura, fresatura, foratura, taglio e segagione di polimeri come nylon, poliacetale, PTFE, PEEK, polietilene, PVC e polimeri caricati.
In pratica vi rientrano i trucioli di lavorazione di semilavorati in plastica tecnica, la limatura di taglio, i ritagli di lastre e di barre, i residui di fresatura di pannelli e di blocchi e le polveri di levigatura. Sono materiali puliti, con un potenziale di riciclo se raccolti separatamente per tipo di polimero. I trucioli di plastica tecnica sono puliti e omogenei, e per questo si prestano bene al riciclo.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 12.01. Va distinta dai rifiuti plastici del capitolo 07, prodotti nella fabbricazione di plastica, e dagli imballaggi in plastica del capitolo 15.
Il codice non porta asterisco, ma i trucioli di plastiche con additivi particolari, come i ritardanti di fiamma, vanno verificati. Per un’officina di plastiche o un modellista, un software per RENTRI che registri a parte i trucioli per polimero e per riciclatore aiuta a collegare i ricavi alle diverse partite.
Chi produce componenti in nylon, poliacetale e PEEK per macchine e per l’industria alimentare lavora barre e lastre con macchine utensili, producendo trucioli. Il truciolo di nylon e di poliacetale si accumula in grandi quantità.
I trucioli si raccolgono per tipo di polimero e si inviano a riciclatori di materie plastiche, che li rimacinano e li reimmettono nel ciclo; la separazione dei materiali è essenziale.
Con un gestionale RENTRI l’officina registra le uscite di trucioli per polimero e per periodo.
I modellisti che fresano blocchi di resina, di poliuretano e di plastica per stampi e prototipi producono polveri e trucioli in quantità rilevanti. I modellisti producono residui di resina e di poliuretano, in quantità variabili.
I residui si raccolgono con aspirazione, si separano per materiale e si consegnano a ditte autorizzate; i materiali induriti con resine non sono riciclabili come termoplastici.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al modellista di semplificare la registrazione dei pochi ritiri periodici.
Le aziende dell’arredo e dell’edilizia che tagliano pannelli rivestiti in laminato plastico, compositi e PVC producono trucioli e polveri misti. Gli scarti di laminati si distinguono dal legno puro, perché contengono colle e rivestimenti.
I residui si raccolgono con aspirazione dedicata e si destinano a recupero energetico o a smaltimento; i residui misti con legno hanno altri codici.
Un software per RENTRI aiuta la falegnameria a registrare gli scarti di laminati e a distinguerli dal legno puro.