EER 12.01.05 trucioli di plastica e gestionale RENTRI

12.01.05 · 2026-09-28 · 21:53:09

Codice EER 12.01.05 limatura e trucioli di materiali plastici

Limatura e trucioli di plastica, dalle lavorazioni meccaniche al riciclo fino a RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 12.01.05, cosa sono limatura e trucioli di materiali plastici e quali attività li producono, dalla lavorazione di tecnopolimeri ai modellisti. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

limatura e trucioli di materiali plastici

Inquadramento

Il codice EER 12.01.05 identifica la limatura e i trucioli di materiali plastici, cioè i residui delle lavorazioni meccaniche per asportazione di truciolo di materie plastiche: tornitura, fresatura, foratura, taglio e segagione di polimeri come nylon, poliacetale, PTFE, PEEK, polietilene, PVC e polimeri caricati.

In pratica vi rientrano i trucioli di lavorazione di semilavorati in plastica tecnica, la limatura di taglio, i ritagli di lastre e di barre, i residui di fresatura di pannelli e di blocchi e le polveri di levigatura. Sono materiali puliti, con un potenziale di riciclo se raccolti separatamente per tipo di polimero. I trucioli di plastica tecnica sono puliti e omogenei, e per questo si prestano bene al riciclo.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 12.01. Va distinta dai rifiuti plastici del capitolo 07, prodotti nella fabbricazione di plastica, e dagli imballaggi in plastica del capitolo 15.

Il codice non porta asterisco, ma i trucioli di plastiche con additivi particolari, come i ritardanti di fiamma, vanno verificati. Per un’officina di plastiche o un modellista, un software per RENTRI che registri a parte i trucioli per polimero e per riciclatore aiuta a collegare i ricavi alle diverse partite.

Officina meccanica di plastiche tecniche

Chi produce componenti in nylon, poliacetale e PEEK per macchine e per l’industria alimentare lavora barre e lastre con macchine utensili, producendo trucioli. Il truciolo di nylon e di poliacetale si accumula in grandi quantità.

I trucioli si raccolgono per tipo di polimero e si inviano a riciclatori di materie plastiche, che li rimacinano e li reimmettono nel ciclo; la separazione dei materiali è essenziale.

Con un gestionale RENTRI l’officina registra le uscite di trucioli per polimero e per periodo.

Modellisteria e produttore di stampi e prototipi

I modellisti che fresano blocchi di resina, di poliuretano e di plastica per stampi e prototipi producono polveri e trucioli in quantità rilevanti. I modellisti producono residui di resina e di poliuretano, in quantità variabili.

I residui si raccolgono con aspirazione, si separano per materiale e si consegnano a ditte autorizzate; i materiali induriti con resine non sono riciclabili come termoplastici.

La gestione rifiuti con RENTRI consente al modellista di semplificare la registrazione dei pochi ritiri periodici.

Falegnameria che lavora laminati plastici

Le aziende dell’arredo e dell’edilizia che tagliano pannelli rivestiti in laminato plastico, compositi e PVC producono trucioli e polveri misti. Gli scarti di laminati si distinguono dal legno puro, perché contengono colle e rivestimenti.

I residui si raccolgono con aspirazione dedicata e si destinano a recupero energetico o a smaltimento; i residui misti con legno hanno altri codici.

Un software per RENTRI aiuta la falegnameria a registrare gli scarti di laminati e a distinguerli dal legno puro.

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