Cosa rientra nel codice EER 12.01.10*, perché gli oli sintetici per macchinari sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono, dalle officine alle industrie di precisione. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
oli sintetici per macchinari
Il codice EER 12.01.10* identifica gli oli sintetici per macchinari. A differenza degli oli minerali, derivati dal petrolio, gli oli sintetici sono ottenuti da basi di sintesi, come poliolefine, esteri e polialchilenglicoli, e si usano per lavorazioni particolarmente esigenti, per alte temperature e per lunga durata.
In pratica vi rientrano gli oli sintetici per l’elettroerosione, gli oli da taglio sintetici interi, gli oli per ingranaggi e per cuscinetti di macchine utensili di precisione e gli oli per sistemi di lubrificazione centralizzata. Sono rifiuti pericolosi per il contenuto di additivi e di metalli di usura. Gli oli sintetici, come polialfaolefine ed esteri, hanno un’ottima stabilità e si usano nelle lavorazioni di precisione.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 12.01. Si distingue dagli oli minerali delle voci 12.01.06* e 12.01.07* e dagli oli facilmente biodegradabili della voce 12.01.19*, che hanno basi vegetali o esteri sintetici particolari.
L’asterisco segnala la pericolosità: gli oli esausti vanno raccolti in contenitori idonei, tenuti separati dagli oli minerali, e conferiti a ditte autorizzate. Per un’officina o un produttore di componenti di precisione, un gestionale RENTRI che registri a parte gli oli sintetici esausti aiuta a distinguerli da quelli minerali e a seguire i costi di smaltimento.
Le macchine per elettroerosione a tuffo usano oli dielettrici sintetici che si caricano di particelle metalliche. Dopo molte ore di lavoro, l’olio va filtrato e sostituito.
L’olio esausto si filtra per recuperare una parte, poi si raccoglie in fusti etichettati e si consegna a ditte autorizzate alla rigenerazione.
Con un software per RENTRI l’officina registra le uscite di olio dielettrico per macchina e per periodo, e conserva i documenti del raccoglitore.
Chi produce componenti di precisione per l’aeronautica, la medicina e l’ottica usa oli sintetici per lavorazioni a bassa contaminazione. Le sostituzioni sono programmate.
Gli oli si raccolgono separatamente da quelli minerali, per non perdere la possibilità di rigenerazione, e si consegnano a ditte autorizzate.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al produttore di componenti di collegare ogni ritiro alla lavorazione che usa il lubrificante sintetico.
Gli operatori che raccolgono oli industriali per la rigenerazione distinguono i sintetici dai minerali, perché richiedono processi diversi. Gli oli sintetici si possono rigenerare solo in impianti attrezzati, e quelli con contaminanti vanno a recupero energetico.
Ogni carico si accetta dopo analisi; gli oli sintetici si destinano a impianti idonei o a recupero energetico.
Un gestionale RENTRI aiuta il centro di raccolta a registrare ogni lotto con l’origine e l’analisi, utile per scegliere il destino.