12.01.13 · 2026-09-28 · 22:03:12
Il codice EER 12.01.13 identifica i rifiuti di saldatura, voce non pericolosa del capitolo 12. Vediamo cosa rientra nella voce, quali attività lo producono e come registrarlo correttamente con un gestionale RENTRI.
rifiuti di saldatura
La voce 12.01.13 raccoglie i residui che si formano durante le operazioni di saldatura: scorie, spruzzi metallici solidificati, mozziconi di elettrodo, tratti di filo non utilizzati, polveri raccolte dagli aspiratori e piccoli sfridi di materiale d'apporto. Sono materiali in prevalenza metallici, a volte misti al rivestimento dell'elettrodo o a residui di flussante.
Il codice sta nel capitolo 12 perché la saldatura è un trattamento fisico e meccanico che agisce sul pezzo, non un processo chimico industriale in senso stretto. Il sottogruppo 12.01 riunisce i rifiuti prodotti dalla lavorazione e dal trattamento superficiale di metalli e plastica, e i residui di saldatura rientrano in questa logica insieme a limature, trucioli e polveri di rettifica.
Il codice è classificato come non pericoloso, quindi non porta l'asterisco. La classificazione resta però una responsabilità del produttore: se i residui sono impregnati di oli, contaminati da vernici o contengono metalli particolari in quantità rilevanti, va verificato se esista una voce più adatta nello stesso sottogruppo.
Sul piano operativo il 12.01.13 è un codice ricorrente in carpenterie e officine. Registrarlo con la descrizione corretta e con quantità coerenti semplifica il lavoro di chi tiene il registro cronologico e i formulari attraverso un software per RENTRI, dove ogni movimentazione va associata al codice giusto fin dalla prima annotazione.
La carpenteria è il produttore tipico del 12.01.13. Travi, telai, cancellate e strutture in acciaio vengono assemblati con saldatura a elettrodo, a filo continuo o TIG, e ogni giunto lascia dietro di sé scorie da rimuovere a martellina, spruzzi solidificati sul banco e mozziconi di elettrodo troppo corti per essere usati.
A fine giornata questi residui vengono raccolti insieme alle polveri degli aspiratori localizzati e conferiti in un contenitore dedicato. Le quantità sono modeste ma costanti, quindi il codice compare spesso nel registro. Chi organizza la gestione rifiuti con RENTRI tende a fissare una cadenza di annotazione regolare per non accumulare scarti non registrati.
In carrozzeria la saldatura serve per sostituire lamierati, riparare telai e fissare parti strutturali dopo un sinistro. Si usano saldatrici a filo, puntatrici a resistenza e talvolta brasatura per le lamiere sottili. I residui sono spruzzi metallici, punte di filo, scorie leggere e polveri raccolte sotto la postazione di lavoro.
Il volume è inferiore a quello di una carpenteria, ma la varietà di materiali richiede attenzione: se i residui si mescolano a polveri di vernice o a stucchi, la voce corretta potrebbe non essere più il 12.01.13. Tenere separato il contenitore della saldatura evita dubbi al momento di compilare il registro nel gestionale RENTRI.
Le imprese che montano tubazioni, serbatoi e strutture in cantiere saldano molto, spesso fuori dalla sede. Le giunzioni di tubi in acciaio al carbonio o inox producono scorie, sfridi di bacchette d'apporto e residui di molatura del cordone, che vengono raccolti in cantiere e riportati in deposito oppure conferiti direttamente.
La difficoltà qui è organizzativa più che tecnica: il rifiuto nasce in luoghi diversi, con squadre diverse, e va ricondotto al produttore corretto con quantità attendibili. Un software per RENTRI con anagrafiche dei cantieri e caricamento rapido delle movimentazioni aiuta a mantenere coerenti registro e formulari anche quando i punti di produzione cambiano ogni settimana.