12.01.07* · 2026-09-28 · 21:55:43
Il codice EER 12.01.07* copre gli oli minerali interi esausti che escono da torni, presse e macchine per plastica. Cosa include, cosa esclude e come si registra con un software per RENTRI.
oli minerali per macchinari, non contenenti alogeni (eccetto emulsioni e soluzioni)
Il codice EER 12.01.07* identifica gli oli minerali esausti impiegati nel funzionamento e nella lubrificazione di macchine utensili e impianti per la lavorazione di metalli e plastica. Si tratta di oli interi, cioè non miscelati con acqua: la descrizione ufficiale esclude in modo esplicito emulsioni e soluzioni, che rientrano in altri codici del sottogruppo 12 01. Sono esclusi anche gli oli che contengono alogeni (cloro, fluoro, bromo), per i quali esiste il codice 12.01.06*.
La collocazione nel capitolo 12 dipende dall'origine del rifiuto, non dalla sua natura chimica. Un olio idraulico o da taglio esausto, se proviene da un tornio, una fresatrice o una pressa, si classifica qui e non tra gli oli esausti del capitolo 13, riservato agli oli che non trovano posto in capitoli specifici. Il produttore deve quindi sapere da quale ciclo produttivo il rifiuto deriva prima di attribuire il codice.
L'asterisco indica un rifiuto pericoloso. Gli oli minerali esausti contengono idrocarburi, additivi e residui metallici dovuti all'usura di utensili e pezzi lavorati. La pericolosità comporta deposito in contenitori idonei, etichettatura, tenuta del registro e tracciabilità del conferimento. Con il RENTRI la registrazione di questi movimenti passa su canale digitale, e un software per RENTRI permette di compilare registro e formulario partendo da una classificazione corretta.
Un'officina che lavora metalli con torni, frese e centri CNC usa oli interi da taglio per operazioni pesanti come brocciatura, filettatura e dentatura, dove le emulsioni acquose non garantiscono una lubrificazione sufficiente. Lo stesso vale per gli oli idraulici dei circuiti di comando e per gli oli di lubrificazione delle guide.
Dopo cicli prolungati l'olio si degrada, si carica di particolato metallico e perde le caratteristiche tecniche. Al momento della sostituzione o dello svuotamento delle vasche il residuo viene raccolto in cisternette dedicate e classificato con il codice 12.01.07*. Nella gestione rifiuti con RENTRI ogni carico va annotato sul registro cronologico con quantità e data, tenendo separati i lotti eventualmente contaminati da solventi clorurati.
Le aziende che eseguono tranciatura, imbutitura e stampaggio a freddo di lamiere impiegano presse meccaniche e idrauliche con circuiti oleodinamici di grande capacità. Gli oli idraulici e gli oli per stampaggio applicati sul nastro prima della deformazione sono in gran parte oli minerali non alogenati.
Il cambio olio periodico delle presse, la manutenzione delle centraline e la raccolta dei gocciolamenti dalle vasche di contenimento generano quantitativi rilevanti di rifiuto. Se non ci sono contaminazioni con acqua o prodotti clorurati, il codice corretto è 12.01.07*. Un gestionale RENTRI aiuta a distinguere questi lotti dagli sfridi metallici e dai filtri olio, che hanno codici propri e seguono percorsi di recupero diversi.
Nello stampaggio a iniezione e nell'estrusione di materie plastiche le presse sono in larga parte idrauliche. L'olio del circuito lavora a temperatura elevata e con cicli continui, per cui l'ossidazione è più rapida rispetto ad altre applicazioni. Anche i riduttori delle viti di estrusione e i sistemi di movimentazione stampi richiedono oli minerali.
Alla sostituzione l'olio esausto rientra nel codice 12.01.07*, perché il capitolo 12 comprende espressamente la lavorazione della plastica oltre a quella dei metalli. Il rifiuto va tenuto separato dagli scarti polimerici e dagli imballaggi contaminati. Con il RENTRI la tracciabilità dei conferimenti al recuperatore passa dal registro digitale e dal formulario compilati direttamente dal software.