Codice EER 12.01.03: trucioli non ferrosi e RENTRI

12.01.03 · 2026-09-28 · 21:50:13

Codice EER 12.01.03

cosa comprende e come gestirlo con RENTRI

Il codice EER 12.01.03 identifica limatura e trucioli di metalli non ferrosi generati dalle lavorazioni meccaniche. Chi lo produce, come si classifica e come inserirlo in un gestionale RENTRI senza errori.

Descrizione ufficiale

limatura e trucioli di metalli non ferrosi

Inquadramento

Il codice EER 12.01.03 copre gli sfridi minuti che restano dopo asportazione di truciolo su metalli non ferrosi: alluminio, rame, ottone, bronzo, zinco, titanio e relative leghe. Si tratta di trucioli di tornitura, ricci di fresatura, polveri di foratura, residui di filettatura e limatura fine. Il materiale ha forma irregolare e volume apparente alto rispetto al peso, con presenza frequente di tracce di olio da taglio o emulsione rimaste sulle superfici.

Il codice sta nel capitolo 12 perche nasce dalla sagomatura e dal trattamento fisico e meccanico superficiale dei metalli, e nel sottogruppo 12.01 perche deriva in modo diretto dalla lavorazione del pezzo, non da bagni chimici o da altri processi accessori. La distinzione con il 12.01.01 (metalli ferrosi) si fa sulla natura del metallo di base; quella con il 12.01.04 (polveri e particolato di metalli non ferrosi) riguarda la granulometria, con le polveri molto fini che ricadono nell'altro codice.

Il rifiuto non e pericoloso, quindi il codice non porta l'asterisco. Questo non elimina l'attenzione sul contenuto residuo di oli: se i trucioli sono impregnati in modo rilevante va valutato se la classificazione regge o se il residuo vada gestito in altro modo. Nella pratica il 12.01.03 ha valore economico e finisce quasi sempre a recupero, il che rende utile una registrazione ordinata dei carichi e scarichi nel gestionale RENTRI.

Officina di tornitura e fresatura

Un'officina meccanica che lavora alluminio e ottone su torni e centri di lavoro produce trucioli in continuo. Ogni ciclo di sgrossatura genera ricci lunghi e frammenti corti che il nastro evacuatore porta nel cassone sotto la macchina. A fine turno il materiale viene travasato in contenitori separati per lega, perche il recuperatore paga in base alla purezza.

Il codice corretto e il 12.01.03, purche i trucioli non siano ferrosi e non si tratti di polveri fini. I carichi sul registro seguono il riempimento dei cassoni, e un software per RENTRI aiuta a tenere allineate quantita, date e formulari di uscita.

Serramentista e carpenteria in alluminio

Chi produce serramenti, facciate continue o strutture in profilato di alluminio taglia barre a misura con troncatrici a disco e poi esegue fresature per cerniere, scarichi e fori di fissaggio. Il risultato e una miscela di trucioli grossolani da taglio e sfridi fini da fresatura, spesso asciutti perche molte lavorazioni sull'alluminio estruso avvengono senza emulsione.

Il rifiuto rientra nel 12.01.03. Gli spezzoni di barra, invece, sono un altro tipo di scarto e vanno tenuti distinti. La gestione rifiuti con RENTRI in queste aziende ruota su pochi codici ricorrenti, e il 12.01.03 e tra i piu frequenti.

Produzione di componenti in rame e ottone

Le aziende che realizzano rubinetteria, raccordi idraulici, contatti elettrici e sbarre per quadri lavorano ottone e rame per asportazione su transfer e torni plurimandrino. Il volume di trucioli e molto alto in rapporto al prodotto finito, e il valore del metallo rende necessaria una separazione rigorosa tra leghe.

Il codice di riferimento resta il 12.01.03. Il problema tipico e l'olio intero trascinato dai trucioli: molte imprese centrifugano il materiale prima del conferimento, riducendo peso e residuo. La tenuta dei movimenti in un gestionale RENTRI consente di ricostruire i quantitativi per lega e di verificare la coerenza con le pesate del recuperatore.

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