12.01.01 · 2026-09-28 · 21:48:05
Il codice EER 12.01.01 identifica limatura e trucioli di metalli ferrosi prodotti dalle lavorazioni meccaniche. Cosa comprende, chi lo genera e come tenerlo tracciato in un gestionale RENTRI.
limatura e trucioli di metalli ferrosi
La voce 12.01.01 raccoglie gli sfridi metallici che si staccano dal pezzo durante le lavorazioni per asportazione: tornitura, fresatura, foratura, alesatura, rettifica, limatura a mano o a macchina. Il materiale è ferro, acciaio al carbonio, acciaio legato, ghisa. La forma cambia molto da un reparto all'altro: polvere fine di rettifica, riccioli lunghi di tornitura, frammenti corti e spigolosi di fresatura.
Il capitolo 12 copre i rifiuti della sagomatura e del trattamento fisico e meccanico superficiale di metalli e plastica. Il sottogruppo 12.01 riguarda la lavorazione e il trattamento superficiale in senso stretto. Il codice 12.01.01 sta qui perché descrive lo scarto tipico di chi trasforma un semilavorato metallico in un componente finito, senza passare per processi chimici o termici.
Il codice non ha asterisco: il truciolo ferroso in sé non è classificato pericoloso. Il punto delicato, in pratica, è la contaminazione. I trucioli escono dalla macchina bagnati di olio da taglio o di emulsione, e una frazione fine molto oleosa può avvicinarsi a voci diverse del catalogo, come i fanghi di rettifica contenenti olio. Il produttore deve quindi guardare al materiale reale, non al nome del reparto.
Sul piano documentale il codice va riportato con la descrizione ufficiale nel registro cronologico. Un software per RENTRI serve a tenere distinti i lotti per lega, a registrare i pesi in uscita e a collegare ogni conferimento al recuperatore corretto.
È il produttore più classico del 12.01.01. Torni paralleli e a controllo numerico, fresatrici e centri di lavoro asportano materiale da barre e blocchi di acciaio per ottenere alberi, flange, boccole, piastre. Ogni ciclo lascia nel nastro evacuatore trucioli di forma e dimensione variabile, quasi sempre umidi di lubrorefrigerante.
In officina i trucioli finiscono in cassoni metallici, spesso con fondo grigliato per far sgocciolare l'olio. Il punto da presidiare è la separazione per lega: ottone e alluminio hanno codici propri e mescolarli al ferro abbassa il valore dello scarto e complica la classificazione. La pesata al ritiro va poi trascritta nel registro; un gestionale RENTRI semplifica il passaggio dal cassone al movimento registrato.
La carpenteria lavora profilati, lamiere e tubolari in acciaio per strutture, scale, cancellate, telai. Le operazioni che generano il 12.01.01 sono la foratura con trapani a colonna e punte a corona, la maschiatura, la fresatura di sedi e la molatura di cordoni di saldatura. I volumi sono inferiori rispetto a un'officina di precisione, ma continui.
Il truciolo qui è secco o poco oleato, spesso misto a polvere di molatura. Va tenuto separato dai dischi abrasivi consumati e dagli scarti di lamiera di grandi dimensioni, che hanno voci diverse. La raccolta in fusti o big bag dedicati e la registrazione periodica dei conferimenti rendono ordinata la gestione rifiuti con RENTRI anche in aziende con pochi addetti.
Gli stabilimenti che producono ingranaggi, alberi a camme, perni e minuteria per il settore automotive e per la meccanica industriale generano trucioli ferrosi in grandi quantità e con ritmo costante. Linee transfer, rettificatrici e dentatrici lavorano acciai da bonifica e da cementazione; l'evacuazione è automatizzata con nastri e coclee verso centrifughe o bricchettatrici che recuperano l'olio.
In questi contesti la prima domanda è se il truciolo resti rifiuto o rientri tra i sottoprodotti, in base alle condizioni previste dalla norma. Se resta rifiuto, il codice è 12.01.01 e ogni uscita verso il recuperatore va tracciata. Con decine di movimenti al mese, un software per RENTRI riduce errori di trascrizione e rende immediato il riscontro tra registro e formulari.