12.01.04 · 2026-09-28 · 21:51:39
Il codice EER 12.01.04 copre le polveri di alluminio, rame, ottone e altre leghe non ferrose generate da smerigliatura, lucidatura e sabbiatura. Cosa rientra nella voce, quali attività la producono e come tracciarla con un gestionale RENTRI.
polveri e particolato di metalli non ferrosi
Il codice EER 12.01.04 identifica le polveri e il particolato di metalli non ferrosi generati da operazioni meccaniche a secco: smerigliatura, levigatura, spazzolatura, lucidatura, sabbiatura di pezzi in alluminio, rame, ottone, zinco, bronzo e leghe analoghe. La frazione è fine, spesso raccolta da impianti di aspirazione, cicloni e filtri a maniche, oppure spazzata a terra intorno alle macchine.
Il codice sta nel capitolo 12 perché il rifiuto nasce dalla sagomatura e dal trattamento fisico e meccanico superficiale dei metalli, non dalla loro fusione né da trattamenti chimici. Il sottogruppo 12.01 raccoglie gli scarti di lavorazione veri e propri; le polveri si distinguono da limatura e trucioli dello stesso metallo (12.01.03) per granulometria e per il modo in cui vengono captate.
Il codice non porta asterisco: la voce è classificata non pericolosa. Resta il fatto che si tratta di un rifiuto secco e pulverulento, e chi lo detiene deve valutare caso per caso la presenza di oli, paste abrasive o contaminanti che potrebbero spostare la classificazione verso altre voci del capitolo.
Sul piano operativo il 12.01.04 è un codice ricorrente nei registri delle officine metalmeccaniche. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati quantità, movimenti e formulari senza ricostruire i dati a mano, ma la corretta attribuzione del codice resta una scelta tecnica del produttore.
Chi produce infissi, facciate continue e strutture leggere taglia e rifinisce profilati di alluminio tutto il giorno. Il taglio con troncatrici a disco genera trucioli, ma le fasi successive, sbavatura, molatura degli spigoli, carteggiatura delle saldature e spazzolatura prima della verniciatura, producono una polvere fine che finisce nelle cappe aspiranti e nei filtri.
Quel materiale, raccolto dai contenitori delle aspirazioni e dalla pulizia dei banchi, rientra nel 12.01.04 se è costituito da alluminio e sue leghe senza oli o residui di vernice significativi. Le quantità sono contenute ma costanti, e un software per RENTRI semplifica la registrazione dei conferimenti periodici al recuperatore di metalli.
Le aziende che lavorano ottone per rubinetti, raccorderia e valvolame partono dal grezzo stampato o dalla barra e arrivano al pezzo finito passando per smerigliatura e lucidatura a nastro o a tampone. Sono lavorazioni a secco che staccano dal metallo una frazione molto fine, giallastra, mescolata a poca fibra abrasiva.
La polvere di ottone captata dagli impianti di aspirazione e dai filtri delle pulitrici è il tipico 12.01.04. Ha valore economico, perché rame e zinco si recuperano bene, quindi il produttore la tiene separata dai trucioli di tornitura (12.01.03) e dalle paste esauste. Nella gestione rifiuti con RENTRI conviene descrivere il flusso in modo che il codice non venga confuso con le voci vicine.
I laboratori che sabbiano, satinano e lucidano per conto terzi ricevono componenti in alluminio, rame, bronzo e zama da clienti diversi: ricambi, oggetti di design, particolari per il settore nautico. La rimozione meccanica di ossidi e bave produce una polvere metallica che si accumula nelle tramogge delle sabbiatrici, nei cicloni e sul pavimento del reparto.
Se l'abrasivo è separabile e il pezzo non presenta rivestimenti pericolosi, la frazione metallica raccolta viene classificata 12.01.04. La varietà dei materiali in ingresso impone controlli frequenti sulla natura del rifiuto: un lotto di pezzi verniciati o oleati cambia il quadro. Un gestionale RENTRI ordinato aiuta a ricostruire da quale commessa proviene ogni carico.