12.01.08* · 2026-09-28 · 21:57:23
Cos'è il rifiuto 12.01.08*, dove nasce nelle lavorazioni meccaniche e quali attività lo producono. Con indicazioni pratiche per la gestione rifiuti con RENTRI.
emulsioni e soluzioni per macchinari, contenenti alogeni
Il codice EER 12.01.08* identifica le emulsioni e le soluzioni acquose usate come fluidi lubrorefrigeranti nelle lavorazioni meccaniche, quando contengono composti alogenati. Sono i cosiddetti oli emulsionabili o le soluzioni sintetiche che raffreddano e lubrificano il contatto tra utensile e pezzo in tornitura, fresatura, rettifica e foratura. Con l'uso il fluido si degrada, si carica di particolato metallico, oli estranei e batteri, e a un certo punto va scaricato dalle vasche.
Sta nel capitolo 12 perché nasce direttamente dalla sagomatura e dal trattamento fisico e meccanico di metalli e plastica, e nel sottogruppo 12.01 insieme a trucioli, polveri e oli da lavorazione. La voce gemella è la 12.01.09*, riservata alle emulsioni prive di alogeni. La differenza sta nella presenza di cloro, bromo o fluoro, di solito per additivi antiusura clorurati nella formulazione oppure per contaminazione con solventi alogenati usati nel lavaggio pezzi.
L'asterisco indica un rifiuto pericoloso: la classificazione non dipende da soglie, ma la composizione serve per attribuire le caratteristiche di pericolo e per scegliere la destinazione, dato che molti impianti trattano a parte le partite alogenate. Codice, quantità e caratteristiche vanno riportati con precisione nella tracciabilità, oggi digitale con RENTRI: un gestionale RENTRI ben impostato evita scostamenti tra deposito e movimentazione.
Torni e centri di lavoro CNC funzionano con vasche di emulsione che circolano in continuo e raccolgono trucioli fini, oli idraulici trafilati dalle guide e residui di lavaggio. Quando la concentrazione non tiene più e compaiono odori o schiume, l'emulsione viene scaricata e sostituita.
Se l'officina lavora acciai legati o inox con fluidi ad alte prestazioni, la formulazione può includere additivi EP clorurati; in altri casi gli alogeni arrivano dai solventi usati per sgrassare i pezzi prima del controllo dimensionale. In entrambi i casi il fluido esausto ricade nel 12.01.08*. Con un software per RENTRI il produttore registra ogni scarico vasca con il codice corretto e le quantità reali.
Le rettificatrici usano grandi volumi di refrigerante acquoso, perché la mola genera calore concentrato e polveri abrasive molto fini. Il fluido lavora a bassa concentrazione ma viene filtrato e ricircolato per settimane, accumulando fanghi di metallo duro, legante e abrasivo.
Nell'affilatura di utensili in HSS e metallo duro alcuni fornitori propongono fluidi con additivi alogenati per ridurre l'usura della mola e migliorare la finitura. Quando la vasca viene svuotata, la fase liquida esausta va classificata come 12.01.08*, separandola dai fanghi che seguono altri codici del sottogruppo. Gestione rifiuti con RENTRI significa qui tenere distinti i flussi e registrarli separatamente.
Nella trafilatura di fili e tubi e nella laminazione a freddo di nastri, l'emulsione serve a lubrificare il passaggio del metallo attraverso filiere e cilindri e a smaltire il calore della deformazione. I volumi sono elevati, con circuiti centralizzati da migliaia di litri e ricambi programmati.
Alcune formulazioni per trafilatura di acciai difficili o leghe di rame impiegano additivi clorurati, e il fluido può anche assorbire residui di decapaggio o di lavaggio con solventi. Al ricambio, l'emulsione scaricata è un rifiuto pericoloso con codice 12.01.08*, spesso in quantità che rendono le registrazioni molto frequenti. Un gestionale RENTRI collegato al peso in uscita riduce gli errori di trascrizione.