Cosa rientra nel codice EER 12.01.20*, perché i corpi d’utensile e i materiali di rettifica esauriti contenenti sostanze pericolose sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
corpi d’utensile e materiali di rettifica esauriti, contenenti sostanze pericolose
Il codice EER 12.01.20* identifica i corpi d’utensile e i materiali di rettifica esauriti che contengono sostanze pericolose. Sono mole abrasive, dischi da taglio, nastri abrasivi e utensili a fine vita che, per i leganti o per i materiali lavorati, contengono o sono contaminati da sostanze pericolose.
In pratica vi rientrano le mole con leganti a base di resine fenoliche o con cariche particolari, le mole usate su leghe contenenti cromo, nichel, cobalto o berillio, gli utensili impregnati di oli pericolosi e i materiali abrasivi che hanno assorbito sostanze tossiche durante l’uso. La pericolosità deriva dai contaminanti. Le mole diamantate e quelle al nitruro di boro sono utensili di grande valore, ma a fine vita diventano rifiuto con residui di lavorazione.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 12.01. Ha come voce gemella non pericolosa la 12.01.21. Si distingue dai fanghi di rettifica della voce 12.01.18*, perché riguarda i corpi solidi e non i fanghi.
L’asterisco segnala la pericolosità: gli utensili e le mole esauste vanno raccolti in contenitori dedicati, separati dai rifiuti non pericolosi, e conferiti a ditte autorizzate. Per un’officina di rettifica o di affilatura, un software per RENTRI che registri a parte le mole esauste, con la composizione e il destinatario, aiuta a distinguerle dai rifiuti non pericolosi.
Le officine che rettificano leghe di nichel, cobalto e titanio per l’aeronautica e l’energia consumano mole che trattengono i metalli. A fine vita, le mole sono rifiuti pericolosi.
Le mole esauste si raccolgono in contenitori chiusi, separate da quelle usate su acciai comuni, e si consegnano a ditte autorizzate.
Con un gestionale RENTRI l’officina registra le uscite di mole e di utensili esausti per tipologia, e conserva le schede dei materiali che ne giustificano la classificazione.
Le officine di carpenteria e di fonderia consumano dischi da taglio e mole in grandi quantità. Se hanno lavorato materiali con metalli pesanti, sono rifiuti pericolosi.
Gli utensili esausti si raccolgono in cassoni dedicati e si consegnano a ditte autorizzate; la scelta del tipo di mola incide sulla classificazione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’azienda di molatura di collegare ogni ritiro di dischi esausti alla linea e al materiale lavorato.
Gli affilatori e i produttori di utensili consumano mole diamantate e CBN, e producono scarti di utensili contaminati da oli e fanghi.
Gli scarti si raccolgono per tipologia, con i materiali pregiati valorizzati per il recupero; il resto si invia a smaltimento autorizzato. Gli utensili diamantati si recuperano per il diamante e il metallo del supporto.
Un software per RENTRI aiuta il produttore di utensili a registrare gli scarti di utensili e i recuperi dei materiali pregiati, con i riferimenti al lotto.