12.01.19* · 2026-09-28 · 22:11:35
Il codice EER 12.01.19* riguarda gli oli per macchinari facilmente biodegradabili esausti prodotti nelle lavorazioni di metalli e plastica. Cosa comprende, perché resta pericoloso e come si tiene sotto controllo in un gestionale RENTRI.
oli per macchinari, facilmente biodegradabili
Il codice EER 12.01.19* identifica gli oli per macchinari facilmente biodegradabili che diventano rifiuto nelle lavorazioni meccaniche dei metalli e della plastica. Si tratta di lubrificanti a base di esteri sintetici o di oli vegetali, scelti per ridurre l'impatto in caso di perdita, che a fine vita perdono le caratteristiche funzionali per degradazione termica, ossidazione o contaminazione con particolato metallico e residui di refrigerante.
Il codice sta nel capitolo 12 perché la voce raccoglie i rifiuti prodotti dalla sagomatura e dal trattamento fisico e meccanico superficiale di metalli e plastica. Il sottogruppo 12.01 riguarda le lavorazioni in senso stretto: tornitura, fresatura, foratura, rettifica, tranciatura, stampaggio. L'olio del 12.01.19* è quello che lubrifica guide, mandrini, riduttori e circuiti idraulici delle macchine impiegate in queste operazioni, non un olio motore né un olio da trasformatore, che hanno codici propri in altri capitoli.
L'asterisco indica un rifiuto pericoloso. La biodegradabilità del prodotto vergine non cambia la classificazione: l'olio esausto contiene comunque additivi, residui di lavorazione e metalli in sospensione, e va tenuto separato dagli oli minerali e dalle emulsioni. Per chi lo produce questo comporta una tracciabilità puntuale, che per molte imprese passa oggi dal RENTRI, e la scelta di un destinatario autorizzato al trattamento degli oli usati. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati codice, quantità e movimentazioni, riducendo gli errori di trascrizione tra registro e formulario.
Le officine che lavorano metalli con torni, frese e centri di lavoro a controllo numerico utilizzano oli di lubrificazione per guide, mandrini e circuiti idraulici. Sempre più spesso la scelta cade su formulati facilmente biodegradabili, sia per le richieste dei committenti sia per limitare i danni di una perdita sul pavimento del reparto.
Durante l'uso l'olio si ossida, si carica di trucioli fini e si mescola con tracce di lubrorefrigerante. Al cambio programmato o allo svuotamento del serbatoio il prodotto esausto va raccolto in fusti dedicati e classificato come 12.01.19*. La registrazione del carico in un software per RENTRI permette di collegare ogni fusto alla macchina di origine e alla data di sostituzione.
Le presse a iniezione e gli impianti di estrusione hanno gruppi idraulici e riduttori che lavorano a temperature elevate e a cicli continui. Molte aziende del settore hanno sostituito gli oli minerali con esteri sintetici biodegradabili, anche per ridurre il rischio di contaminare il prodotto finito e le acque di raffreddamento.
L'olio esausto proveniente da questi circuiti, spurgato durante la manutenzione o dopo la rottura di una tubazione, rientra nel 12.01.19* perché il processo è la sagomatura di materie plastiche. Il rifiuto resta pericoloso e non va miscelato con altri oli o con emulsioni. Nella gestione rifiuti con RENTRI conviene tenere separati i movimenti per linea produttiva, così i dati del registro rispecchiano la realtà del reparto.
Presse piegatrici, cesoie, punzonatrici e linee di tranciatura montano centrali oleodinamiche che muovono cilindri di grandi dimensioni. Le carpenterie che lavorano per la cantieristica, l'agricoltura o l'arredo urbano ricorrono spesso a oli idraulici facilmente biodegradabili, richiesti dai capitolati o scelti per operare in aree sensibili.
Il fluido si degrada per calore e contaminazione con polveri metalliche e scaglie di laminazione, e viene sostituito a intervalli fissi. Quello che esce dalle centraline è un rifiuto pericoloso da codificare come 12.01.19*, distinto dagli oli minerali e dai lubrorefrigeranti esauriti. Un gestionale RENTRI che gestisce più codici in parallelo aiuta a non confondere le voci e a preparare i formulari con i dati corretti.