Cosa rientra nel codice EER 12.01.18*, perché i fanghi metallici di rettifica, affilatura e lappatura contenenti oli sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi metallici (fanghi di rettifica, affilatura e lappatura) contenenti oli
Il codice EER 12.01.18* identifica i fanghi metallici, cioè i fanghi di rettifica, di affilatura e di lappatura, contenenti oli. Le operazioni di rettifica asportano materiale con mole abrasive e producono polvere finissima di metallo e di abrasivo, che si mescola con il fluido di lavorazione formando un fango scuro, denso e oleoso.
In pratica vi rientrano i fanghi dei serbatoi delle rettifiche, dei filtri a nastro e delle centrifughe, i residui di affilatura di utensili e di lame, i fanghi di lappatura e di honing e i fanghi di rettifica di cuscinetti, ingranaggi e valvole. Contengono ferro, cromo, nichel, oli e residui di mole. Il fango di rettifica è una miscela di particelle metalliche finissime, di residui abrasivi e di olio, che ne determina la pericolosità.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 12.01. Si distingue dai fanghi di lavorazione generici delle voci 12.01.14* e 12.01.15, perché ha una composizione tipica, e dalle polveri della voce 12.01.02.
L’asterisco segnala la pericolosità: i fanghi vanno raccolti in contenitori chiusi, sgocciolati per ridurre l’olio, e conferiti a ditte autorizzate. Per un’officina di rettifica, un gestionale RENTRI che registri le uscite di fango per macchina e per periodo, con la quota di olio recuperata, aiuta a seguire un flusso regolare e di buon valore economico.
Le rettifiche producono fango continuamente, raccolto dai sistemi di filtrazione e dalle vasche. Il fango contiene metallo, oli e abrasivo, ed è un rifiuto pericoloso con un buon contenuto di ferro.
I fanghi si sgocciolano o si pressano per recuperare l’olio, si raccolgono in fusti chiusi e si consegnano a ditte autorizzate, che li inviano a recupero metallurgico o a smaltimento.
Con un software per RENTRI l’officina registra ogni ritiro di fango con peso, destinatario e contenuto d’olio, e può confrontare le quantità tra periodi diversi.
Gli stabilimenti di cuscinetti, di utensili e di componenti di precisione hanno linee di rettifica con elevate produzioni di fango, trattato in sistemi centralizzati.
I fanghi si disidratano con presse o con filtropresse, riducendo il volume, e si consegnano a ditte autorizzate; il riuso dell’olio filtrato abbassa i costi.
La gestione rifiuti con RENTRI consente allo stabilimento di collegare le uscite di fango alle linee di rettifica e di mostrare l’efficienza dei sistemi di pressatura.
Gli affilatori di utensili, di lame e di coltelli e i laboratori di lappatura producono fango in quantità più modeste, ma con la stessa composizione.
I fanghi si raccolgono in contenitori dedicati e si consegnano a ditte autorizzate con cadenza regolare; la mescola con altri rifiuti ne altera la classificazione.
Un gestionale RENTRI aiuta l’affilatore a registrare i ritiri periodici di fango, con data e destinatario, e a conservare i documenti per le verifiche.