12.01.17 · 2026-09-28 · 22:08:27
Il codice EER 12.01.17 copre gli abrasivi esausti della sabbiatura privi di sostanze pericolose. Cosa contiene il rifiuto, chi lo produce e come tracciarlo con un software per RENTRI.
residui di materiale di sabbiatura, diversi da quelli di cui alla voce 12 01 16
Il codice EER 12.01.17 identifica i residui di materiale di sabbiatura che non contengono sostanze pericolose. È la voce a specchio non pericolosa del 12.01.16*, che copre invece gli stessi residui quando graniglia, sabbia o abrasivo hanno raccolto contaminanti come vernici al piombo, cromati o oli in concentrazioni rilevanti. La distinzione si fonda sulla caratterizzazione del rifiuto: senza analisi non si può assegnare il codice non pericoloso per semplice convenienza.
Il rifiuto è formato dall'abrasivo esausto (sabbia silicea, graniglia metallica, corindone, microsfere di vetro, scorie di rame o di carbone) mescolato alle particelle rimosse dal pezzo trattato: ossidi, ruggine, vecchi rivestimenti, polvere di metallo o di plastica. Il volume dipende dal ciclo di lavoro e dal numero di ricircoli dell'abrasivo prima dello scarto definitivo.
La collocazione nel capitolo 12 deriva dalla natura dell'operazione. La sabbiatura è un trattamento meccanico superficiale di metalli e plastica, quindi il residuo appartiene al sottogruppo 12.01. Non conta il settore del produttore, conta il processo che genera lo scarto.
Il codice è non pericoloso e non porta l'asterisco. Questo semplifica lo smaltimento, ma non elimina la tracciabilità per i soggetti obbligati alla tenuta del registro e del formulario. Con il passaggio al RENTRI la gestione diventa digitale, e un gestionale RENTRI che associ al codice 12.01.17 il rapporto di prova e i movimenti di carico e scarico riduce gli errori di classificazione.
La carpenteria che produce travi, telai e strutture in acciaio sabbia i pezzi prima della verniciatura o della zincatura per rimuovere calamina e ruggine. L'impianto, a cabina o a pressione, ricircola la graniglia finché la granulometria resta utile; poi il separatore scarica la frazione fine, mista a ossidi di ferro e polvere metallica.
Se l'acciaio trattato è nuovo o privo di rivestimenti contenenti metalli pesanti, il residuo rientra nel 12.01.17. La carpenteria produce quantità regolari e prevedibili, quindi il carico sul registro si ripete a cadenza fissa. Con un software per RENTRI la voce 12.01.17 può essere preimpostata con analisi e destinatario abituale, riducendo la compilazione manuale.
Le carrozzerie attrezzate per il restauro sabbiano scocche, cerchi e parti meccaniche per riportare il metallo a nudo. Spesso usano microsfere di vetro o abrasivi plastici per non deformare le lamiere sottili. L'abrasivo esausto raccoglie residui di fondo, stucco e vernice, ed è qui che la classificazione richiede attenzione.
Le vernici moderne, prive di piombo e cromati, portano di norma al 12.01.17, mentre i rivestimenti d'epoca possono far scattare il 12.01.16*. La carrozzeria deve quindi verificare il materiale trattato prima di assegnare il codice. In una gestione rifiuti con RENTRI il rapporto di prova allegato al codice documenta la scelta e resta consultabile in caso di controllo.
Chi opera in cantiere navale, su serbatoi, ponti o impianti industriali esegue sabbiature di grandi superfici per preparare il supporto a nuovi cicli protettivi. I volumi di abrasivo sono elevati e l'operazione avviene spesso in sito, con raccolta del residuo tramite aspiratori o teli.
Quando si tratta di acciaio nuovo, o di superfici con rivestimenti privi di sostanze pericolose, il residuo va al 12.01.17. La difficoltà per queste imprese è la gestione dei rifiuti prodotti presso terzi, con cantieri che cambiano spesso. Un gestionale RENTRI che gestisca più unità locali e registri temporanei aiuta a tenere allineati i movimenti del codice 12.01.17 tra sede e cantiere.