Cosa rientra nel codice EER 12.01.17, quando i residui di materiale di sabbiatura non sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
residui di materiale di sabbiatura, diversi da quelli di cui alla voce 12 01 16
Il codice EER 12.01.17 identifica i residui di materiale di sabbiatura diversi da quelli della voce 12.01.16*, cioè privi di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Sono abrasivi esausti, come graniglia di acciaio, corindone, microsfere di vetro e sabbia silicea, che hanno rimosso solo ruggine e ossidi da superfici pulite.
In pratica vi rientrano la graniglia metallica esausta, i residui di sabbiatura di pezzi di fonderia e di carpenteria nuovi, le microsfere di vetro, il corindone e gli altri abrasivi usati su superfici non contaminate, con le polveri raccolte nei filtri. Sono materiali inerti, spesso in parte riutilizzabili. Graniglia, microsfere e sabbie fini sono abrasivi di vario tipo, e la loro durata dipende dalla pressione e dal materiale trattato.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 12.01. È la gemella non pericolosa della 12.01.16* e la scelta tra le due voci dipende dalla natura delle superfici trattate, dalle vernici rimosse e dalle analisi.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con la documentazione del lavoro e, quando serve, con analisi, perché le vernici rimosse possono cambiarla. Per un’officina di sabbiatura, un software per RENTRI che registri a parte i residui di abrasivo, con la quota di graniglia ricircolata, aiuta a seguire i consumi e a motivare il codice non pericoloso.
Le officine che sabbiano getti, carpenteria nuova e pezzi di lavorazione usano graniglia di acciaio che si riutilizza più volte. I residui, quando sono inerti, sono rifiuti non pericolosi.
La graniglia si vaglia e si ricicla nell’impianto; la parte esausta e le polveri si raccolgono e si inviano a recupero o a smaltimento.
Con un gestionale RENTRI l’officina registra le uscite di abrasivo esausto per commessa, e collega i rifiuti al tipo di pezzo lavorato.
I laboratori che usano microsfere di vetro, bicarbonato o sabbie fini per pulire e restaurare producono residui poco contaminati, in quantità minori.
I residui si raccolgono in contenitori chiusi e si consegnano a ditte autorizzate; le analisi confermano l’assenza di sostanze pericolose. Le microsfere di vetro e il bicarbonato sono abrasivi non pericolosi, e le polveri che producono vanno comunque captate.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla carrozzeria di mantenere ordinati i pochi ritiri periodici e le analisi sulle vernici rimosse.
Le industrie che granigliano i componenti per migliorare la resistenza a fatica o per preparare la verniciatura producono polveri e graniglia esausta. La graniglia di acciaio si ricircola fino a esaurirsi, e i residui ferrosi hanno un valore di recupero.
La graniglia si separa dalle polveri e si ricicla; i residui si raccolgono e si inviano a recupero del ferro o a smaltimento.
Un software per RENTRI aiuta il produttore di componenti a registrare i residui di granigliatura e a seguire la quota di graniglia ricircolata.