EER 12.01.16*: residui di sabbiatura pericolosi e RENTRI

12.01.16* · 2026-09-28 · 22:07:15

Codice EER 12.01.16*

residui di sabbiatura con sostanze pericolose e gestione con RENTRI

Il codice EER 12.01.16* copre l'abrasivo esausto e le polveri di sabbiatura che contengono sostanze pericolose, in genere metalli pesanti da vecchie vernici e rivestimenti. Vediamo da quali attività nasce e come si traccia con il RENTRI.

Descrizione ufficiale

residui di materiale di sabbiatura, contenente sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice 12.01.16* identifica i residui generati dalle operazioni di sabbiatura, cioè la proiezione ad alta velocità di un abrasivo su una superficie metallica o plastica per pulirla, disossidarla o prepararla a un successivo rivestimento. Il rifiuto è costituito dall'abrasivo esausto (graniglia metallica, corindone, sabbia silicea, microsfere di vetro, ossido di alluminio) mescolato a quanto è stato rimosso dal pezzo: ossidi, vecchie vernici, scaglie di calamina, residui di grasso.

Il codice sta nel capitolo 12 perché la sabbiatura è un trattamento fisico e meccanico superficiale, e nel sottogruppo 12.01 accanto a trucioli, polveri e fanghi di lavorazione dei metalli. Non conta quale sia il materiale abrasivo di partenza, conta il processo che lo ha trasformato in rifiuto.

L'asterisco segnala la pericolosità: la voce 12.01.16* si applica quando i residui contengono sostanze pericolose, tipicamente metalli pesanti provenienti dai rivestimenti rimossi (piombo, cromo, zinco, cadmio) o dal substrato stesso. La voce specchio non pericolosa è 12.01.17. La scelta tra le due passa da un'analisi del rifiuto, perché la presenza di vernici al piombo o di primer al cromato non si valuta a occhio.

Per il produttore la pericolosità comporta deposito temporaneo in contenitori chiusi ed etichettati, registro di carico e scarico e formulario di trasporto, oggi gestiti attraverso il RENTRI. Un software per RENTRI aiuta a tenere allineati registro, FIR e comunicazioni senza duplicare l'inserimento dei dati.

Carpenteria metallica e sabbiatura per conto terzi

Le carpenterie che preparano travi, profilati e strutture saldate prima della zincatura o della verniciatura usano cabine di sabbiatura o granigliatrici a turbina. L'abrasivo viene ricircolato più volte, ma a ogni passaggio si frantuma e si carica di calamina, ruggine e residui della vernice di protezione temporanea.

Quando la carpenteria lavora anche pezzi di recupero o strutture da riqualificare, sulle superfici possono esserci primer al piombo o al cromato di zinco. In quel caso il residuo esausto, insieme alle polveri raccolte dai filtri della cabina, va classificato 12.01.16*. Il gestionale RENTRI serve a registrare i quantitativi scaricati dal ciclo di ricircolo e i conferimenti periodici all'impianto autorizzato.

Cantiere di riparazione navale

Nei cantieri che eseguono carenaggio e manutenzione di scafi, la sabbiatura rimuove le pitture antivegetative, i vecchi cicli di primer e le incrostazioni. Le antivegetative a base di rame, e nelle imbarcazioni datate quelle a base di stagno organico, finiscono nel residuo di abrasivo insieme alla ruggine dello scafo.

Si tratta di volumi importanti, spesso decine di tonnellate per una singola unità, prodotti in pochi giorni e raccolti a terra o in vasca. La presenza di biocidi e metalli pesanti rende il rifiuto pericoloso, quindi 12.01.16*. Con la gestione rifiuti con RENTRI il cantiere tiene traccia dei movimenti dall'area di sabbiatura al deposito temporaneo e dei formulari verso il destinatario.

Carrozzeria e restauro veicoli

Le carrozzerie attrezzate per il restauro e le officine specializzate nella rimessa a nuovo di telai, cerchi e parti meccaniche usano sabbiatrici a cabina chiusa con microsfere di vetro, corindone o graniglia. Su veicoli datati la vernice rimossa contiene spesso pigmenti al piombo o al cromo, e i cerchi in lega portano strati di ossidi e cromature.

L'abrasivo esausto e le polveri trattenute dall'aspirazione della cabina si accumulano in piccoli quantitativi ma con continuità. Smaltirli con gli inerti è un errore: se l'analisi conferma la presenza di metalli pesanti, il codice corretto è 12.01.16* e la movimentazione si registra sul RENTRI, anche tramite un software per RENTRI collegato al gestionale di officina.

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