Cosa rientra nel codice EER 12.01.15, quando i fanghi di lavorazione dei metalli e delle plastiche non sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi di lavorazione, diversi da quelli di cui alla voce 12 01 14
Il codice EER 12.01.15 identifica i fanghi di lavorazione diversi da quelli della voce 12.01.14*, cioè privi di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Sono fanghi di lavorazioni a bassa contaminazione, per esempio quelli di acque di taglio e di lavaggio di plastiche e di materiali senza oli né metalli pesanti.
In pratica vi rientrano i fanghi di decantazione di acque di taglio di pietre e plastiche, i fanghi di lavaggio di pezzi poco contaminati, i residui di filtrazione di acque di raffreddamento e i fanghi di impianti con liquidi di lavorazione sintetici privi di sostanze pericolose. Sono generalmente fanghi con alto contenuto d’acqua. I fanghi di taglio con acqua sono sospensioni di particelle fini, che si separano per decantazione e per filtrazione.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 12.01. È la gemella non pericolosa della 12.01.14* e la scelta tra le due voci dipende dalle schede di sicurezza dei prodotti usati e dalle analisi.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con analisi periodiche, perché anche piccole quantità di oli o di metalli possono renderli pericolosi. Per un’officina di plastiche, di pietra o di vetro, un software per RENTRI che registri le uscite di fango per vasca e per destinatario, con le analisi del periodo, aiuta a sostenere il codice non pericoloso.
Le lavorazioni di taglio e di fresatura di plastiche con acqua di raffreddamento producono fanghi di polimero che decantano nelle vasche. Se non ci sono oli, sono non pericolosi.
I fanghi si disidratano e si consegnano a ditte autorizzate; la filtrazione dell’acqua permette di riusarla in circuito chiuso.
Con un gestionale RENTRI l’officina registra le uscite di fango per macchina e per periodo, e le collega ai volumi di materiale lavorato e al riuso dell’acqua.
Le lavorazioni di taglio e di lucidatura di materiali lapidei e vetrosi con acqua producono fanghi minerali. Hanno una classificazione propria se provengono da attività estrattive o di costruzione.
I fanghi si decantano nelle vasche e si disidratano con filtropresse; il riuso come inerte, quando possibile, riduce lo smaltimento.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’azienda di lavorazione della pietra di collegare ogni ritiro alle linee di taglio e di lucidatura, e di mostrare la quota riutilizzata come inerte.
Chi lava pezzi meccanici con detergenti blandi e a basso impatto produce fanghi poco contaminati, da analizzare per confermarne la classificazione.
I fanghi si raccolgono con regolarità e si consegnano a ditte autorizzate; le analisi periodiche confermano l’assenza di sostanze pericolose. I fanghi di lavaggio di pezzi meccanici contengono oli leggeri, che si controllano con le analisi.
Un software per RENTRI aiuta l’officina di lavaggio a registrare i ritiri di fango di fondo vasca e a conservare le analisi collegate.