12.01.15 · 2026-09-28 · 22:05:49
Il codice EER 12.01.15 raccoglie i fanghi di lavorazione di metalli e plastica privi di sostanze pericolose. Cosa contengono, chi li produce e come tenerli tracciati con un software per RENTRI.
fanghi di lavorazione, diversi da quelli di cui alla voce 12 01 14
Il codice EER 12.01.15 identifica i fanghi che si formano durante le lavorazioni meccaniche di metalli e plastica, quando non contengono sostanze pericolose in concentrazioni tali da renderli pericolosi. Si tratta della voce a specchio non pericolosa: la sua gemella e il 12 01 14*, che raccoglie gli stessi fanghi quando la presenza di oli, metalli pesanti o additivi dei fluidi da taglio supera le soglie di pericolosita.
Nella pratica il fango deriva dalla separazione dei solidi fini dai liquidi di processo. Emulsioni lubrorefrigeranti, acque di lavaggio pezzi, fluidi di rettifica e di taglio a getto d'acqua trascinano particelle metalliche o plastiche, che si depositano in vasche di decantazione, nei filtri a nastro o nelle centrifughe. Il residuo umido che ne esce e il fango di lavorazione.
La collocazione nel capitolo 12 e nel sottogruppo 12 01 dipende dall'origine: il rifiuto nasce dalla sagomatura e dal trattamento fisico e meccanico superficiale, non da un processo chimico o galvanico, che rientrerebbe nel capitolo 11.
L'attribuzione del 12.01.15 al posto del 12 01 14* non e automatica e va sostenuta con la caratterizzazione analitica del fango, tenendo conto della composizione dei fluidi impiegati. Una volta classificato, il codice accompagna il rifiuto nel registro cronologico e nei formulari, oggi gestiti in formato digitale attraverso il RENTRI. Un software per RENTRI aiuta a tenere allineati codice, quantita e destinazione, riducendo le incoerenze tra analisi e documenti.
Torni, frese e centri di lavoro CNC utilizzano emulsioni lubrorefrigeranti per raffreddare l'utensile e allontanare il truciolo. Il fluido circola in continuo e raccoglie polveri metalliche fini, micro trucioli e residui di abrasivo che il truciolo grosso non trattiene.
Nell'impianto centralizzato o nelle vasche delle singole macchine questo materiale sedimenta e viene raccolto con filtri a nastro, decantatori o separatori magnetici. Il fango ottenuto, se i controlli analitici escludono la pericolosita, viene classificato con il codice EER 12.01.15.
Per l'officina il punto critico e la coerenza tra analisi, codice riportato sul formulario e registrazione nel RENTRI, soprattutto quando i lotti di fluido cambiano fornitore o formulazione.
Le aziende di rettifica, lappatura e lucidatura producono fanghi molto fini. La mola asporta pochi micron di materiale per passata e il refrigerante trascina una miscela di particelle metalliche e grani abrasivi staccati dalla mola stessa.
Questo impasto viene separato dal fluido con filtri a carta, centrifughe o vasche di decantazione, e il residuo umido finisce in cassoni o fusti in attesa del conferimento. Con fluidi a base acquosa privi di componenti pericolose e metalli comuni come gli acciai al carbonio, il fango rientra nel codice EER 12.01.15.
La produzione e continua e la gestione rifiuti con RENTRI richiede registrazioni puntuali per ogni movimentazione. Un gestionale RENTRI aiuta a mantenere ordinati registro e formulari senza ricopiare i dati a mano.
Chi fresa, taglia o sbava componenti in materiale plastico non produce solo sfridi secchi. Il taglio a getto d'acqua, la levigatura a umido e i sistemi di abbattimento polveri ad acqua generano acque cariche di particelle plastiche e, nel caso del waterjet, di abrasivo esausto.
Queste acque vengono decantate o filtrate e il fango che si accumula viene avviato a smaltimento o recupero. Se il polimero non contiene additivi pericolosi e l'acqua di processo non trasporta contaminanti, il codice corretto e il 12.01.15, che copre la plastica oltre ai metalli.
Per una piccola azienda del settore la tracciabilita passa dal registro cronologico digitale, dove il software per RENTRI riduce gli errori di trascrizione del codice e delle quantita.