12.01.14* · 2026-09-28 · 22:04:28
Il codice EER 12.01.14* copre i fanghi pericolosi delle lavorazioni meccaniche di metalli e plastica. Vediamo da dove arrivano, quali attività li producono e come impostare la gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi di lavorazione, contenenti sostanze pericolose
Il codice 12.01.14* identifica i fanghi che si formano durante le lavorazioni meccaniche di metalli e plastica quando contengono sostanze pericolose. Si tratta in genere di residui pastosi o semiliquidi composti da particelle fini di materiale asportato, miste a oli interi o emulsionati, fluidi lubrorefrigeranti esausti, paste abrasive e additivi di processo.
Il capitolo 12 raccoglie i rifiuti prodotti dalla sagomatura e dal trattamento fisico e meccanico superficiale di metalli e plastica. Il sottogruppo 12.01 riguarda le operazioni vere e proprie: tornitura, fresatura, rettifica, lappatura, foratura, taglio, sbavatura, vibrofinitura. I fanghi nascono dal recupero dei fluidi di processo, dalla decantazione delle vasche, dalla filtrazione dei lubrorefrigeranti e dalla pulizia periodica dei circuiti macchina.
L'asterisco segna il rifiuto come pericoloso. La pericolosità dipende dal contenuto: oli minerali, metalli pesanti come cromo, nichel, piombo o cadmio derivati dalle leghe lavorate, biocidi presenti nelle emulsioni, tracce di solventi. Il codice 12.01.14* ha uno specchio non pericoloso, il 12.01.15, e la scelta tra i due va giustificata con una caratterizzazione analitica o con una conoscenza documentata del processo e dei prodotti impiegati.
Sul piano operativo il codice segue il percorso dei pericolosi: deposito in contenitori a tenuta, etichettatura, tracciabilità dei movimenti. Chi ha adottato un software per RENTRI parte dalla caratterizzazione per impostare correttamente le registrazioni ed evitare incongruenze tra codice, caratteristiche di pericolo e destino finale.
Un'officina che lavora acciai legati, ghise, alluminio e ottone su torni e centri di lavoro a controllo numerico usa emulsioni lubrorefrigeranti in circuito chiuso. Il fluido trascina trucioli finissimi e polveri metalliche che si depositano nelle vasche delle macchine, nei separatori magnetici e nei filtri a nastro o a cartuccia.
Quando si svuotano le vasche o si sostituiscono i filtri, il residuo raccolto è un fango denso di metallo, olio e acqua, con il pacchetto di additivi dell'emulsione. La presenza di oli minerali e di leghe con cromo o nichel porta alla classificazione come 12.01.14*.
Il gestionale RENTRI dell'officina registra ogni conferimento al deposito con il codice corretto, separando questo fango dall'emulsione esausta liquida, che segue un altro codice.
La rettifica in piano, in tondo e senza centri asporta materiale con mole abrasive e produce un particolato molto fine, misto ai frammenti di abrasivo consumato. Lo stesso vale per i centri di affilatura di utensili in metallo duro e acciaio rapido.
Il liquido refrigerante, spesso olio intero o emulsione ad alta concentrazione, viene filtrato con filtri a carta o a precoat. Il pannello che si stacca dal filtro è un fango compatto di polveri metalliche, cobalto e tungsteno nel caso del metallo duro, e olio. La componente oleosa e i metalli ne fanno un rifiuto pericoloso, codice 12.01.14*.
Con un software per RENTRI il responsabile del reparto tiene allineate le quantità del deposito con quelle avviate a recupero o smaltimento.
Le aziende che eseguono sbavatura, lucidatura e vibrofinitura per conto terzi lavorano pezzi in acciaio, zama, ottone e materie plastiche in vasche vibranti con abrasivi ceramici o plastici e composti liquidi detergenti e anticorrosivi.
L'acqua di processo viene ricircolata attraverso centrifughe o impianti di flocculazione e decantazione. Il fango che si accumula contiene metalli asportati dai pezzi, residui di abrasivo, tensioattivi e inibitori. Se tra i materiali trattati ci sono leghe con piombo o pezzi già rivestiti, il contenuto di metalli pesanti giustifica il codice 12.01.14*.
Per un impianto che lavora lotti diversi ogni settimana, la gestione rifiuti con RENTRI richiede che la caratterizzazione venga aggiornata quando cambiano i materiali in ingresso.