Cosa rientra nel codice EER 10.08.19*, perché i rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento della metallurgia di altri non ferrosi contenenti oli sono rifiuti pericolosi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento, contenenti oli
Il codice EER 10.08.19* identifica i rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento della metallurgia termica di altri minerali non ferrosi che contengono oli. La voce riguarda i metalli non ferrosi diversi da alluminio, piombo, zinco, rame e metalli preziosi, come nichel, titanio o magnesio.
A questi si possono accompagnare tracce di metalli, per cui la classificazione richiede analisi. Il contenuto di oli deriva dalle macchine, dai lubrificanti di processo e dai distaccanti, che finiscono nell’acqua di raffreddamento; la presenza di oli in quantità rilevanti basta a rendere il rifiuto pericoloso, a prescindere dal contenuto di metalli.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.08. Ha come voce gemella non pericolosa la 10.08.20. La scelta tra le due voci poggia sull’assenza o sulla presenza di oli nei fanghi, verificata con le analisi.
Il rifiuto è pericoloso e per questo va raccolto in contenitori a tenuta, etichettati con il codice, e affidato a trasportatori e impianti autorizzati per la classe di pericolo. Il produttore deve conservare le analisi, la scheda di sicurezza dei lubrificanti e le registrazioni di ogni ritiro, perché sono la prova della classificazione scelta. Per i rifiuti oleosi di altri non ferrosi, un software per RENTRI che tenga insieme analisi, schede di sicurezza dei lubrificanti e uscite semplifica la dimostrazione della pericolosità.
La colata continua di leghe speciali è raffreddata ad acqua. I circuiti si caricano di oli e di particelle di ossido, e i sistemi di trattamento producono fanghi oleosi. Nelle leghe speciali l’acqua di raffreddamento è molto controllata, ma i guasti delle macchine e le perdite di lubrificante possono portare olio nelle vasche.
Il fango oleoso si separa dall’acqua con disoleatori e filtri, si raccoglie in contenitori a tenuta e si ritira come rifiuto pericoloso; l’acqua trattata torna al circuito dopo il controllo della qualità.
Un gestionale RENTRI aiuta la fonderia a registrare in modo continuo carichi e destini dei rifiuti pericolosi, evitando di perdere traccia delle partite più piccole.
Le aziende che producono lamiere, tubi e barre di nichel, titanio e leghe speciali usano acqua di raffreddamento e lubrificanti, che finiscono nei sistemi di depurazione. Le linee di laminazione e di estrusione dei metalli speciali usano emulsioni lubrificanti, che si degradano e vengono sostituite a intervalli regolari.
I fanghi e le emulsioni esauste seguono percorsi diversi, per cui vanno raccolti in contenitori separati e ritirati da ditte autorizzate. Distinguere i fanghi di decantazione dalle emulsioni evita di confondere codici e destinazioni.
Con un software per RENTRI il responsabile può confrontare i quantitativi dei diversi flussi pericolosi e individuare per tempo le anomalie nei consumi di lubrificante.
Le macchine di pressofusione del magnesio sono raffreddate con circuiti chiusi e lubrificate con oli e distaccanti. I fanghi di trattamento contengono oli. La pressofusione del magnesio richiede cautele specifiche, perché le polveri e i trucioli del metallo sono infiammabili e vanno tenuti lontano da acqua e fonti di innesco.
Il fango di trattamento contiene oli e particelle metalliche e si raccoglie in contenitori idonei, separato dai residui di magnesio, che seguono un percorso proprio e non devono entrare in contatto con l’acqua.
Un gestionale RENTRI che tenga separati i registri dei flussi del magnesio e dei fanghi oleosi aiuta a evitare scambi di codice nelle fasi di carico.