Cosa rientra nel codice EER 10.08.14, cosa sono i frammenti di anodi della metallurgia di altri minerali non ferrosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
frammenti di anodi
Il codice EER 10.08.14 identifica i frammenti di anodi, cioè i resti dei blocchi di carbonio utilizzati come elettrodi nei forni e nelle celle di metallurgia di metalli non ferrosi diversi dall’alluminio. Gli anodi si consumano nel processo e, a fine vita, rimangono mozziconi e frammenti che vengono rimossi.
In pratica vi rientrano i residui di anodo precotto non più utilizzabili, i frammenti di coke e di pece cotti, i pezzi di anodo scartati in fase di produzione e di lavorazione, i residui dei processi di pulizia dei forni. Sono materiali a base di carbonio, non pericolosi, con elevato potere calorifico. Gli anodi di carbonio si consumano durante l’elettrolisi, e i frammenti che restano al fondo della cella sono un rifiuto regolare.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.08. È la voce corrispondente alla 10.03.02 per l’alluminio. Si distingue dai rifiuti contenenti catrame della voce 10.08.12*, che hanno invece caratteristiche di pericolo.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione dipende dalle analisi, perché i frammenti possono assorbire sali o metalli dal bagno. Per un impianto di elettrolisi, un gestionale RENTRI che registri i frammenti di anodi in uscita per cella e per destinazione aiuta a seguire le quote riutilizzate.
Le elettrolisi di metalli come il magnesio consumano anodi di carbonio, e gli anodi a fine vita vengono sostituiti a intervalli regolari. I mozziconi recuperati contengono ancora residui di bagno elettrolitico.
I frammenti si staccano dal bagno solidificato, si frantumano e si rimandano alla produzione di anodi; la parte non riutilizzabile si destina a recupero energetico o a smaltimento autorizzato.
Con un software per RENTRI l’impianto registra le uscite di frammenti per periodo e per destinazione, e le confronta con la produzione.
Le fabbriche di anodi di carbonio generano scarti di formatura, cottura e rettifica, in pezzi e in polvere. Questi scarti spesso rientrano nel ciclo ma una parte è definitivamente scartata.
Gli scarti sono ricondotti in parte alla macinazione e all’impasto; il materiale non idoneo si invia a impianti autorizzati di recupero o di smaltimento.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al produttore di anodi di collegare gli scarti ai lotti di produzione.
Le imprese che eseguono la manutenzione e il rifacimento di forni e celle rimuovono anodi e catodi, producendo frammenti di carbonio e rivestimenti. Il rifacimento di una cella è un intervento lungo, con molta movimentazione di materiali.
I frammenti si raccolgono in cassoni coperti, si caratterizzano e si inviano a impianti autorizzati; la separazione dai rivestimenti contaminati è importante.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impresa di manutenzione a registrare i materiali rimossi per forno e per cella.