10.08.17* · 2026-09-28 · 19:44:40
Cosa raccoglie il codice EER 10.08.17*, perché porta l'asterisco e quali impianti di metallurgia termica non ferrosa lo producono. Con note pratiche sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi e residui di filtrazione prodotti dal trattamento di fumi, contenenti sostanze pericolose
Il codice 10.08.17* raccoglie i fanghi e i residui di filtrazione che si formano quando i fumi di un impianto di metallurgia termica vengono abbattuti prima dello scarico in atmosfera. Si tratta del materiale trattenuto da filtri a maniche, elettrofiltri, scrubber a umido e sistemi di lavaggio gas, oltre ai fanghi che si depositano nei bacini di decantazione delle acque di lavaggio fumi.
La collocazione nel capitolo 10 dipende dall'origine: il rifiuto nasce da un processo termico, cioè da forni di fusione, raffinazione o riduzione. Il sottogruppo 10.08 copre la metallurgia dei minerali non ferrosi diversi da alluminio, piombo, zinco e rame, che hanno sottogruppi dedicati. Qui rientrano quindi le lavorazioni di nichel, cobalto, stagno, magnesio, titanio, tungsteno, metalli preziosi e relative leghe.
L'asterisco indica la pericolosità. I fumi trascinano metalli pesanti volatili, ossidi, cloruri e fluoruri provenienti dai fondenti, più eventuali composti organici quando la carica è costituita da rottami contaminati. Il produttore deve verificare la composizione con analisi e attribuire le caratteristiche di pericolo. Esiste il codice specchio 10.08.18 per i residui privi di sostanze pericolose: la scelta tra i due va documentata.
Sul piano operativo il codice va riportato con l'asterisco nel registro cronologico e nei formulari. Chi lavora con un software per RENTRI trova il codice già in anagrafica, con la classificazione di pericolosità collegata, e riduce gli errori di trascrizione tra registro e FIR.
Una fonderia che produce getti e semilavorati in leghe di nichel e cobalto lavora in forni a induzione o ad arco a temperature elevate. Durante la fusione, la scorifica e il colaggio si liberano fumi carichi di ossidi metallici, polveri fini e vapori dei fondenti. L'impianto di aspirazione li convoglia verso filtri a maniche o torri di lavaggio a umido.
Le polveri scaricate dai filtri e i fanghi delle torri contengono nichel, cobalto e cromo in concentrazioni che li rendono pericolosi. Da qui l'attribuzione del codice 10.08.17*. In fonderia il rifiuto si accumula in big bag o cassoni chiusi e va registrato per singola movimentazione; un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati pesi, date di carico e destino finale.
Gli impianti che recuperano oro, argento, platino e palladio da rottami elettronici, catalizzatori esausti e sfridi orafi usano fasi pirometallurgiche: incenerimento dei materiali, fusione con fondenti, cupellazione e affinazione in forno. I fumi contengono piombo, antimonio, arsenico, selenio e cloruri, cioè elementi che accompagnano i metalli preziosi nella carica.
Il trattamento avviene in scrubber a umido e filtri a cartuccia. I fanghi di lavaggio fumi e le polveri filtrate vengono classificati 10.08.17* perché il sottogruppo 10.08 copre proprio i metalli non ferrosi senza voce dedicata. Per queste aziende la gestione rifiuti con RENTRI comporta la tracciatura di quantità piccole ma frequenti, con analisi di caratterizzazione aggiornate a ogni cambio significativo di materia prima.
Le imprese che rifondono stagno da scarti di bagni di saldatura, scorie e sfridi di produzione lavorano con forni a crogiolo e fondenti a base di cloruro di zinco e cloruro di ammonio. I fumi trascinano ossidi di stagno, piombo residuo dalle leghe più vecchie, antimonio e sali dei fondenti.
L'aspirazione porta i fumi a filtri a maniche o a lavatori a umido. Le polveri e i fanghi che ne derivano contengono piombo e composti clorurati e vengono quindi gestiti come 10.08.17*. Il produttore deve conservare le analisi che giustificano la classificazione e annotare ogni carico nel registro; un software per RENTRI con anagrafica dei codici EER già impostata evita di confondere il codice con lo specchio non pericoloso 10.08.18.