Cosa rientra nel codice EER 10.08.17*, perché i fanghi e i residui di filtrazione prodotti dal trattamento dei fumi della metallurgia di altri non ferrosi con sostanze pericolose sono rifiuti pericolosi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi e residui di filtrazione prodotti dal trattamento di fumi, contenenti sostanze pericolose
Il codice EER 10.08.17* identifica i fanghi e i residui di filtrazione prodotti dal trattamento dei fumi della metallurgia termica di altri minerali non ferrosi, quando contengono sostanze pericolose. Sono i residui del lavaggio a umido dei fumi dei forni, in cui l’acqua cattura polveri e gas acidi trasferendoli in un fango.
In pratica vi rientrano i fanghi degli scrubber e delle torri di lavaggio, ricchi di metalli come nichel, cromo, cobalto, antimonio e fluoruri, i fanghi di neutralizzazione delle acque di lavaggio dei fumi e i residui dei filtri a umido. La pericolosità deriva dai metalli e dai sali presenti. La fase liquida di questi lavaggi si depura prima dello scarico, e ciò che si ferma nei decantatori e nei filtri forma il rifiuto di questa voce.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.08. Ha come voce gemella non pericolosa la 10.08.18. Si distingue dalle polveri secche delle voci 10.08.15* e 10.08.16, ottenute con sistemi di depurazione a secco.
Trattandosi di un rifiuto pericoloso, il fango va mantenuto in contenitori idonei, evitando contatti con l’acqua piovana, e consegnato a impianti autorizzati. Le analisi sul tenore di metalli e di fluoruri sono la base per scegliere il destino. Per i fanghi degli scrubber dei metalli speciali, registrare su RENTRI ogni uscita con l’analisi su nichel, cromo e fluoruri è la base per giustificare la destinazione scelta.
Alcune fonderie lavano i fumi con acqua e soluzioni alcaline per abbattere metalli e gas acidi. Il fango dello scrubber concentra nichel, cromo e altri metalli, e rientra in questa voce pericolosa.
I fanghi si estraggono, si disidratano con filtropresse e, quando possibile, si riutilizzano per recuperare i metalli; il resto va a smaltimento in discariche idonee. I fanghi più ricchi di nichel e di cromo possono interessare i recuperatori di metalli, che li valutano in base all’analisi.
Con un software per RENTRI la fonderia registra ogni uscita di fango e può dimostrare in modo ordinato la destinazione dei rifiuti pericolosi del reparto fumi.
I fanghi risultanti contengono metalli e sono rifiuti pericolosi. Nella rifusione dei rottami di metalli speciali il lavaggio dei fumi cattura polveri fini e vapori metallici, e il fango dello scrubber si forma in particolare durante le fasi di carica e di colata.
Il liquido di lavaggio ricircola finché la concentrazione di sali non diventa troppo alta, poi viene scaricato e trattato; il fango che si deposita sul fondo delle vasche si asporta con la pulizia periodica.
Un gestionale RENTRI che registri la quantità di fango per ciascuna campagna di rifusione aiuta a collegare i quantitativi ai rottami lavorati.
Le acque degli scrubber sono trattate con calce e flocculanti, separando un fango che concentra i metalli e i fluoruri. Il trattamento comprende regolazione del pH, precipitazione dei metalli e dei fluoruri, flocculazione e separazione dei solidi in decantatori o filtropresse.
Il fango che ne risulta è pericoloso per il contenuto di metalli e di sali, e dopo la disidratazione viene stoccato in cassoni coperti, in attesa del ritiro verso gli impianti di destinazione.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impianto di trattamento di mantenere un registro continuo dei movimenti dei fanghi pericolosi, senza lacune.