EER 10.08.09 altre scorie: gestione rifiuti con RENTRI

10.08.09 · 2026-09-28 · 19:31:59

Codice EER 10.08.09 altre scorie

Altre scorie di metalli non ferrosi, dalle fonderie al recupero fino a RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 10.08.09, cosa sono le altre scorie della metallurgia di altri minerali non ferrosi e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

altre scorie

Inquadramento

Il codice EER 10.08.09 identifica le altre scorie della metallurgia termica di altri minerali non ferrosi, cioè quelle diverse dalle scorie saline della voce 10.08.08*. Sono residui silicatici e ossidici dei forni di fusione e di riduzione di metalli come nichel, stagno, titanio, antimonio e silicio, che si separano dal metallo e vengono scaricati.

In pratica vi rientrano le scorie dei forni elettrici e dei forni a riverbero di metalli speciali, le scorie di riduzione delle ferroleghe e del silicio metallurgico, le scorie di affinazione di leghe e i residui di fusione di rottami non contenenti sali. Sono materiali silicatici e ferrosi, con piccole quantità residue di metalli. Le scorie di ferroleghe e di silicio sono silicati e ossidi stabili, ma il contenuto di cromo e di manganese va verificato.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.08. Si distingue dalle scorie saline della voce 10.08.08* e dalle scorie e schiumature reattive della voce 10.08.10*; è la voce non pericolosa generale per le scorie del sottocapitolo.

Il codice non porta asterisco, ma la classificazione dipende dall’analisi, perché le scorie possono contenere nichel, cromo, cobalto o altri metalli oltre le soglie. Per un produttore di ferroleghe, un gestionale RENTRI che affianchi le uscite di scoria alle analisi di cessione aiuta a sostenere il codice e a seguire i flussi verso il recupero.

Produttore di ferroleghe e silicio metallurgico

Le produzioni di ferroleghe e di silicio metallurgico nei forni elettrici ad arco generano grandi quantità di scorie silicatiche. Le scorie sono silicatiche e di aspetto vetroso; si raffreddano in aree dedicate, prima del trasferimento nei cumuli di stoccaggio.

Le scorie si raccolgono in aree dedicate e coperte, si analizzano e si inviano a recupero come aggregati o a smaltimento; la parte non idonea va a discarica autorizzata.

Con un software per RENTRI il produttore registra le uscite di scoria per forno e per periodo, e le confronta con la produzione.

Fonderia di leghe di nichel, stagno e metalli speciali

Le fonderie di leghe speciali producono scorie di fusione dai forni a induzione e ad arco, in quantità minori ma con composizioni specifiche a seconda della lega. Le scorie di fusione dei metalli speciali sono in quantità minori, ma con composizioni che dipendono dalle leghe prodotte.

Le scorie si raccolgono a freddo, si stoccano in cassoni coperti e si consegnano a ditte autorizzate o a recuperatori del metallo contenuto.

La gestione rifiuti con RENTRI consente alla fonderia di tenere separate le scorie delle diverse leghe e di collegarle alle analisi.

Impianto di recupero di metalli non ferrosi

Gli impianti che recuperano metalli da rottami e da residui industriali producono scorie di fusione, dopo la separazione del metallo. Il metallo si separa con frantumazione e con separazione per densità, e la parte ossidica va a recupero come inerte.

Ogni partita si accetta dopo controllo documentale e analisi; le scorie si stoccano e si destinano a recupero come inerti o a smaltimento.

Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto di recupero a registrare le scorie ricevute per fornitore e per tipo di metallo.

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