EER 10.08.18 fanghi trattamento fumi e gestione RENTRI

10.08.18 · 2026-09-28 · 19:46:11

Codice EER 10.08.18

fanghi e residui di filtrazione dal trattamento fumi nella metallurgia dei non ferrosi

Il codice EER 10.08.18 copre i fanghi e i residui di filtrazione non pericolosi generati dall'abbattimento fumi nella metallurgia termica di nichel, stagno, magnesio, titanio e altri non ferrosi. Chi lo produce, come si distingue dalla voce a specchio 10 08 17* e cosa comporta la registrazione con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi e residui di filtrazione prodotti dal trattamento di fumi, diversi da quelli di cui alla voce 10 08 17

Inquadramento

Il codice 10.08.18 identifica i fanghi e i residui di filtrazione che si formano quando i fumi di un processo metallurgico vengono trattati prima dello scarico in atmosfera. Nella metallurgia termica dei metalli non ferrosi diversi da alluminio, piombo, zinco e rame, che hanno sottogruppi propri, i forni di fusione, di raffinazione e di riciclo producono correnti gassose cariche di polveri, ossidi metallici e composti volatili. Gli impianti di abbattimento, a umido con scrubber o a secco con filtri a maniche e successive fasi di condizionamento, separano queste frazioni e le concentrano in fanghi disidratati o in pannelli di filtrazione.

La collocazione nel capitolo 10 dipende dall'origine termica del processo, mentre il sottogruppo 10 08 raccoglie tutto ciò che riguarda gli altri minerali non ferrosi: nichel, stagno, magnesio, titanio, cobalto e le leghe correlate.

La voce è la metà non pericolosa di una coppia a specchio. Il codice 10 08 17* copre gli stessi materiali quando contengono sostanze pericolose. L'attribuzione del 10.08.18 richiede quindi che il produttore verifichi la composizione del residuo, in particolare il contenuto di metalli e la loro forma chimica, e documenti l'assenza di caratteristiche di pericolo. Senza questa verifica il codice non pericoloso non può essere assegnato per abitudine o per continuità con le partite precedenti.

Una volta classificato, il rifiuto entra nel registro cronologico e nei formulari. Un gestionale RENTRI collegato al ciclo produttivo aiuta a tenere allineati rapporti di prova, movimentazioni e codice attribuito, così che ogni lotto di fanghi abbia una tracciabilità coerente con l'analisi che lo ha classificato.

Fonderia di leghe di magnesio e titanio

Una fonderia che lavora magnesio e titanio fonde il metallo in forni a crogiolo o a induzione sotto atmosfera protettiva, perché entrambi reagiscono con l'ossigeno ad alta temperatura. I fumi in uscita contengono ossidi metallici fini, residui dei sali di copertura e prodotti di decomposizione dei gas di protezione. L'impianto di abbattimento, di norma un filtro a maniche seguito da uno scrubber a umido, ferma queste frazioni e restituisce fanghi che, dopo disidratazione, diventano il rifiuto 10.08.18.

La fonderia deve analizzare periodicamente il fango, perché il tenore di metalli varia con la lega lavorata. Se il residuo risulta privo di sostanze pericolose resta nel codice non pericoloso; in caso contrario passa al 10 08 17*. Un software per RENTRI che associa il rapporto di prova a ogni registrazione semplifica questo controllo.

Impianto di recupero di stagno e nichel da rottami

Gli impianti di metallurgia secondaria che recuperano stagno e nichel da rottami, scarti di stagnatura, catalizzatori esausti e sfridi industriali usano forni rotativi o a riverbero per separare il metallo dalle impurità. La carica non è mai omogenea e i fumi portano con sé polveri, cloruri, ossidi e tracce dei materiali che accompagnavano il rottame. Il trattamento dei fumi avviene in più stadi: abbattimento a secco, lavaggio a umido e filtrazione delle acque di lavaggio, da cui escono fanghi e pannelli di filtropressa.

Questi residui vengono classificati come 10.08.18 quando la caratterizzazione esclude la presenza di sostanze pericolose. In un impianto che cambia carica di frequente, la gestione rifiuti con RENTRI richiede una registrazione puntuale dei lotti prodotti, con riferimento all'analisi che ha sostenuto l'attribuzione del codice.

Stabilimento di produzione di leghe madri e superleghe a base nichel e cobalto

La produzione di leghe madri e superleghe per turbine, valvole e componenti resistenti al calore impiega forni sottovuoto, forni ad induzione e forni ad arco, con affinazione e colata in lingotti o barre. Le fasi di fusione e di degasaggio generano fumi con ossidi di nichel, cobalto, cromo e degli elementi di lega minori. Il sistema di aspirazione convoglia tutto verso filtri a cartuccia o a maniche, spesso con un lavaggio finale che produce fanghi da decantazione e filtrazione.

Il rifiuto così ottenuto rientra nel 10.08.18 solo dopo verifica della composizione, perché diversi composti del nichel e del cobalto possono determinare caratteristiche di pericolo. Lo stabilimento tiene quindi separati i lotti per lega prodotta e registra ogni partita nel gestionale RENTRI insieme all'esito analitico, così che il codice attribuito sia sempre ricostruibile in fase di controllo.

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