10.08.04 · 2026-09-28 · 19:29:14
Il codice EER 10.08.04 classifica polveri e particolato della metallurgia termica dei metalli non ferrosi diversi da alluminio, piombo, zinco e rame. Origine del rifiuto, attività che lo producono e tracciabilità con un gestionale RENTRI.
polveri e particolato
Il codice EER 10.08.04 identifica le polveri e il particolato generati nella metallurgia termica dei metalli non ferrosi che non hanno un sottogruppo dedicato. Alluminio, piombo, zinco e rame sono coperti rispettivamente dai sottogruppi 10.03, 10.04, 10.05 e 10.06; nel 10.08 finiscono quindi nichel, cobalto, stagno, magnesio, titanio, metalli preziosi e le leghe speciali basate su questi elementi.
In pratica si tratta del materiale fine intercettato dai sistemi di aspirazione e depolverazione dei reparti fusori: filtri a maniche, cicloni, elettrofiltri, cappe sopra forni, siviere e stazioni di colata. La composizione varia con il metallo lavorato e con gli additivi impiegati e comprende ossidi metallici, residui di scorificanti e flussanti, frammenti di refrattario, fuliggine.
Il capitolo 10 raggruppa i rifiuti da processi termici; il sottogruppo 08 li specifica per la metallurgia dei non ferrosi residuali. Il 10.08.04 è una voce non pericolosa, senza asterisco. Questo non esonera dal caratterizzare il rifiuto: nello stesso sottogruppo le polveri dei gas di combustione hanno voci a specchio (10.08.15* e 10.08.16), quindi la scelta del codice va sostenuta da analisi sul materiale effettivamente raccolto.
Sul piano operativo il rifiuto viene stoccato in big bag o contenitori chiusi per evitare dispersione e avviato a recupero dei metalli o a smaltimento. Registro cronologico e formulari passano dal RENTRI: un software per RENTRI aiuta a tenere allineati codice, quantità e destinazione senza ricostruzioni a posteriori.
Le fonderie che producono getti in superleghe per turbine, valvole e componenti per alte temperature fondono nichel, cobalto, cromo e molibdeno in forni a induzione, spesso sotto vuoto o in atmosfera controllata. Durante la fusione, la scorifica e la colata si sollevano ossidi metallici e frammenti di refrattario che vengono captati dalle cappe e dai filtri a maniche.
La polvere raccolta nelle tramogge dei filtri è il rifiuto 10.08.04. Ha un contenuto metallico apprezzabile e spesso viene ceduta a recuperatori. In un gestionale RENTRI il codice va associato all'unità locale del reparto fusorio, con i pesi rilevati allo svuotamento dei big bag.
Gli impianti che recuperano oro, argento, platino e palladio da rottami di gioielleria, catalizzatori esausti e schede elettroniche lavorano con forni fusori, coppellazione e trattamenti termici delle ceneri. Le operazioni generano una frazione fine molto ricca, che l'azienda ha tutto l'interesse a intercettare con cicloni ed elettrofiltri.
Il particolato che non rientra direttamente nel ciclo di raffinazione viene classificato come 10.08.04 e inviato a operatori esterni per il recupero. La tracciabilità pesa quanto il valore del materiale: la gestione rifiuti con RENTRI permette di collegare ogni formulario al lotto di provenienza e di documentare i quantitativi consegnati.
Le fonderie di magnesio producono componenti leggeri per automotive, elettronica e utensili. Il metallo viene fuso in crogioli protetti da gas di copertura o sali fondenti, poi iniettato in pressa. Durante il caricamento dei lingotti, la scorifica e il ritorno degli sfridi si forma polvere di ossido di magnesio e residui di flussante che l'aspirazione porta ai filtri.
Quella polvere è il 10.08.04. Va tenuta asciutta e in contenitori chiusi per ragioni di sicurezza e di ordine in reparto. Nel software per RENTRI il codice compare tra i rifiuti ricorrenti dello stabilimento, con registrazioni periodiche legate agli svuotamenti dell'impianto di depolverazione.