Cosa rientra nel codice EER 10.08.11, quando le scorie e le schiumature della metallurgia di altri minerali non ferrosi non sono pericolose e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
scorie e schiumature diverse da quelle di cui alla voce 10 08 10
Il codice EER 10.08.11 identifica le scorie e le schiumature della metallurgia termica di altri minerali non ferrosi diverse da quelle della voce 10.08.10*, cioè non infiammabili e non reattive con l’acqua in quantità pericolose. Sono croste di ossido e di metallo rimosse dalla superficie del bagno fuso, con una frazione metallica contenuta.
In pratica vi rientrano le schiumature dei forni di mantenimento di leghe di nichel, di stagno, di antimonio e di altri metalli stabili, i residui di raschiatura dei crogioli e i fondi dei forni dopo la colata. Sono materiali che si trattano per ricavarne il metallo residuo. La classificazione non pericolosa richiede la prova che le schiumature non reagiscano con l’acqua sviluppando gas infiammabili.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.08. È la gemella non pericolosa della 10.08.10* e la scelta tra le due voci dipende dalla prova di reattività con l’acqua e dalle analisi chimiche sulla scoria.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con le prove sul materiale, perché la reattività dipende dal metallo e dalle condizioni di fusione. Per una fonderia di leghe stabili, un software per RENTRI che affianchi ogni ritiro alla prova di reattività aiuta a motivare il codice 10.08.11.
Le fonderie che lavorano leghe stabili ottengono schiumature meno reattive. Se i test escludono la reattività con l’acqua, il rifiuto è non pericoloso. Le schiumature si formano sul bagno fuso e si rimuovono con mestoli, prima di essere raffreddate e stoccate.
Le schiumature si raffreddano, si raccolgono in cassoni e si consegnano a impianti di recupero del metallo; le prove periodiche confermano la classificazione.
Con un gestionale RENTRI la fonderia registra le uscite di schiumature per forno e per periodo, e le collega alle prove.
Gli stabilimenti che producono leghe di stagno per saldature e leghe antifrizione hanno forni di colata che producono schiumature di buona qualità e di alto valore. Gli stabilimenti che producono leghe stabili hanno schiume poco reattive, ma la prova con l’acqua resta la verifica da eseguire per ogni lotto.
Il materiale si raffredda e si invia a recupero del metallo; il controllo del bagno riduce la formazione di schiuma.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al produttore di tenere ordinati i ritiri di schiumature e le relative analisi.
Gli impianti che recuperano metalli dalle schiumature le frantumano, le vagliano e le separano per densità, ottenendo metallo da rifondere e residui ossidici. Il recupero del metallo contenuto rende conveniente il trattamento, perché le schiumature possono contenere una quota importante di metallo utile.
Il recupero richiede una macinazione fine e una separazione per densità, che isolano il metallo dalle parti ossidate.
Un software per RENTRI aiuta il recuperatore a collegare ogni lotto al fornitore e alla resa di metallo ottenuta.