Cosa rientra nel codice EER 12.01.09*, perché le emulsioni e le soluzioni per macchinari non contenenti alogeni sono rifiuti pericolosi e quali attività le producono, dalle officine alle carpenterie. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
emulsioni e soluzioni per macchinari, non contenenti alogeni
Il codice EER 12.01.09* identifica le emulsioni e le soluzioni per macchinari non contenenti alogeni. Sono i liquidi di raffreddamento e di lubrificazione a base acqua più diffusi, ottenuti diluendo un olio solubile o un fluido semisintetico o sintetico in acqua per raffreddare e lubrificare l’utensile e il pezzo.
In pratica vi rientrano le emulsioni esauste di torni, centri di lavoro, rettifiche, foratrici e seghe a nastro, le soluzioni semisintetiche e sintetiche, i fondi dei serbatoi delle macchine e le acque di lavaggio dei trucioli. Contengono oli, tensioattivi, biocidi, metalli e batteri, e sono pericolosi. Le emulsioni sono miscele di acqua, olio e additivi, e si deteriorano per contaminazione batterica, per perdite di olio e per accumulo di particelle.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 12.01. Si distingue dalle emulsioni con alogeni della voce 12.01.08*, più rare, e dagli oli interi delle voci 12.01.06* e 12.01.07*. È uno dei rifiuti più diffusi nelle officine meccaniche.
L’asterisco segnala la pericolosità: le emulsioni esauste vanno raccolte in cisterne o fusti chiusi, mai scaricate in fognatura, e conferite a impianti autorizzati al trattamento chimico-fisico. Per un’officina con molte macchine utensili, un software per RENTRI che registri le emulsioni esauste per serbatoio e per ritiro aiuta a programmare i cambi e a seguire i costi.
Ogni macchina utensile ha un serbatoio di emulsione, da cambiare periodicamente quando si degrada. Con decine di macchine, il volume di emulsione esausta diventa significativo.
Le emulsioni si mantengono con controlli di concentrazione e pH, si filtrano per allungarne la vita e, quando esauste, si raccolgono in cisterne e si consegnano a ditte autorizzate.
Con un gestionale RENTRI l’officina registra le uscite di emulsione per macchina e per periodo, e individua i serbatoi che si esauriscono più in fretta.
Le seghe a nastro e le foratrici delle carpenterie usano soluzioni per il taglio, che si sporcano di trucioli e di oli. Il liquido esausto va raccolto, anche in piccole quantità.
I liquidi si raccolgono in taniche etichettate e si consegnano a ditte autorizzate; la scelta di prodotti di buona qualità allunga la vita del bagno.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla carpenteria di collegare ogni ritiro alla linea di taglio e di conservare i documenti del trasportatore.
Gli impianti chimico-fisici trattano le emulsioni esauste con rottura dell’emulsione, separando olio, acqua e fanghi, e depurando l’acqua prima dello scarico.
Ogni carico si accetta dopo analisi; l’olio recuperato si invia a rigenerazione o a recupero energetico, i fanghi a smaltimento. Gli impianti separano l’olio dall’acqua con trattamenti chimico-fisici, e depurano l’acqua prima dello scarico.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di trattamento a registrare ogni carico con il produttore e l’analisi del contenuto d’olio.