Cosa rientra nel codice EER 12.01.06*, perché gli oli minerali per macchinari contenenti alogeni sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
oli minerali per macchinari, contenenti alogeni (eccetto emulsioni e soluzioni)
Il codice EER 12.01.06* identifica gli oli minerali per macchinari contenenti alogeni, esclusi le emulsioni e le soluzioni. Sono oli di lubrificazione, di taglio e di lavorazione che contengono composti clorurati, bromurati o fluorurati, usati come additivi di estrema pressione per migliorare la resistenza del lubrificante sotto carichi elevati.
In pratica vi rientrano gli oli di taglio interi, cioè non emulsionati, con additivi clorurati, gli oli di stampaggio e di trafilatura con alogeni, gli oli idraulici e per ingranaggi che contengono composti alogenati. La presenza di alogeni rende più complessa la rigenerazione e la combustione. Gli additivi clorurati degli oli interi si degradano ad alta temperatura e possono formare composti indesiderati, per cui le cautele valgono anche negli impianti di destinazione.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 12.01. Si distingue dagli oli minerali per macchinari non contenenti alogeni della voce 12.01.07*, che sono i più comuni, e dagli oli usati del capitolo 13, che riguardano gli oli di motori, ingranaggi e circuiti idraulici in generale.
L’asterisco segnala la pericolosità: gli oli esausti vanno raccolti in contenitori idonei, senza mescolarli con altri oli o con solventi, perché l’alogeno ne cambia il destino, e conferiti a ditte autorizzate. Per un’officina che lavora acciai difficili, un gestionale RENTRI che registri a parte gli oli con alogeni, con le analisi sul cloro, aiuta a tenerli distinti dagli oli minerali comuni.
Le macchine che lavorano acciai difficili o inox usano oli di taglio interi con additivi clorurati. L’olio si degrada, si sporca di trucioli e va sostituito periodicamente.
L’olio esausto si filtra per allungarne la vita; quando va sostituito, si raccoglie in fusti etichettati, separati dagli oli senza alogeni, e si consegna a ditte autorizzate.
Con un software per RENTRI l’officina registra le uscite di olio esausto per macchina e per periodo, e conserva le analisi sul cloro.
Nelle linee di stampaggio profondo e di trafilatura si usano oli con additivi di estrema pressione, anche clorurati. I residui e gli oli esausti sono rifiuti pericolosi.
Gli oli si raccolgono in serbatoi dedicati e si inviano a trattamento; la scheda di caratterizzazione indica il contenuto di cloro. Ogni serbatoio si identifica con il tipo di olio.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al reparto di stampaggio di collegare ogni ritiro di olio alla linea e alla scheda tecnica del lubrificante.
Gli operatori che raccolgono oli industriali per la rigenerazione o la combustione devono distinguere gli oli con alogeni, che richiedono impianti con trattamento dei gas. I lotti con alogeni vanno a incenerimento in impianti attrezzati, oppure a trattamenti chimici dedicati.
Ogni carico si accetta dopo analisi del contenuto di cloro e di PCB; i lotti con alogeni si destinano a impianti specifici.
Un gestionale RENTRI aiuta il centro di raccolta a registrare ogni carico con l’esito dell’analisi su cloro e PCB.