Cosa rientra nel codice EER 12.01.03, cosa sono limatura e trucioli di metalli non ferrosi e quali attività li producono, dalle officine di ottone a quelle di alluminio. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
limatura e trucioli di metalli non ferrosi
Il codice EER 12.01.03 identifica la limatura e i trucioli di metalli non ferrosi, cioè i residui solidi delle lavorazioni meccaniche per asportazione di truciolo di alluminio, ottone, rame, bronzo, zinco, titanio e delle loro leghe. Sono frammenti metallici di forma varia, spesso lunghi e riccioluti, con valore economico elevato.
In pratica vi rientrano i trucioli di tornitura dell’ottone per rubinetteria e valvole, quelli di fresatura di alluminio per componenti meccanici, la limatura di rame, i trucioli di bronzo e di zama. Il valore del rottame di ottone e di rame è molto alto, e quello dell’alluminio è sostenuto. La limatura e i trucioli di ottone, di rame e di alluminio sono rifiuti di valore, che si vendono ai fonditori in base alla lega.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 12.01. Va distinta dai trucioli ferrosi della voce 12.01.01 e dalle polveri non ferrose della voce 12.01.04. Nei distretti dell’ottone e dell’alluminio, la separazione per lega è una pratica essenziale.
Il codice non porta asterisco, ma la presenza di oli e di emulsioni in quantità rilevante può modificare la classificazione. Per un’officina di tornitura, un software per RENTRI che registri i trucioli in uscita per lega e per recuperatore aiuta a collegare i ricavi alle diverse partite.
Le officine che producono raccordi, valvole e rubinetteria in ottone producono quantità elevate di trucioli. Sono tra i residui più pregiati dell’industria meccanica.
I trucioli si centrifugano per eliminare l’olio, si raccolgono per lega e si cedono a fonderie e recuperatori; l’olio recuperato dalla centrifugazione rientra nel ciclo.
Con un gestionale RENTRI l’officina registra le uscite di trucioli per lega e per periodo, e conserva i documenti del recuperatore.
Le aziende che fresano componenti in alluminio per automotive, aeronautica e arredo producono trucioli abbondanti. Il materiale va tenuto separato dall’acciaio e dalle altre leghe.
I trucioli si raccolgono in cassoni dedicati, si lasciano scolare e si cedono a recuperatori di alluminio; le leghe pure hanno un valore superiore.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’azienda di lavorazione dell’alluminio di collegare i ritiri alle commesse e alle leghe lavorate.
Gli impianti che ricevono trucioli di ottone, di rame e di alluminio li separano per lega e li rifondono, producendo lingotti per l’industria.
Ogni partita si accetta dopo controllo documentale e visivo; la pulizia dalle contaminazioni e dai residui di olio incide sul prezzo. La separazione per lega è la regola che determina il prezzo: un truciolo mescolato vale meno.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di recupero a registrare i lotti ricevuti e a mostrare la composizione per lega.