Cosa rientra nel codice EER 12.01.16*, perché i residui di materiale di sabbiatura contenenti sostanze pericolose sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
residui di materiale di sabbiatura, contenente sostanze pericolose
Il codice EER 12.01.16* identifica i residui di materiale di sabbiatura che contengono sostanze pericolose. La sabbiatura e la granigliatura proiettano un abrasivo ad alta velocità sulla superficie per pulirla e prepararla: dopo l’uso, l’abrasivo si mescola con quanto rimosso, come vecchie vernici, ruggine, rivestimenti e metalli.
In pratica vi rientrano l’abrasivo esausto che ha asportato vernici al piombo o al cromo, quello usato su strutture con antivegetativa a base di rame e stagno, i residui di sabbiatura di serbatoi che hanno contenuto prodotti pericolosi e la polvere di sabbiatura raccolta dai filtri. La pericolosità deriva dai contaminanti rimossi. Un abrasivo che ha asportato vernici vecchie o antivegetative si sbriciola in polvere sottilissima, e va raccolto prima che si disperda con il vento.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 12.01. Ha come voce gemella non pericolosa la 12.01.17. Si distingue dalle polveri metalliche delle voci 12.01.02 e 12.01.04, che provengono da altre lavorazioni.
L’asterisco segnala la pericolosità: i residui vanno raccolti in contenitori o big bag chiusi, evitando la dispersione di polveri, e conferiti a impianti autorizzati. Per un’impresa di sabbiatura o per un cantiere navale, un gestionale RENTRI che registri i residui in uscita, con peso, analisi e destinatario, aiuta a collegare ogni ritiro al manufatto trattato.
Le imprese che sabbiano ponti, serbatoi e strutture metalliche rimuovono vecchie vernici che possono contenere piombo e cromo. L’abrasivo esausto, mescolato ai residui, è un rifiuto pericoloso.
Il cantiere è confinato, i residui si raccolgono con aspirazione in contenitori chiusi e si consegnano a impianti autorizzati; la presenza di piombo impone dispositivi di protezione.
Con un software per RENTRI l’impresa di sabbiatura registra i big bag di abrasivo esausto per cantiere e per struttura, con peso e data, e conserva le analisi sulle vernici asportate.
Nella manutenzione delle imbarcazioni si sabbiano gli scafi per eliminare le vecchie antivegetative, ricche di rame e di biocidi. Il materiale raccolto è un rifiuto pericoloso.
I residui si raccolgono con teli e aspiratori, si confezionano in contenitori chiusi e si consegnano a ditte autorizzate; non vanno lasciati sul terreno.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al cantiere navale di collegare i residui di sabbiatura agli scafi lavorati, e di documentare che teli e aspiratori hanno raccolto la polvere.
Le officine che sabbiano pezzi di terzi, anche con vernici di vario tipo, producono abrasivo esausto con composizioni diverse e a volte pericolose.
L’abrasivo si raccoglie con cura, si analizza e si invia a smaltimento o a recupero; la separazione per tipo di pezzo evita di classificare tutto come pericoloso.
Un gestionale RENTRI aiuta l’officina di sabbiatura per conto terzi a registrare l’abrasivo per tipo di pezzo, e a evitare di classificare tutto come pericoloso quando solo una parte lo è.