Cosa rientra nel codice EER 10.08.04, cosa sono le polveri e il particolato della metallurgia di altri minerali non ferrosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
polveri e particolato
Il codice EER 10.08.04 identifica le polveri e il particolato della metallurgia termica di altri minerali non ferrosi, cioè dei metalli che non hanno un sottocapitolo dedicato nel capitolo 10, come magnesio, titanio, nichel, stagno, antimonio, silicio metallurgico e leghe speciali. Sono polveri prodotte da operazioni di fusione, di lavorazione e di movimentazione dei materiali.
In pratica vi rientrano le polveri raccolte dagli impianti di aspirazione e dai filtri dei reparti di fusione, di colata e di finitura, il particolato dei nastri trasportatori e dei silos di materie prime e prodotti, e la polvere depositata sulle superfici e raccolta con le pulizie. Se prive di sostanze pericolose, sono polveri non pericolose. Le polveri dei metalli speciali sono fini e possono contenere ossidi di nichel, di titanio, di magnesio e di silicio.
Nell’elenco europeo la voce apre il sottocapitolo 10.08, dedicato ai rifiuti della metallurgia termica di altri minerali non ferrosi, nel capitolo 10 dei processi termici. Le altre voci del sottocapitolo ricalcano quelle dell’alluminio: scorie, schiumature, anodi, polveri dei fumi, fanghi e acque di raffreddamento.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione dipende dall’analisi, perché alcuni metalli, come nichel, antimonio e cobalto, possono rendere pericolosa la polvere. Per una fonderia di metalli speciali, un software per RENTRI che registri le polveri in uscita, con le analisi sui metalli, aiuta a motivare il codice non pericoloso 10.08.04.
Le fonderie di leghe speciali per l’aeronautica e l’industria chimica producono polveri durante la fusione, la colata e la finitura. Se il contenuto di nichel e di altri metalli è sotto soglia, il rifiuto è non pericoloso.
Le polveri si raccolgono con aspiratori dedicati e si inviano a recuperatori dei metalli, spesso con un valore significativo; la verifica analitica periodica conferma la classificazione.
Con un gestionale RENTRI la fonderia registra le polveri raccolte dai filtri per campagna e per destinatario.
La produzione di leghe di magnesio e di silicio metallurgico genera polveri fini nei reparti di frantumazione, di vagliatura e di confezionamento. Alcune polveri, come quelle di magnesio, richiedono attenzione al rischio di incendio.
Le polveri si raccolgono in contenitori metallici asciutti e si avviano a recupero o a smaltimento presso impianti autorizzati; l’analisi stabilisce la reattività.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al produttore di leghe di magnesio di tenere ordinati i ritiri e le analisi collegate.
Gli impianti che recuperano stagno, antimonio e altri metalli da rottami e da scorie producono polveri nei reparti di fusione e di raffinazione.
Ogni partita si accetta dopo controllo documentale e analisi; le polveri si stoccano in aree coperte e si lavorano in impianti dotati di aspirazione. Le analisi verificano l’assenza di metalli oltre soglia e la reattività delle polveri fini.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di recupero a collegare ogni lotto al produttore e al tenore di metallo.