EER 07.02.11*: fanghi pericolosi e gestione con RENTRI

07.02.11* · 2026-09-28 · 15:11:44

Codice EER 07.02.11* fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, contenenti sostanze pericolose

Fanghi di depurazione pericolosi di plastiche, gomme e fibre e gestione con RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 07.02.11*, perché i fanghi del trattamento in loco degli effluenti della produzione di plastiche e gomme con sostanze pericolose sono rifiuti pericolosi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice EER 07.02.11* identifica i fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti della produzione di plastiche, gomme sintetiche e fibre artificiali, quando contengono sostanze pericolose. Sono i fanghi dell’impianto di depurazione interno allo stabilimento, che tratta acque di processo cariche di composti organici.

In pratica vi rientrano i fanghi chimico-fisici e biologici dell’impianto di depurazione aziendale, i fanghi di flottazione, i residui di sedimentazione e le morchie delle vasche, quando le analisi indicano la presenza di monomeri, solventi o additivi pericolosi in concentrazioni sopra soglia.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 07.02. Ha come voce gemella non pericolosa la 07.02.12: la scelta tra le due dipende dalla caratterizzazione analitica del fango, da ripetere con regolarità e a ogni modifica significativa del ciclo.

L’asterisco segnala un rifiuto pericoloso: il fango si raccoglie in contenitori chiusi e identificati, si tiene al riparo da pioggia e da fonti di innesco quando contiene solventi, e si consegna a trasportatori e impianti autorizzati. Per un depuratore di polimeri, un gestionale RENTRI che leghi ogni uscita all’analisi su monomeri e metalli rende più rapida la risposta a un controllo.

Stabilimento di polimeri con depuratore interno

Se le acque contengono monomeri o additivi pericolosi, questi si concentrano nel fango e ne determinano la pericolosità. Monomeri come stirene o acrilati possono finire nei reflui dei lavaggi e, anche in basse concentrazioni, richiedono verifiche attente sul fango.

I fanghi si disidratano e si accumulano in cassoni chiusi. Dal reparto di depurazione al deposito, il percorso va organizzato in modo da evitare dispersioni e contatti tra fanghi di origine diversa.

Un software per RENTRI aiuta lo stabilimento a registrare ogni uscita con il codice 07.02.11* e a collegarla alla serie di analisi di cui dispone.

Produttore di fibre sintetiche e artificiali

Gli effluenti della produzione di fibre contengono solventi, sali e tensioattivi. Il depuratore concentra questi composti nei fanghi, che in alcuni casi risultano pericolosi. Le acque di filatura e di lavaggio delle fibre portano ammine, solventi e coloranti, e le sostanze meno degradabili si concentrano nel fango del depuratore.

Il produttore valuta caso per caso il tipo di trattamento adatto: l’incenerimento è frequente per i fanghi organici pericolosi, mentre quelli ricchi di sali e metalli seguono percorsi di stabilizzazione.

Con un gestionale RENTRI il produttore di fibre abbina ciascun ritiro alla linea di produzione di origine e può seguire nel tempo l’andamento dei fanghi pericolosi.

Formulatore di compound e masterbatch

Le aziende che lavorano più prodotti hanno effluenti variabili nel tempo e fanghi la cui composizione può cambiare a seconda delle campagne e degli additivi impiegati. La formulazione di compound e masterbatch usa pigmenti, cariche minerali e additivi, e i lavaggi tra un lotto e l’altro generano reflui che il depuratore concentra in un fango.

Poiché ogni campagna usa ingredienti diversi, il responsabile della produzione comunica all’ufficio ambiente i cambi di formulazione, così che si possa decidere se serva una nuova analisi del fango.

La gestione rifiuti con RENTRI offre all’azienda un quadro costante dei ritiri di fango pericoloso e dei relativi destinatari, utile anche per negoziare le tariffe.

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