07.02.09* · 2026-09-28 · 15:08:45
Scheda tecnica del codice EER 07.02.09*, residui di filtrazione e assorbenti esauriti alogenati dei processi chimici organici. Origine del rifiuto, attività che lo producono e note per la gestione con software per RENTRI.
residui di filtrazione e assorbenti esauriti alogenati
Il codice 07.02.09* identifica i residui di filtrazione e gli assorbenti esauriti che contengono sostanze alogenate, cioè composti organici in cui sono presenti cloro, bromo, fluoro o iodio. Si tratta di materiali che hanno svolto una funzione di trattenimento o separazione: cartucce e tele filtranti, terre e argille decoloranti, carboni attivi, sepiolite, panni e granulati assorbenti usati per contenere sversamenti di solventi o reagenti clorurati.
Il rifiuto rientra nel capitolo 07, dedicato ai processi chimici organici, e nel sottogruppo 07.02, che raccoglie i rifiuti della produzione, formulazione, fornitura e uso di plastiche, gomme sintetiche e fibre artificiali. In questi cicli i solventi alogenati compaiono come mezzi di reazione, agenti di lavaggio, componenti di adesivi e primer, oppure come intermedi di sintesi, ad esempio nella produzione di PVC, elastomeri clorurati e fluoropolimeri. I supporti filtranti e assorbenti che entrano in contatto con questi flussi ne conservano una quota significativa.
L'asterisco indica un codice pericoloso in assoluto: la presenza di alogenati è implicita nella descrizione e non serve una caratterizzazione per decidere se il rifiuto sia pericoloso. Conoscere la composizione resta utile per attribuire le caratteristiche di pericolo corrette e per indirizzare il rifiuto a impianti autorizzati al trattamento di alogenati, in genere termodistruzione dedicata. Il codice va distinto dal 07.02.10*, riservato agli stessi materiali privi di alogeni, e riportato sempre con l'asterisco nel registro e nei formulari compilati con un software per RENTRI.
Negli impianti che polimerizzano cloruro di vinile o preparano compound a base PVC, la fase liquida e le acque di processo vengono filtrate più volte per rimuovere fini di polimero, residui di iniziatori e stabilizzanti. Le tele, le cartucce e le terre filtranti trattengono monomero residuo e sottoprodotti clorurati, quindi il rifiuto ricade nel 07.02.09*.
A questo si aggiungono i materiali assorbenti usati in reparto per piccoli sversamenti di solventi clorurati impiegati nella pulizia dei reattori e delle linee. Lo stabilimento gestisce quantitativi costanti, con deposito separato dai residui non alogenati. La registrazione dei movimenti tramite un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati codice, quantità e destinazione finale.
La sintesi di policloroprene, polietilene clorosolfonato e altri elastomeri alogenati richiede filtrazioni ripetute del lattice e delle soluzioni polimeriche per eliminare gel, coaguli e residui di catalizzatore. I setti filtranti e i letti di terre o carboni attivi che escono da queste fasi sono impregnati di monomeri e solventi contenenti cloro.
Anche i sistemi di abbattimento dei vapori nei reparti di finitura producono carboni esauriti che, quando adsorbono composti alogenati, seguono lo stesso codice. L'impianto deve quindi tenere separati questi flussi da quelli generati da lavorazioni con solventi idrocarburici. In un software per RENTRI la distinzione tra 07.02.09* e 07.02.10* va impostata a monte, nell'anagrafica dei rifiuti prodotti.
Le aziende che formulano adesivi, primer e cementi per PVC, ABS o gomme sintetiche lavorano spesso con solventi clorurati, come diclorometano o tricloroetilene, scelti per la capacità di aggredire la superficie del polimero. Prima del confezionamento le miscele passano attraverso filtri a cartuccia o a sacco per eliminare grumi e particelle; i filtri esausti restano imbevuti di solvente alogenato.
I kit assorbenti impiegati nelle aree di miscelazione, con granulati minerali o panni in polipropilene, raccolgono gocciolamenti e perdite dagli stessi contenitori. Anche in quantità modeste il rifiuto è pericoloso e va classificato come 07.02.09*. Per una piccola impresa la gestione rifiuti con RENTRI passa da una corretta attribuzione del codice fin dal primo conferimento.