07.02.04* · 2026-09-28 · 15:04:00
Il codice EER 07.02.04* identifica i solventi organici non alogenati, le soluzioni di lavaggio e le acque madri dei processi su plastiche, gomme sintetiche e fibre artificiali. Vediamo cosa contiene, chi lo produce e come si inserisce nella gestione rifiuti con RENTRI.
altri solventi organici, soluzioni di lavaggio e acque madri
Il codice EER 07.02.04* raccoglie i solventi organici, le soluzioni di lavaggio e le acque madri che escono dai processi legati a plastiche, gomme sintetiche e fibre artificiali e che non rientrano nella voce dedicata ai solventi alogenati (07.02.03*). La parola "altri" indica proprio questo: residui liquidi a base di solvente privi di cloro, bromo o fluoro nella molecola, come acetone, toluene, xilene, esano, metiletilchetone, alcoli e loro miscele.
Il capitolo 07 riguarda i rifiuti dei processi chimici organici. Il sottogruppo 07.02 copre produzione, formulazione, fornitura e uso dei polimeri, quindi interessa gli impianti di sintesi, chi formula miscele e compound, chi le distribuisce e chi le impiega in lavorazione. Le acque madri sono le fasi liquide che restano dopo la separazione del prodotto da una reazione, una precipitazione o una cristallizzazione. Le soluzioni di lavaggio sono i liquidi usati per pulire reattori, linee, filiere, stampi e attrezzature.
L'asterisco segna la pericolosità. La voce è pericolosa in modo assoluto: non serve analizzare le concentrazioni per decidere, il rifiuto è pericoloso in sé. Ne seguono le conseguenze operative tipiche: contenitori idonei ed etichettati, deposito separato da rifiuti incompatibili, tracciabilità dei movimenti e conferimento a impianti autorizzati. Per chi è tenuto al RENTRI, un software per RENTRI permette di registrare produzione e movimentazione di questo codice senza ricostruire i dati a mano, con la descrizione della miscela e le caratteristiche di pericolo già associate alla voce.
La sintesi di resine poliestere, epossidiche, acriliche o poliuretaniche avviene spesso in solvente. A fine reazione il polimero viene separato per precipitazione o distillazione e la fase liquida residua, l'acqua madre, contiene solvente, monomeri non reagiti, catalizzatori e oligomeri. Non è recuperabile tal quale e va gestita come rifiuto.
A questo si aggiungono i lavaggi di reattori, condensatori e tubazioni tra un lotto e l'altro, fatti con toluene, acetone o miscele dedicate. Se il solvente non è alogenato il codice corretto è 07.02.04*. Gli impianti di questo tipo lo producono in continuo e in quantità rilevanti, quindi un gestionale RENTRI che colleghi lotti, fusti e registrazioni riduce gli errori di descrizione e di quantità.
Chi stampa a iniezione, estrude o termoforma non lavora con solventi nel processo principale, ma li usa nella manutenzione. Stampi, filiere, viti e teste di estrusione vengono puliti con acetone, alcoli o sgrassanti a base idrocarburica per rimuovere residui di polimero degradato, distaccanti e oli.
Il liquido esausto, carico di particelle di plastica e contaminanti, è una soluzione di lavaggio riconducibile al codice 07.02.04*. Lo stesso vale per i bagni di pulizia dei serigrafi o degli ugelli nei reparti di finitura e incollaggio a solvente. Le quantità sono minori rispetto a un impianto chimico, ma la voce resta pericolosa e va gestita con la stessa attenzione, dalla raccolta in fusti chiusi alla registrazione nella gestione rifiuti con RENTRI.
La produzione di fibre acriliche, elastomeriche o modacriliche passa in molti casi per la filatura a umido o a secco: il polimero viene sciolto in un solvente organico, la soluzione è estrusa attraverso la filiera e il solvente viene rimosso nel bagno di coagulo o per evaporazione. Una parte del solvente si recupera, il resto finisce in acque madri e spurghi di processo con residui polimerici e additivi.
Ai flussi di processo si sommano i lavaggi periodici di filiere, serbatoi di soluzione e circuiti di recupero. Se il solvente impiegato non è alogenato, questi liquidi rientrano nel codice 07.02.04*. Trattandosi di flussi ripetitivi, conviene definire una volta la scheda del rifiuto nel software per RENTRI e richiamarla a ogni movimentazione.