07.02.01* · 2026-09-28 · 15:01:26
Il codice EER 07.02.01* copre le soluzioni acquose di lavaggio e le acque madri della filiera di plastiche, gomme sintetiche e fibre artificiali. Cosa contiene il rifiuto, chi lo produce e come tracciarlo con un gestionale RENTRI.
soluzioni acquose di lavaggio e acque madri
Il codice 07.02.01* identifica le soluzioni acquose di lavaggio e le acque madri che escono dai processi di produzione, formulazione, fornitura e uso di plastiche, gomme sintetiche e fibre artificiali. Le acque madri sono la fase liquida residua dopo la separazione del prodotto principale, per esempio il polimero precipitato o coagulato. Le soluzioni di lavaggio sono le acque impiegate per pulire reattori, filtri, centrifughe e linee di processo tra un lotto e l'altro.
Il capitolo 07 raccoglie i rifiuti dei processi chimici organici e il sottogruppo 07.02 li restringe alla filiera dei polimeri. La collocazione non dipende dal fatto che il rifiuto sia in gran parte acqua, ma dal processo che lo origina. La stessa tipologia di refluo, prodotta in uno stabilimento farmaceutico, andrebbe nel 07.05.01*.
L'asterisco segnala una voce pericolosa assoluta, senza specchio non pericoloso. Queste acque trasportano monomeri residui, catalizzatori, iniziatori, solventi organici disciolti, tensioattivi ed emulsionanti, in concentrazioni che cambiano da lotto a lotto. L'attribuzione dell'asterisco non richiede una verifica analitica, anche se la caratterizzazione serve comunque all'impianto di destino per accettare il carico. Per il produttore la tracciabilità di questi movimenti passa dal RENTRI, e un gestionale RENTRI aggiornato aiuta a tenere allineati quantitativi, destinatari e scadenze di annotazione.
Un impianto che produce polimeri in sospensione o in emulsione, come PVC, polistirene o resine acriliche, separa il prodotto dalla fase acquosa a fine reazione. Quel liquido, che contiene monomero non convertito, iniziatori, tensioattivi e sali, è l'acqua madre del processo. A questo si aggiungono le acque usate per lavare il reattore e le linee tra una campagna e l'altra.
Se non esiste un trattamento interno che ne consenta lo scarico, il liquido viene raccolto in serbatoi o cisternette e avviato a impianti di trattamento chimico fisico come rifiuto 07.02.01*. I volumi sono spesso rilevanti e il tenore di organici varia con la ricetta. Un software per RENTRI permette di registrare ogni carico con il quantitativo effettivo pesato in uscita.
Nella filatura di fibre artificiali, per esempio viscosa o fibre acriliche, il filo appena formato passa in bagni di coagulazione e poi in sezioni di lavaggio che rimuovono solventi, sali e residui di processo. I bagni esausti e le acque di lavaggio contengono solventi organici disciolti, come dimetilformammide o dimetilacetammide, oltre a oligomeri e additivi di finissaggio.
Quando questi flussi vengono spurgati e non rientrano in un ciclo di recupero interno, sono classificati con il codice 07.02.01*. Il produttore li gestisce come pericolosi fin dal deposito temporaneo, con contenitori compatibili e chiusi. La gestione rifiuti con RENTRI richiede di annotare ogni conferimento con quantitativo, trasportatore e destinatario.
Le aziende che formulano gomme sintetiche partono spesso da lattici in dispersione acquosa, come SBR, NBR o policloroprene, e li coagulano per ottenere il polimero solido. L'acqua di coagulazione residua, ricca di sali, acidi, antiossidanti e tracce di monomero, costituisce l'acqua madre. In aggiunta, vasche di miscelazione, filtri e pompe vengono lavati con acqua tra un lotto e l'altro.
Questi liquidi, se raccolti separatamente da altri reflui, rientrano nel 07.02.01*. Il flusso è discontinuo e legato ai cambi formula, quindi i quantitativi variano molto da un mese all'altro. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere sotto controllo i tempi di deposito e le annotazioni sul registro cronologico.