07.02.07* · 2026-09-28 · 15:05:36
Il codice EER 07.02.07* identifica i fondi e residui di reazione alogenati dei processi di produzione, formulazione e uso di plastiche, gomme sintetiche e fibre artificiali. Cosa contiene, quali attività lo generano e come entra nella gestione rifiuti con RENTRI.
fondi e residui di reazione, alogenati
Il codice 07.02.07* raccoglie i fondi di distillazione e i residui di reazione che contengono alogeni, cioè composti con cloro, bromo, fluoro o iodio legati alla catena organica. Sono le code di lavorazione che restano sul fondo dei reattori e delle colonne dopo la sintesi o la purificazione di monomeri, polimeri e intermedi.
Il capitolo 07 copre i rifiuti dei processi chimici organici. Il sottogruppo 07.02 restringe il campo alla produzione, formulazione, fornitura e uso di plastiche, gomme sintetiche e fibre artificiali. La voce va quindi assegnata quando il residuo nasce da un processo di questa filiera e quando la frazione alogenata è presente in modo significativo. Se il residuo non contiene alogeni, la voce coerente è la 07.02.08*, che copre gli altri fondi e residui di reazione.
L'asterisco segnala un rifiuto pericoloso in senso assoluto: la classificazione non dipende dalle concentrazioni misurate, anche se le caratteristiche di pericolo HP vanno comunque individuate e riportate nella documentazione. I composti organici alogenati sono spesso tossici, poco degradabili e generano acidi alogenidrici in combustione, per questo il destino tipico è l'incenerimento ad alta temperatura con abbattimento dei fumi.
Chi produce rifiuti pericolosi rientra tra i soggetti interessati dalla tracciabilità digitale, e il codice 07.02.07* compare quindi con una certa frequenza nei registri e nei formulari compilati tramite software per RENTRI.
La polimerizzazione del cloruro di vinile e la produzione di polimeri clorurati come il PVC clorurato o il cloruro di polivinilidene lasciano nei reattori una frazione che non polimerizza correttamente: oligomeri, catalizzatore esausto, monomero residuo e sottoprodotti clorurati. Dopo lo svuotamento e il lavaggio del reattore, o dopo lo strippaggio del monomero, questi fondi vengono raccolti come rifiuto.
Il contenuto di cloro organico legato alla matrice rende la voce 07.02.07* la scelta coerente. In stabilimenti di questo tipo il rifiuto si genera a campagne, con quantitativi elevati per singolo conferimento, e il registro cronologico tenuto con un gestionale RENTRI permette di collegare ogni carico al lotto di produzione da cui proviene.
La sintesi del policloroprene, la gomma nota commercialmente come neoprene, parte da un monomero clorurato e passa attraverso fasi di polimerizzazione in emulsione, coagulazione e recupero del monomero non convertito per distillazione. Nel fondo delle colonne di recupero restano dimeri, oligomeri clorurati e residui di inibitori, mentre nei reattori si accumulano croste di polimero fuori specifica.
Questi materiali hanno un contenuto di cloro elevato e non possono essere reintrodotti nel ciclo. Lo stabilimento li classifica come 07.02.07* e li avvia a termodistruzione. La frequenza dei movimenti, unita alla natura pericolosa del rifiuto, rende la gestione rifiuti con RENTRI un passaggio ordinario del reparto ambiente, che deve registrare ogni conferimento con quantità e caratteristiche di pericolo.
Le aziende che formulano compound tecnici per il settore elettrico ed elettronico additivano le resine con ritardanti di fiamma bromurati, spesso in combinazione con ossido di antimonio. Nelle fasi di preparazione dei masterbatch, nelle reazioni di compatibilizzazione e nella pulizia dei mescolatori si formano residui pastosi che contengono polimero degradato, additivo bromurato e solvente di lavaggio.
Il bromo legato alla frazione organica colloca questi scarti nella voce 07.02.07*, anche se l'attività è di formulazione e non di sintesi primaria: il sottogruppo 07.02 copre espressamente anche la formulazione e l'uso, oltre alla produzione. Il reparto tende a generare quantità piccole ma continue, e un software per RENTRI aiuta a rispettare i tempi di annotazione dei carichi e a preparare i formulari senza errori sul codice.