Cosa rientra nel codice EER 07.02.15, quando i rifiuti prodotti da additivi per plastiche e gomme non sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti prodotti da additivi, diversi da quelli di cui alla voce 07 02 14
Il codice EER 07.02.15 identifica i rifiuti prodotti da additivi diversi da quelli della voce 07.02.14*, cioè privi di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Gli additivi sono le sostanze aggiunte ai polimeri per modificarne colore, resistenza, flessibilità, durata.
In pratica vi rientrano gli additivi non pericolosi scaduti o non conformi, come cariche minerali, coloranti inerti, lubrificanti e stabilizzanti non classificati, le polveri raccolte nei reparti di dosaggio, i sacchi con residui di prodotto e i materiali di pulizia contaminati in modo lieve. Cariche minerali, pigmenti inorganici e stabilizzanti comuni sono spesso polveri bianche o colorate, che si raccolgono con aspirazione e filtri a maniche.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 07.02. È la gemella non pericolosa della 07.02.14* e la scelta tra le due voci dipende dalla scheda di sicurezza dell’additivo e dalle analisi, per verificare l’assenza di sostanze pericolose sopra soglia.
Il codice non porta asterisco, ma resta importante verificare che la scheda di sicurezza non contenga indicazioni di pericolo, perché la composizione degli additivi cambia con i fornitori. Per un compoundatore o un trasformatore di plastica, un gestionale RENTRI che registri i ritiri di additivi scaduti e di polveri, con peso e destinatario, aiuta a separare questo flusso da quello pericoloso.
Chi miscela polimeri con additivi minerali e pigmenti produce polveri raccolte dai filtri, residui di dosaggio e prodotto non conforme. Quando le schede di sicurezza e le analisi escludono pericoli, il materiale rientra nella voce non pericolosa.
Dove possibile le polveri pulite sono rimesse nel ciclo; le frazioni non recuperabili sono destinate a recupero o smaltimento presso impianti autorizzati.
Con un software per RENTRI il produttore di compound registra le polveri dei filtri e il prodotto non conforme in uscita, con peso e data, e annota la quota rimessa nel ciclo.
Le aziende che trasformano plastica e gomma usano cariche, lubrificanti e coloranti non pericolosi. I sacchi svuotati con residui, i materiali di pulizia e il prodotto scaduto si accumulano in quantità modeste ma costanti.
Il materiale viene separato per tipo e consegnato a operatori autorizzati; la separazione dai rifiuti pericolosi evita costi inutili.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al trasformatore di plastica e gomma di collegare i sacchi svuotati e i residui di dosaggio alle commesse, con le schede di sicurezza che ne escludono il pericolo.
I distributori di additivi minerali e di pigmenti hanno rimanenze di magazzino che possono scadere o rovinarsi. Se le schede escludono pericoli, la merce è un rifiuto non pericoloso.
Le giacenze sono inventariate, quindi destinate a recupero o smaltimento da operatori autorizzati, con la documentazione di accompagnamento. Un inventario aggiornato e la verifica delle date di scadenza evitano l’accumulo di merce non più utilizzabile.
Un gestionale RENTRI aiuta il distributore di additivi a registrare le giacenze eliminate per scadenza, con il lotto, la data e il destinatario, e a tenere un inventario aggiornato.