Codice EER 07.02.12: fanghi effluenti e gestione con RENTRI

07.02.12 · 2026-09-28 · 15:13:02

Codice EER 07.02.12

fanghi da trattamento in loco degli effluenti nella filiera plastiche e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 07.02.12 classifica i fanghi non pericolosi prodotti dalla depurazione in loco delle acque di processo di chi produce o lavora plastiche, gomme sintetiche e fibre artificiali. Origine, distinzione dalla voce specchio 07 02 11* e registrazione nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, diversi da quelli di cui alla voce 07 02 11

Inquadramento

Il codice EER 07.02.12 identifica i fanghi che si formano quando un'azienda della filiera plastiche, gomme sintetiche e fibre artificiali depura in loco le proprie acque di processo. Il trattamento può essere chimico-fisico, biologico o una combinazione dei due. In ogni caso il residuo solido separato dall'acqua, per sedimentazione, flottazione o filtropressa, è un fango che va classificato prima di uscire dallo stabilimento.

La voce sta nel capitolo 07 perché deriva da processi chimici organici e nel sottogruppo 07 02 perché l'attività a monte riguarda produzione, formulazione, fornitura o uso di polimeri. Il rimando alla voce 07 02 11 non è un dettaglio: il 07 02 11* è la voce specchio pericolosa, riservata ai fanghi che contengono sostanze pericolose. Il 07 02 12 raccoglie quindi soltanto i fanghi per i quali la caratterizzazione analitica ha escluso la presenza di tali sostanze in concentrazioni rilevanti.

Questo significa che il codice non si assegna per abitudine. Occorre conoscere la composizione dell'effluente, i reagenti dosati nell'impianto di depurazione e i monomeri, solventi o additivi che possono concentrarsi nel fango. Il rifiuto è non pericoloso, ma la scelta tra 07 02 11* e 07 02 12 va documentata e ripetuta ogni volta che cambia il processo.

Sul piano operativo il fango viene annotato nel registro cronologico e movimentato con formulario. Chi ha impostato la gestione rifiuti con RENTRI ha interesse a codificare con precisione l'origine del fango, perché le quantità sono spesso elevate e ricorrenti e un errore di codice si ripete a ogni carico.

Stabilimento di polimerizzazione e compounding di materie plastiche

Un impianto che produce granulo di PVC, polietilene o polipropilene, oppure che prepara compound con cariche e additivi, usa acqua in diverse fasi: raffreddamento dei filamenti in uscita dall'estrusore, lavaggio dei reattori, spurgo degli scrubber, pulizia dei pavimenti. Questi flussi confluiscono in un depuratore aziendale, di solito chimico-fisico con coagulante e flocculante, seguito da sedimentatore e filtropressa.

Il fango disidratato contiene fini di polimero, cariche minerali, residui di stabilizzanti e idrossidi dei reagenti dosati. Se le analisi escludono sostanze pericolose oltre soglia, il codice corretto è 07.02.12. Con volumi che superano spesso le decine di tonnellate al mese, la registrazione nel gestionale RENTRI richiede una scheda rifiuto stabile e un'anagrafica del deposito temporaneo aggiornata.

Produzione di fibre sintetiche per il tessile

La filatura di poliestere, nylon o acrilico genera acque di processo cariche di oligomeri, oli di ensimaggio, tensioattivi e monomeri residui. La depurazione avviene quasi sempre in loco, con una linea biologica a fanghi attivi preceduta da un pretrattamento chimico-fisico. Il fango di supero della sezione biologica, dopo ispessimento e disidratazione, rappresenta il rifiuto principale dell'impianto di trattamento.

La classificazione resta nel sottogruppo 07 02 perché l'attività a monte è la produzione di fibre artificiali, non un'attività tessile in senso stretto. La verifica analitica va ripetuta a intervalli regolari, perché cambi di formulazione degli oli o dei lubrificanti possono spostare il fango sulla voce specchio pericolosa. Un software per RENTRI che collega analisi e scheda rifiuto aiuta a tenere traccia di queste revisioni.

Produzione di gomme sintetiche e mescole per articoli tecnici

Chi produce gomma sintetica, come SBR o EPDM, o prepara mescole per guarnizioni, tubi e articoli tecnici, lavora con lattici, acceleranti, zinco ossido, nerofumo e oli plastificanti. Le acque di lavaggio dei mescolatori, di raffreddamento dei fogli e di pulizia delle linee vengono trattate in stabilimento con coagulazione, flottazione e disidratazione meccanica.

Il fango risultante trattiene particolato di gomma, nerofumo, sali di zinco e resti di reagenti. La concentrazione di zinco e di eventuali oli aromatici va misurata prima di assegnare il codice: se resta entro i limiti che escludono la pericolosità, si usa il 07.02.12. La cadenza dei ritiri è regolare e le quantità prevedibili, quindi la gestione rifiuti con RENTRI si presta a modelli precompilati di movimentazione, riducendo gli errori di trascrizione nel registro cronologico.

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