EER 07.02.14* rifiuti da additivi con sostanze pericolose

07.02.14* · 2026-09-28 · 15:16:04

Codice EER 07.02.14*

rifiuti prodotti da additivi contenenti sostanze pericolose

Il codice EER 07.02.14* identifica i residui di additivi per plastiche, gomme sintetiche e fibre artificiali che contengono sostanze pericolose. Cosa comprende, chi lo produce e come tenerne traccia nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti prodotti da additivi, contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice 07.02.14* copre i residui che si formano quando un impianto lavora additivi destinati a plastiche, gomme sintetiche e fibre artificiali: stabilizzanti, plastificanti, ritardanti di fiamma, antiossidanti, pigmenti, agenti espandenti, acceleranti di vulcanizzazione. Non è il prodotto finito e non è il polimero di scarto, che ha codici propri nello stesso sottogruppo. Sono le code di lavorazione degli additivi: lotti fuori specifica, residui di dosaggio e miscelazione, polveri raccolte dagli impianti di aspirazione, sfridi di pulizia delle linee, partite scadute o non più utilizzabili.

La collocazione nel capitolo 07 dipende dall'origine: sono processi chimici organici. Il sottogruppo 07.02 raggruppa produzione, formulazione, fornitura e uso di materie plastiche, gomme e fibre, quindi il codice si applica sia a chi produce gli additivi sia a chi li impiega in una mescola o in un compound.

L'asterisco indica che il rifiuto è pericoloso. La classificazione dipende dalle sostanze presenti: stabilizzanti a base di metalli pesanti, ritardanti bromurati, ammine aromatiche, perossidi, composti organostannici. Quando la concentrazione supera le soglie delle caratteristiche di pericolo il codice corretto è questo; in caso contrario si ricade nel 07.02.15, che è il codice specchio non pericoloso. La distinzione va documentata con le schede di sicurezza degli additivi e, se serve, con analisi. Per la tracciabilità, chi rientra nel RENTRI registra questi movimenti in formato digitale e un software per RENTRI aiuta a tenere allineati registro e formulari.

Compoundatore di materie plastiche e produttore di masterbatch

Un impianto di compounding riceve polimero base e lo arricchisce con additivi dosati a peso: stabilizzanti termici, antiossidanti, ritardanti di fiamma, cariche funzionali, pigmenti concentrati. La fase critica è il dosaggio. Tramogge, bilance e sistemi di trasporto pneumatico lasciano residui, e i filtri dell'aspirazione raccolgono polveri miste di additivi diversi.

Quando un lotto di ritardante bromurato o di stabilizzante a base di piombo scade, si contamina o non passa il controllo qualità, il materiale esce dal ciclo e diventa rifiuto con codice 07.02.14*. Lo stesso vale per i residui di pulizia delle linee tra una ricetta e l'altra. Nella gestione rifiuti con RENTRI conviene tenere separati questi flussi da quelli non pericolosi, per non trasformare l'intero deposito in un rifiuto a codice specchio pericoloso.

Produzione di articoli tecnici in gomma

Una fabbrica di guarnizioni, tubi o antivibranti prepara le mescole in mescolatore chiuso o su cilindri. La ricetta di una gomma sintetica contiene zolfo, acceleranti a base di tiazoli e tiurami, antiossidanti amminici, plastificanti, ossido di zinco, perossidi per le vulcanizzazioni speciali. Molti di questi additivi hanno indicazioni di pericolo per la salute o per l'ambiente.

I residui si formano nel reparto pesatura: additivo rimasto nei contenitori di dosaggio, polveri sul pavimento e nelle cappe, prodotti umidi o agglomerati non più dosabili, acceleranti fuori data. Finché non entrano nella mescola questi materiali restano additivi e, se contengono sostanze pericolose, il codice di riferimento è 07.02.14*. Un gestionale RENTRI serve a collegare ogni conferimento alla scheda di sicurezza che giustifica la classificazione.

Filatura di fibre sintetiche e artificiali

Chi produce fibre come poliestere, nylon, acrilico o viscosa lavora con additivi aggiunti al polimero prima o durante la filatura: opacizzanti come il biossido di titanio, stabilizzanti UV, antistatici, ritardanti di fiamma, coloranti in massa, catalizzatori. Alcuni sono innocui, altri portano classificazioni di pericolo.

I rifiuti nascono nella preparazione delle sospensioni e delle soluzioni madre: fondi di serbatoio, residui di filtrazione, lotti degradati, additivi con solventi residui. Il rifiuto non è la fibra ma la frazione di additivo che non è arrivata al filo. Se l'analisi o la scheda di sicurezza confermano sostanze pericolose oltre soglia, il codice è 07.02.14*. Un software per RENTRI con anagrafiche di codice già impostate riduce gli errori di attribuzione tra 07.02.14* e il codice specchio 07.02.15.

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