Cosa rientra nel codice EER 07.02.08*, cosa sono gli altri fondi e residui di reazione non alogenati della produzione di plastiche e gomme e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
altri fondi e residui di reazione
Il codice EER 07.02.08* identifica gli altri fondi e residui di reazione della produzione di plastiche, gomme sintetiche e fibre artificiali, cioè quelli non alogenati. In questi settori i residui di reazione sono spesso polimeri a basso peso molecolare o cere che non si possono più riutilizzare.
In pratica vi rientrano i fondi di distillazione dei monomeri, le oligomerizzazioni indesiderate e i polimeri a basso peso molecolare, le incrostazioni dei reattori, i prodotti fuori specifica che non possono essere rilavorati. I fondi sono densi, viscosi e a volte solidi a freddo.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 07.02. Si distingue dalla 07.02.07*, che riguarda i residui alogenati: l’assenza di alogeni semplifica la scelta dell’impianto e abbassa i costi di trattamento. Anche in assenza di alogeni la pericolosità dipende dai composti presenti, per questo la scheda di caratterizzazione va aggiornata a ogni cambio di ricetta.
Il rifiuto è pericoloso: i fondi si raccolgono in contenitori compatibili con le sostanze presenti, si identificano per linea e si conservano in aree con bacino di contenimento. Per un produttore di polimeri, un gestionale RENTRI che registri ogni uscita con la campagna aiuta a ricostruire l’origine di ciascuna partita.
Gli impianti di polimerizzazione generano, accanto al polimero di qualità, frazioni a basso peso molecolare, cere e residui di reazione che si accumulano nei reattori e nei sistemi di recupero dei solventi. Le fasi di lavaggio dei reattori producono anche acque cariche.
I fondi si scaricano caldi in fusti o contenitori riscaldati, perché a freddo si solidificano e diventano difficili da svuotare.
Con un software per RENTRI il produttore registra le uscite di fondi per linea e per campagna, e può spiegare gli scostamenti di quantità.
Le resine fenoliche, epossidiche e poliestere lasciano nei reattori residui che polimerizzano o induriscono, e le gomme sintetiche producono coaguli e fondi di lavorazione che vanno allontanati periodicamente. Le resine termoindurenti, una volta indurite, non si possono più riportare in forma liquida.
Il materiale polimerizzato nei reattori si rimuove con pulizie meccaniche o con solventi, e produce rifiuti solidi e liquidi.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al produttore di collegare ogni ritiro di residui al reattore e alla campagna.
Le linee di filatura producono scarti di filiera, filtri intasati da polimero degradato e materiale grumoso rimosso dalle pulizie periodiche. Questi residui sono rifiuti pericolosi quando contengono sostanze di processo o additivi.
Il materiale è raccolto in modo differenziato e consegnato a ditte autorizzate; la scheda di caratterizzazione descrive i polimeri e gli additivi presenti.
Un gestionale RENTRI offre al produttore di fibre un registro per linea di filatura, utile per seguire l’andamento degli scarti.