Cosa rientra nel codice EER 07.02.10*, cosa sono gli altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti non alogenati della produzione di plastiche e gomme e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti
Il codice EER 07.02.10* identifica gli altri residui di filtrazione e gli assorbenti esauriti della produzione di plastiche, gomme sintetiche e fibre artificiali, cioè quelli non alogenati. In questi settori i filtri servono a trattenere catalizzatori, cariche e impurità dalle soluzioni di polimero, e a purificare i monomeri.
In pratica vi rientrano i pannelli e le cartucce filtranti impregnate di polimero e di solvente, i carboni attivi esausti, le terre decoloranti e le farine fossili contaminate da prodotti organici, i setacci molecolari saturi. Il materiale esausto resta impregnato di polimero, di solvente e di additivi, e va gestito come rifiuto pericoloso fino all’analisi.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 07.02. Si distingue dalla voce 07.02.09*, che riguarda gli assorbenti alogenati: in assenza di alogeni sono più ampie le opzioni di recupero energetico e meno oneroso il trattamento.
Il rifiuto è pericoloso: panelli e cartucce si raccolgono in contenitori chiusi e identificati, si tengono lontani dal calore e si consegnano a impianti autorizzati, in genere all’incenerimento. Per un impianto di polimeri, un software per RENTRI che registri ogni sostituzione dei filtri con la linea di provenienza aiuta a pianificare i ritiri e a controllare i consumi.
Gli impianti di polimerizzazione usano filtri a pressa, carboni e terre per chiarificare le soluzioni e rimuovere impurità o catalizzatori. La viscosità dei polimeri richiede filtri robusti e sostituzioni frequenti.
Le sostituzioni dei filtri si pianificano con le fermate degli impianti, e il materiale esausto si inserisce subito in contenitori chiusi, perché i residui di polimero tendono a indurirsi.
Con un gestionale RENTRI lo stabilimento registra le sostituzioni per linea e confronta nel tempo i consumi di filtri.
Nella produzione di gomme sintetiche si impiegano filtri e adsorbenti per eliminare residui di catalizzatore e di monomero. I materiali esausti contengono sostanze di processo e vengono gestiti come rifiuto pericoloso.
Il materiale è raccolto e identificato per linea di provenienza, poi conferito a ditte autorizzate; la scheda di caratterizzazione descrive le sostanze adsorbite. Ogni lotto ha la propria etichetta.
Un software per RENTRI aiuta il produttore di gomme a distinguere i residui di filtrazione dagli altri rifiuti di processo e a conservarne le schede di caratterizzazione.
Un laboratorio di ricerca sui materiali prepara piccoli lotti di polimeri sperimentali, e usa filtri, colonne e carboni che restano impregnati di sostanze in via di sviluppo.
Il responsabile raccoglie i materiali per famiglie compatibili e li etichetta con data e contenuto, per far sì che l’impianto di destinazione sappia come trattarli. Le informazioni sui composti sperimentali si condividono con il trasportatore solo nella misura necessaria alla sicurezza.
Un gestionale RENTRI permette al laboratorio di registrare pochi ritiri, ben documentati e legati ai progetti di ricerca.