07.02.10* · 2026-09-28 · 15:10:24
Il codice 07.02.10* copre filtri e assorbenti esauriti non alogenati della filiera di plastiche, gomme sintetiche e fibre artificiali. Cosa contiene, chi lo produce e come registrarlo nel gestionale RENTRI.
altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti
Il codice 07.02.10* raccoglie i residui di filtrazione e i materiali assorbenti esauriti prodotti lungo la filiera di plastiche, gomme sintetiche e fibre artificiali, quando non contengono composti alogenati. La voce precedente, 07.02.09*, copre infatti i residui alogenati; il termine altri nella descrizione ufficiale serve proprio a distinguere le due situazioni. In pratica parliamo di pannelli e tele filtranti, cartucce, candele e sacchi filtro, terre filtranti, carboni attivi, gel di silice, setacci molecolari e assorbenti granulari o in fogli usati per trattenere impurezze, catalizzatori residui, oligomeri e solventi durante sintesi, purificazione e formulazione.
La collocazione nel capitolo 07 dipende dalla natura dei processi: la chimica dei polimeri sintetici è chimica organica a tutti gli effetti, con monomeri, solventi, iniziatori e additivi. Il sottogruppo 07.02 copre l'intero ciclo, dalla produzione del polimero alla formulazione di compound e mescole, fino alla fornitura e all'uso industriale.
L'asterisco indica una voce pericolosa in via assoluta, senza specchio non pericoloso. Il filtro o l'assorbente porta con sé quello che ha trattenuto: solventi organici non alogenati, monomeri non reagiti, plastificanti, oli di processo, tracce di metalli da catalisi. Per questo il rifiuto va caratterizzato con analisi e classificato con le relative caratteristiche di pericolo. Chi usa un gestionale RENTRI deve caricare la voce con l'asterisco e la descrizione ufficiale, così che registro e formulari riportino lo stesso codice.
Un impianto che produce polimeri di base, dal polistirene alle resine acriliche o poliuretaniche, filtra a più riprese soluzioni di monomero, sospensioni e polimero in emulsione per eliminare gel, agglomerati e residui di iniziatore. Le tele e i pannelli delle filtropresse, le candele dei filtri in linea e le terre filtranti escono impregnati di polimero, solvente e prodotti secondari.
A questi si sommano i carboni attivi e i setacci molecolari degli impianti di recupero solventi e di essiccazione dei monomeri, sostituiti a fine ciclo. Se il solvente non è alogenato, toluene, acetone, esano o acetato di etile per esempio, il codice corretto è 07.02.10*. La quantità è rilevante e continua, quindi il software per RENTRI deve gestire registrazioni frequenti e depositi temporanei distinti per lotto.
Chi produce mescole in SBR, EPDM o NBR lavora con oli plastificanti, resine di adesione, acceleranti e solventi per la pulizia di mescolatori, cilindri e stampi. Gli assorbenti in fogli e i granulari sparsi per contenere sgocciolamenti di olio e solvente sotto le calandre finiscono saturi e vanno smaltiti con il codice 07.02.10*.
Lo stesso vale per i filtri delle linee di dosaggio degli oli e degli additivi liquidi, e per le cartucce dei sistemi di aspirazione a carboni attivi che captano i vapori dei solventi durante la pulizia. Il gestionale RENTRI aiuta a tenere separati questi flussi dalle polveri di mescola e dagli sfridi di gomma vulcanizzata, che hanno codici diversi e non pericolosi.
Nella filatura del poliestere, del nylon o della viscosa il polimero fuso o la soluzione filabile passano attraverso pacchi filtranti, reti metalliche sinterizzate e sabbie prima delle filiere. Il ricambio di questi elementi, spesso dopo pulizia con solventi o bagni di rigenerazione, genera residui carichi di oligomeri, degradati termici e residui di processo.
Gli assorbenti entrano in gioco nel finissaggio: oli di filatura, avvivanti e antistatici finiscono su fogli e rulli assorbenti che vengono sostituiti a fine turno. Quando la matrice non è alogenata, tutto rientra in 07.02.10*. Una gestione rifiuti con RENTRI ordinata prevede analisi di caratterizzazione periodica, perché la composizione dei filtri cambia con il tipo di fibra e con gli additivi in uso.