11.01.16* · 2026-09-28 · 21:29:18
Il codice EER 11.01.16* identifica le resine a scambio ionico saturate o esaurite provenienti dal trattamento chimico superficiale dei metalli. Vediamo cosa contengono, da quali impianti escono e come impostare la gestione rifiuti con RENTRI.
resine a scambio ionico saturate o esaurite
Le resine a scambio ionico sono granuli polimerici, in genere a base stirenica o acrilica, funzionalizzati con gruppi che catturano cationi o anioni dall'acqua che li attraversa. Negli impianti di trattamento superficiale dei metalli lavorano in colonne di demineralizzazione, in circuiti di recupero delle acque di risciacquo e in sistemi di rigenerazione dei bagni di processo. Quando i siti attivi sono occupati dagli ioni trattenuti la resina e satura. Quando i cicli di rigenerazione con acidi o basi non restituiscono piu una capacita accettabile, o il letto si degrada fisicamente, la resina e esaurita e diventa rifiuto.
Il codice sta nel capitolo 11 e nel sottogruppo 11.01 perche il contesto di produzione e proprio quello dei processi galvanici, della zincatura, del decapaggio, della fosfatazione, dell'anodizzazione e dello sgrassaggio alcalino. La stessa resina usata in un'altra filiera avrebbe un codice diverso.
L'asterisco indica pericolosita. Il motivo e il carico trattenuto: nichel, cromo, zinco, rame, cadmio, cianuri, fluoruri, residui acidi o alcalini, a seconda del bagno servito. La classificazione come pericoloso condiziona deposito, etichettatura, trasporto e tracciabilita, e rende utile un gestionale RENTRI che leghi il codice 11.01.16* al registro cronologico e ai formulari senza passaggi manuali.
Una galvanica che fa nichelatura, cromatura o ramatura consuma acqua demineralizzata per preparare i bagni e per i risciacqui a cascata dopo ogni vasca. Le colonne a resine cationiche e anioniche che producono quell'acqua si saturano con la durezza e con la salinita dell'acqua di rete. In molti impianti esiste anche un circuito chiuso che recupera le acque di risciacquo facendole passare su resine: qui il letto trattiene direttamente nichel, cromo esavalente o trivalente e rame.
Quando la rigenerazione non basta piu, il letto viene scaricato e diventa rifiuto 11.01.16*. Il carico di metalli lo rende pericoloso. Per la tracciabilita, un software per RENTRI che gestisca il deposito temporaneo e generi il FIR con il codice corretto evita errori di classificazione.
L'ossidazione anodica dell'alluminio lavora con bagni di acido solforico, fasi di decapaggio alcalino in soda, neutralizzazione e fissaggio, spesso con sali di nichel o con acqua calda demineralizzata. I risciacqui tra le vasche devono essere a bassa conducibilita per non contaminare lo strato di ossido, quindi la demineralizzazione a resine e uno standard di reparto.
Alcune linee usano resine anche per rigenerare il bagno di soda, trattenendo l'alluminio dissolto e allungando la vita della soluzione. In entrambi i casi il letto raccoglie alluminio, nichel dal fissaggio, solfati e residui alcalini. Una volta esaurito esce come 11.01.16* e va registrato come rifiuto pericoloso. Nella gestione rifiuti con RENTRI conviene tenere separati i lotti provenienti da linee diverse, cosi la caratterizzazione analitica resta coerente con la provenienza.
Chi vernicia a polvere o a liquido componenti in acciaio o zincato ha a monte un tunnel di pretrattamento: sgrassaggio alcalino, decapaggio, fosfatazione allo zinco o al ferro, passivazione e risciacqui finali con acqua demineralizzata. La qualita del risciacquo finale decide l'adesione della vernice, per questo l'ultima stazione e alimentata da un demineralizzatore a resine.
In impianti piu attenti ai consumi, le resine servono anche a recuperare le acque di risciacquo dopo la fosfatazione, catturando zinco, fosfati, nichel e manganese dei bagni moderni. La resina esaurita, con questo carico, rientra nel 11.01.16*. Il reparto e spesso una carpenteria o un'officina che non ha il rifiuto come attivita principale, e proprio qui un gestionale RENTRI aiuta a non dimenticare registrazioni e scadenze del deposito temporaneo.