EER 11.01.15*: eluati e fanghi pericolosi, gestione RENTRI

11.01.15* · 2026-09-28 · 21:28:11

Codice EER 11.01.15*

eluati e fanghi da membrane e scambio ionico, gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 11.01.15* identifica eluati e fanghi pericolosi prodotti dai sistemi a membrana e a scambio ionico delle linee galvaniche. Cosa contiene, chi lo genera e come impostare la gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

eluati e fanghi di sistemi a membrana o sistemi a scambio ionico, contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice 11.01.15* raccoglie ciò che resta a valle degli impianti di trattamento interno delle linee galvaniche quando la depurazione non passa dal classico chimico-fisico ma da tecnologie a membrana (osmosi inversa, ultrafiltrazione, elettrodialisi) o da colonne a resine a scambio ionico. Gli eluati sono le soluzioni di rigenerazione delle resine, cariche degli ioni metallici trattenuti durante il ciclo di lavoro e degli acidi o delle basi usati per il lavaggio. I fanghi sono i concentrati e i depositi che questi sistemi separano dalle acque di processo.

La collocazione nel capitolo 11 e nel sottogruppo 11.01 dipende dall'origine. Si tratta di rifiuti del trattamento chimico superficiale e del rivestimento dei metalli: zincatura, cromatura, nichelatura, anodizzazione, decapaggio, fosfatazione. Non è la matrice acquosa a decidere il codice, ma il processo che la genera. Un eluato di resine impiegate in un ciclo galvanico resta nel capitolo 11 anche se fisicamente assomiglia a un refluo qualsiasi.

L'asterisco segnala la pericolosità. La voce presuppone la presenza di sostanze pericolose, in pratica cromo esavalente, nichel, cadmio, rame, zinco, cianuri, con pH spesso molto acido o molto basico. Esiste la voce speculare 11.01.16 per gli stessi materiali privi di sostanze pericolose, ma la scelta va sostenuta da caratterizzazione analitica. Sul piano operativo il 11.01.15* impone attenzione al deposito temporaneo, ai contenitori compatibili con la corrosività e alla tracciabilità, che oggi passa dal RENTRI. Un software per RENTRI aiuta a tenere allineati registro cronologico, formulari e giacenze senza duplicare i dati.

Galvanica industriale per cromatura e nichelatura

Una galvanica che croma e nichela componenti meccanici lavora con bagni ricchi di cromo esavalente, nichel e acidi forti. Le acque di risciacquo che seguono ogni vasca vengono spesso recuperate in circuito chiuso con colonne a resine cationiche e anioniche, così da riutilizzare acqua demineralizzata e ridurre lo scarico.

Quando le resine si saturano vanno rigenerate con acido cloridrico o soda. L'eluato che esce dalla colonna concentra tutto il metallo catturato in settimane di lavoro e viene raccolto in cisternette dedicate. Insieme ai fanghi dei filtri a membrana costituisce il 11.01.15*, che l'azienda gestisce come rifiuto pericoloso, con registrazioni in un gestionale RENTRI collegato alle pesate in uscita.

Impianto di anodizzazione dell'alluminio

Gli impianti di anodizzazione trattano profilati e lastre in soluzioni di acido solforico, con fasi di decapaggio alcalino, neutralizzazione e fissaggio, spesso a base di sali di nichel o di cromo nei cicli più datati. I volumi d'acqua sono elevati e molte aziende hanno installato osmosi inversa ed elettrodialisi per recuperare l'acido e restituire acqua pulita alle vasche di risciacquo.

Il concentrato di osmosi e i fanghi che si depositano nei serbatoi di accumulo raccolgono alluminio, nichel e residui di acidi. Se l'analisi conferma la presenza di sostanze pericolose, il rifiuto è 11.01.15*. La produzione è continua ma discontinua nei ritiri, quindi conviene monitorare le giacenze del deposito con una gestione rifiuti con RENTRI ordinata per singola cisternetta.

Produzione di circuiti stampati

La fabbricazione di circuiti stampati è a tutti gli effetti un processo di rivestimento elettrolitico: le piste vengono ramate per via chimica e galvanica, poi protette con stagno o nichel-oro. Le acque di risciacquo, cariche di rame, complessanti e tracce di metalli preziosi, passano in colonne a scambio ionico per recuperare il rame e in unità a membrana per concentrare i reflui.

Gli eluati di rigenerazione delle resine e i concentrati di membrana escono con rame e nichel in quantità rilevanti e con pH fuori scala, quindi rientrano nel 11.01.15*. Molte aziende del settore lavorano in lotti piccoli e frequenti; un software per RENTRI che registri ogni carico al momento della produzione evita ricostruzioni a posteriori prima del formulario.

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