EER 11.01.11* soluzioni acquose di lavaggio pericolose

11.01.11* · 2026-09-28 · 21:23:02

Codice EER 11.01.11*

soluzioni acquose di lavaggio con sostanze pericolose

Cosa contiene il codice EER 11.01.11*, da quali fasi del trattamento superficiale dei metalli nasce e quali attività lo producono. Con qualche nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

soluzioni acquose di lavaggio, contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice 11.01.11* identifica le acque di lavaggio e di risciacquo che escono dalle linee di trattamento superficiale dei metalli quando trascinano con sé sostanze pericolose. In pratica è l'acqua usata per sciacquare i pezzi tra una vasca e l'altra: dopo il decapaggio, dopo lo sgrassaggio alcalino, dopo il bagno galvanico, dopo la fosfatazione o l'anodizzazione. L'acqua in sé non è il problema. Lo sono i residui che porta con sé: acidi, alcali, ioni di cromo, nichel, zinco, rame, cianuri nei cicli che ancora li impiegano, tensioattivi e complessanti.

Il capitolo 11 raccoglie i rifiuti del trattamento chimico superficiale e del rivestimento di metalli e altri materiali. Il sottogruppo 11.01 copre i processi tipici del comparto: galvanica, zincatura, decapaggio, pulitura elettrolitica, fosfatazione, sgrassaggio con alcali, anodizzazione. Le soluzioni di lavaggio stanno qui perché derivano direttamente da queste fasi e ne ereditano la composizione, sia pure diluita.

L'asterisco indica un rifiuto pericoloso. La classificazione va sostenuta con analisi o con una conoscenza documentata del processo, perché la concentrazione dei contaminanti cambia molto da un impianto all'altro. Esiste il codice speculare 11.01.12 per le acque di lavaggio diverse da quelle pericolose, e la scelta tra i due va motivata e conservata. Sul piano operativo il rifiuto pericoloso comporta più attenzione su registri, formulari e caratteristiche di pericolo, e la tracciabilità passa dal RENTRI. Un gestionale RENTRI serve soprattutto a tenere allineati codice, HP attribuite e movimentazioni senza ricostruire tutto a mano.

Impianto galvanico

Una galvanica che fa cromatura, nichelatura o ramatura lavora per vasche in sequenza: sgrassaggio, decapaggio, attivazione, deposizione elettrolitica, passivazione. Tra un bagno e l'altro il pezzo viene risciacquato, altrimenti porterebbe nel bagno successivo i residui del precedente. Quelle acque di risciacquo, soprattutto le prime a valle dei bagni, si caricano di cromo esavalente o trivalente, nichel, rame, acidi e in alcuni cicli cianuri.

Quando le vasche di risciacquo vengono svuotate, o quando l'impianto di trattamento interno non riesce ad assorbire tutto, il liquido esce come 11.01.11*. Per un impianto con molte linee il volume è rilevante e la registrazione va fatta con costanza. Qui la gestione rifiuti con RENTRI diventa un'attività quotidiana, non un adempimento occasionale.

Zincheria a caldo

Prima dell'immersione nello zinco fuso, il manufatto in acciaio passa per sgrassaggio alcalino, decapaggio in acido cloridrico e flussaggio. Ogni fase è seguita da un risciacquo in acqua. Le acque di lavaggio a valle del decapaggio contengono acido residuo, cloruri di ferro e di zinco e tracce di sali di flussaggio; quelle a valle dello sgrassaggio portano alcali e oli emulsionati.

Finché la contaminazione resta bassa il gestore può orientarsi sul codice non pericoloso, ma nelle zincherie il trascinamento acido è di solito consistente e il pH lo dimostra. La classificazione va documentata con analisi periodiche. Un software per RENTRI aiuta a collegare il codice 11.01.11* alle caratteristiche di pericolo attribuite e a mantenere coerenti le annotazioni sul registro tra un'analisi e la successiva.

Verniciatura industriale con pretrattamento

Chi vernicia a polvere o a liquido componenti metallici prepara la superficie con sgrassaggio alcalino, fosfatazione allo zinco o al ferro, a volte cromatazione o conversione nanotecnologica, seguiti da risciacqui in cascata. Il tunnel di pretrattamento produce in continuo acqua di lavaggio contaminata da fosfati, zinco, nichel, tensioattivi e, negli impianti più datati, cromo.

Il rifiuto nasce dallo svuotamento periodico degli stadi di risciacquo e dagli spurghi del tunnel. Spesso l'azienda non si percepisce come impianto chimico, eppure il pretrattamento rientra a pieno titolo nel sottogruppo 11.01. Il codice 11.01.11* va assegnato quando le sostanze trascinate superano le soglie di pericolosità. Tenere in ordine analisi, formulari e registrazioni RENTRI evita contestazioni sul codice scelto.

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