Codice EER 11.01.06* acidi: gestione rifiuti con RENTRI

11.01.06* · 2026-09-28 · 21:16:13

Codice EER 11.01.06*

cosa comprende e come gestirlo con RENTRI

Il codice EER 11.01.06* copre gli acidi esausti dei trattamenti superficiali dei metalli che non rientrano nel decapaggio. Vediamo cosa contiene la voce, chi la produce e come impostarla in un gestionale RENTRI.

Descrizione ufficiale

acidi non specificati altrimenti

Inquadramento

Il codice 11.01.06* raccoglie le soluzioni acide esauste generate dai trattamenti superficiali dei metalli che non trovano una voce più precisa nel capitolo 11. Il catalogo dedica infatti il 11.01.05* agli acidi di decapaggio; tutto ciò che è acido ma non nasce dal decapaggio in senso stretto finisce qui: bagni di attivazione, soluzioni di brillantatura chimica, elettroliti acidi esausti di zincatura, eluati acidi della rigenerazione delle resine, acque di lavaggio a pH fortemente acido quando non sono classificabili come 11.01.11* o 11.01.12.
La collocazione nel capitolo 11 dipende dall'origine del rifiuto, non dalla sua composizione chimica. Un acido solforico esausto da una linea galvanica è 11.01.06*, lo stesso acido scartato da un laboratorio di analisi ricade in altre voci del catalogo. Il produttore deve quindi guardare al processo che ha generato lo scarto, non all'etichetta del fusto di partenza.
L'asterisco indica pericolosità assoluta: la voce non ha una gemella non pericolosa e il rifiuto va gestito come pericoloso a prescindere dalla concentrazione, per la corrosività e spesso per i metalli in soluzione come zinco, nichel, cromo e rame. In pratica servono contenitori resistenti agli acidi, etichettatura con il codice completo di asterisco e registrazioni coerenti nel registro di carico e scarico e nei formulari, oggi gestiti tramite RENTRI dai soggetti obbligati. Un gestionale RENTRI con anagrafica dei codici già impostata aiuta a non confondere 11.01.06* con le voci vicine e a tenere allineate le quantità registrate con quelle effettivamente conferite.

Galvanica di zincatura e nichelatura

Una galvanica lavora con sequenze di vasche a pH molto diversi. Prima del deposito i pezzi passano in bagni acidi di attivazione, in genere acido cloridrico o solforico diluito, che tolgono l'ossido residuo e preparano la superficie al riporto. Questi bagni si caricano di ferro e zinco e vanno sostituiti a intervalli regolari.
Anche gli elettroliti acidi di zincatura al cloruro e i bagni di nichelatura, quando non sono più rigenerabili, si smaltiscono con lo stesso codice, salvo diversa scelta motivata dalla caratterizzazione. Chi scarica sotto 11.01.06* ha volumi consistenti e periodici: la gestione rifiuti con RENTRI si gioca sulla coerenza tra svuotamenti delle vasche, movimenti di carico e formulari emessi.

Impianto di anodizzazione dell'alluminio

L'anodizzazione avviene in acido solforico al 15-20 percento. L'elettrolita perde efficienza quando l'alluminio disciolto supera la soglia di processo e va rinnovato in tutto o in parte. Il bagno esausto è un acido di processo, non di decapaggio, e rientra in 11.01.06*. La stessa voce copre le soluzioni acide di neutralizzazione dopo la satinatura alcalina e i bagni di brillantatura chimica a base di acido fosforico e nitrico.
Molti impianti recuperano parte dell'acido con dialisi o scambio ionico, ma la frazione scartata resta rifiuto pericoloso. Un software per RENTRI utile in questo settore consente di registrare ogni svuotamento con il codice corretto e di tenere separato l'acido esausto dai fanghi di sedimentazione, che hanno una voce diversa.

Officina di elettrolucidatura conto terzi

L'elettrolucidatura dell'acciaio inox e dell'alluminio si esegue in miscele di acido fosforico e solforico, in alcune formulazioni con aggiunta di acido cromico. Il bagno accumula metalli disciolti e prodotti di degradazione, la resa cala e a un certo punto la sostituzione costa meno della correzione. Il bagno scartato è pericoloso per corrosività e per il contenuto di cromo e nichel.
Le officine che offrono questo servizio conto terzi producono il rifiuto in modo discontinuo, a volte una sola vasca all'anno, e proprio per questo rischiano di trascurare le registrazioni. Un gestionale RENTRI con i codici già configurati riduce gli errori di attribuzione tra 11.01.06*, 11.01.05* e le soluzioni acquose di lavaggio.

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