Cosa rientra nel codice EER 11.01.06*, perché gli acidi non specificati altrimenti dei trattamenti chimici superficiali sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
acidi non specificati altrimenti
Il codice EER 11.01.06* identifica gli acidi non specificati altrimenti prodotti dal trattamento chimico superficiale e dal rivestimento di metalli. Sono i bagni acidi che non sono di decapaggio in senso stretto: soluzioni di sbiancamento, di lucidatura chimica, di attivazione, di neutralizzazione, di brillantatura e di pulizia.
In pratica vi rientrano gli acidi esausti delle linee di galvanica e di anodizzazione, come l’acido solforico dell’anodizzazione dell’alluminio, i bagni di lucidatura chimica con acido fosforico e nitrico, le soluzioni di attivazione e di neutralizzazione acide e le soluzioni di strippaggio dei rivestimenti. Sono corrosivi e contengono metalli disciolti. Gli acidi dei bagni si caricano di metalli man mano che si usano, e a un certo punto vanno sostituiti.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 11.01. Si distingue dagli acidi di decapaggio della voce 11.01.05*, che servono alla rimozione degli ossidi, e dai fanghi di fosfatazione della voce 11.01.08*.
L’asterisco segnala la pericolosità: gli acidi vanno raccolti in contenitori resistenti alla corrosione, senza miscelare bagni diversi, e conferiti a impianti autorizzati al recupero o alla neutralizzazione. Per una galvanica o un impianto di anodizzazione, un software per RENTRI che registri a parte gli acidi esausti, con peso e destinatario, aiuta a distinguerli dalle altre soluzioni.
L’anodizzazione dell’alluminio usa bagni di acido solforico che si arricchiscono di alluminio disciolto. Dopo molti cicli il bagno perde efficacia e va sostituito o rigenerato. Gli acidi si sostituiscono a intervalli regolari.
I bagni esausti si raccolgono in serbatoi dedicati e si inviano a recupero, per esempio per produrre solfato di alluminio, oppure a neutralizzazione presso impianti autorizzati.
Con un gestionale RENTRI l’impianto registra le uscite di bagni acidi per vasca e per periodo.
Le linee galvaniche usano molti bagni acidi, tra cui quelli di attivazione e di lucidatura, che si esauriscono nel tempo. Le soluzioni contengono metalli come nichel e rame.
Gli acidi si raccolgono per tipologia, senza miscele con cianuri o con basi, e si consegnano a ditte autorizzate; la rigenerazione dei bagni riduce i volumi.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla galvanica di collegare ogni ritiro ai bagni di attivazione e di lucidatura.
Le aziende che trattano rubinetteria, bigiotteria e minuteria con lucidature e brillantature chimiche usano soluzioni acide in piccoli bagni, da sostituire con regolarità.
I bagni esausti si raccolgono in taniche etichettate e si fanno ritirare da ditte autorizzate, evitando di scaricarli nella rete. Gli acidi non si mescolano con cianuri o con basi, per evitare reazioni pericolose.
Un software per RENTRI aiuta il produttore di rubinetteria a registrare i pochi ritiri periodici di bagni esausti.