EER 11.01.07* basi di decappaggio: gestione con RENTRI

11.01.07* · 2026-09-28 · 21:17:45

Codice EER 11.01.07*

cosa sono e come gestirle con RENTRI

Il codice EER 11.01.07* copre le basi di decapaggio esauste dei trattamenti superficiali dei metalli. Vediamo perché è un rifiuto pericoloso, chi lo produce e come tracciarlo con un gestionale RENTRI.

Descrizione ufficiale

basi di decappaggio

Inquadramento

Il codice EER 11.01.07* identifica le basi di decappaggio, cioè le soluzioni alcaline esauste impiegate per rimuovere ossidi, scaglie di laminazione, residui di lavorazione e strati superficiali dai metalli prima di un rivestimento o di un trattamento successivo. Si tratta in genere di bagni a base di idrossido di sodio o di potassio, spesso con additivi, che durante l'uso accumulano metalli disciolti e particolato.

Il codice sta nel capitolo 11 perché il decapaggio è una fase tipica del trattamento chimico superficiale dei metalli, e nel sottogruppo 11.01 insieme agli altri reflui dei processi galvanici, della zincatura, della fosfatazione e dello sgrassaggio con alcali. La distinzione rispetto al codice 11.01.05*, acidi di decappaggio, riguarda la natura chimica del bagno: qui la matrice è basica.

L'asterisco segnala un rifiuto pericoloso. La pericolosità dipende dal pH elevato, corrosivo per la pelle e per i materiali, e dalla presenza possibile di zinco, alluminio, cromo o nichel passati in soluzione. In pratica servono contenitori resistenti agli alcali, separazione dai bagni acidi per evitare reazioni violente, caratterizzazione analitica del refluo e conferimento a impianti autorizzati al trattamento chimico-fisico.

Per chi scarica questi bagni con regolarità la tracciabilità passa dal registro cronologico e dai formulari, oggi digitalizzati con il RENTRI. Un gestionale RENTRI tiene allineati codice, quantità e movimenti senza doppie registrazioni.

Impianto di anodizzazione dell'alluminio

Prima dell'ossidazione anodica i profili e i pezzi in alluminio passano in un bagno di soda caustica, spesso con additivi sequestranti, che rimuove lo strato di ossido naturale e uniforma la superficie con l'effetto satinato tipico dei serramenti. È il decapaggio alcalino, o satinatura, e consuma idrossido di sodio mentre accumula alluminio disciolto sotto forma di alluminato.

Quando la concentrazione di alluminio supera il limite di processo il bagno viene scaricato, in tutto o in parte, e diventa rifiuto con codice 11.01.07*. Le quantità sono rilevanti negli impianti a ciclo continuo e la ricorrenza dei conferimenti rende utile un gestionale RENTRI per allineare registro e formulari.

Galvanica per conto terzi

Una galvanica che lavora acciaio, ottone e zama per clienti diversi tiene in linea più bagni alcalini: sgrassaggio, decapaggio elettrolitico in soluzione basica, attivazione prima della nichelatura o della zincatura elettrolitica. Alcuni di questi bagni hanno funzione di decapaggio, cioè rimuovono ossidi e residui superficiali, e a fine vita sono classificati come basi di decappaggio.

Il refluo porta con sé metalli ceduti dai pezzi e trascinamenti dai bagni precedenti, per questo la caratterizzazione analitica precede il conferimento. La separazione fisica dagli acidi esausti del codice 11.01.05* evita miscele pericolose e semplifica la gestione rifiuti con RENTRI, perché ogni cisternetta corrisponde a un solo codice.

Stabilimento di laminazione e trafilatura di acciaio inossidabile

Sui nastri e sulle vergelle di acciaio inox la scaglia di laminazione, ricca di ossidi di cromo, è difficile da rimuovere con i soli acidi. Molti stabilimenti la trattano prima in bagni alcalini ossidanti, a base di idrossido di sodio con permanganato o nitrato, che condizionano la scaglia e la rendono attaccabile dal successivo decapaggio acido.

Questi bagni si esauriscono per consumo dei reagenti e per accumulo di ossidi in sospensione. Allo scarico generano basi di decapaggio esauste, con il codice 11.01.07*, e spesso anche fanghi da gestire con codici propri. Volumi elevati e conferimenti programmati richiedono un software per RENTRI che regga la frequenza dei movimenti senza errori di trascrizione.

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