10.11.18 · 2026-09-28 · 20:42:17
Il codice EER 10.11.18 copre i fanghi e i residui di filtrazione dei fumi prodotti dalla fabbricazione del vetro quando non contengono sostanze pericolose. Cosa comprende, chi lo produce e come tenerne traccia con un gestionale RENTRI.
fanghi e residui di filtrazione prodotti dal trattamento dei fumi, diversi da quelli di cui alla voce 10 11 17
Il codice EER 10.11.18 identifica i fanghi e i residui di filtrazione che si formano quando si depurano i fumi dei forni per il vetro. Durante la fusione della miscela vetrificabile si liberano polveri fini, ossidi di zolfo, cloruri, fluoruri e tracce dei metalli presenti nelle materie prime. Questi inquinanti vengono captati da filtri a maniche, elettrofiltri o sistemi di abbattimento a umido. Quello che resta sulle maniche, sulle piastre o nel fondo delle vasche di lavaggio è il rifiuto descritto da questa voce.
Il codice sta nel capitolo 10 perché il vetro nasce da un processo termico, e nel sottogruppo 10 11 perché riguarda in modo specifico la fabbricazione del vetro e dei prodotti di vetro. Si tratta di una voce specchio: la 10 11 17* copre gli stessi residui quando contengono sostanze pericolose, mentre la 10.11.18 si applica solo se la caratterizzazione analitica esclude la pericolosità, di norma verificando il tenore di piombo, arsenico, antimonio, selenio e cromo.
L'attribuzione quindi non è automatica. Il produttore deve avere analisi che giustifichino la scelta della voce non pericolosa e mantenerle aggiornate quando cambiano materie prime o rottame in ingresso. Nella gestione rifiuti con RENTRI questo si traduce in registrazioni cronologiche coerenti con il codice attribuito e con i formulari emessi. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati codice, analisi di riferimento e movimentazioni, riducendo il rischio di incoerenze in sede di controllo.
Gli stabilimenti che producono bottiglie, vasetti e flaconi lavorano con forni a bacino alimentati in continuo da sabbia, soda, calcare e rottame di vetro. I fumi che escono dal forno trascinano polveri di composizione e solfati che condensano nei condotti e finiscono negli elettrofiltri o nei filtri a maniche, spesso dopo un'iniezione di calce che neutralizza gli acidi.
Il residuo raccolto dal sistema di abbattimento è un materiale polverulento, in parte riutilizzabile nella miscela, in parte destinato a smaltimento. Quando le analisi escludono metalli pericolosi oltre soglia, la vetreria attribuisce il codice EER 10.11.18. Il quantitativo è significativo e continuo, per cui la registrazione periodica nel RENTRI diventa una routine da impostare bene nel software per RENTRI in uso.
La produzione di vetro piano con processo float utilizza forni di grandi dimensioni e temperature intorno ai 1500 gradi. I fumi contengono ossidi di azoto, anidride solforosa e polveri, e l'impianto di depurazione combina in genere un reattore a secco con filtri a maniche o un elettrofiltro. Le polveri raccolte contengono solfato di sodio, reagenti esausti e frazioni fini della miscela.
Se nella formulazione non entrano coloranti a base di selenio o altri metalli critici e la caratterizzazione risulta conforme, il residuo viene classificato come 10.11.18. Il gestore dell'impianto deve conservare i rapporti di prova a supporto della scelta e riportare le movimentazioni nel registro cronologico, attività che un gestionale RENTRI consente di tenere coerenti con i formulari di trasporto.
Gli impianti che producono lana di vetro e fibre per isolamento fondono una miscela ricca di boro e sodio, poi la fibrano con centrifughe e la impregnano di leganti. I fumi del forno e quelli delle linee di fibratura e polimerizzazione passano attraverso scrubber a umido, cicloni e filtri, dove si accumulano polveri, borati condensati e fanghi di lavaggio.
I fanghi provenienti dalla sezione di trattamento dei fumi del forno rientrano nel sottogruppo 10 11 e, in assenza di sostanze pericolose oltre soglia, prendono il codice EER 10.11.18. Occorre distinguere questi residui da quelli legati ai leganti organici, che seguono altre voci. Nella gestione rifiuti con RENTRI la separazione per codice va riflessa anche nei depositi e nelle registrazioni.