Cosa rientra nel codice EER 10.11.15*, perché i rifiuti solidi prodotti dal trattamento dei fumi della fabbricazione del vetro contenenti sostanze pericolose sono rifiuti pericolosi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti solidi prodotti dal trattamento di fumi, contenenti sostanze pericolose
Il codice EER 10.11.15* identifica i rifiuti solidi prodotti dal trattamento dei fumi della fabbricazione del vetro che contengono sostanze pericolose. I forni fusori emettono fumi con ossidi di zolfo, di azoto, cloruri, fluoruri e polveri; il trattamento a secco con sorbenti e filtrazione produce residui solidi. Le polveri sono fini e contengono metalli volatili che si condensano nei fumi.
In pratica vi rientrano le polveri dei filtri a maniche e dei precipitatori elettrostatici dei forni fusori di vetro speciale, al piombo, colorato o con affinanti come arsenico e antimonio, e i residui dei reattori a secco con sorbenti esausti. La pericolosità deriva dai metalli e dai sali solubili. Il vetro al piombo e il cristallo producono polveri ricche di piombo, mentre altri vetri speciali usano arsenico o antimonio come affinanti.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.11. Ha come voce gemella non pericolosa la 10.11.16. Si distingue dai fanghi e dai residui di filtrazione delle voci 10.11.17* e 10.11.18, tipici dei trattamenti a umido.
L’asterisco indica un rifiuto pericoloso: le polveri si raccolgono in sistemi chiusi, si proteggono dall’umidità e si consegnano a impianti autorizzati. Per una vetreria di vetro speciale, un gestionale RENTRI che affianchi ogni uscita alle analisi sui metalli mantiene ordinata la classificazione.
I forni per cristallo al piombo e per vetri speciali emettono fumi con particelle di piombo e di altri metalli. I residui del trattamento a secco dei fumi sono rifiuti solidi pericolosi. Il piombo si volatilizza in parte nel forno e si ritrova nelle polveri dei filtri.
Le polveri si raccolgono in silos chiusi e, se possibile, si riutilizzano nella miscela; la quota non recuperabile si invia a stabilizzazione o a discarica per rifiuti pericolosi. Il riuso nella miscela è limitato dall’accumulo di volatili.
Con un software per RENTRI la vetreria registra le uscite di polvere pericolosa per forno e per tipo di vetro.
Le grandi vetrerie per contenitori hanno impianti di abbattimento dei gas acidi con sorbenti. Le polveri dei filtri sono generalmente reimmesse nel ciclo, ma una quota può essere classificata come pericolosa. Le vetrerie per contenitori lavorano vetro comune e producono polveri meno cariche di metalli, ma ricche di sali.
I residui si confezionano in big bag o in silos e si consegnano a ditte autorizzate; la composizione del vetro prodotto influenza la classificazione. Una quota può risultare pericolosa se si usano rottami o colori particolari.
La gestione rifiuti con RENTRI offre al produttore un registro per forno, utile per spiegare le differenze di composizione.
Un impianto di stabilizzazione miscela le polveri con leganti idraulici e additivi, per ridurre la cessione di metalli e sali e ottenere un materiale più stabile. La miscela con leganti riduce la mobilità dei metalli volatili.
Il prodotto trattato si sottopone a prove di cessione, e se rispetta i criteri va in discarica per rifiuti pericolosi con la documentazione completa. La documentazione di trattamento segue il lotto fino al conferimento.
Un gestionale RENTRI consente all’impianto di collegare ogni lotto stabilizzato alle polveri di partenza e ai conferimenti.