Cosa rientra nel codice EER 10.11.12, cosa sono i rifiuti di vetro diversi da quelli della voce 10.11.11* e quali attività li producono, dalle vetrerie al riciclo. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti di vetro diversi da quelli di cui alla voce 10 11 11
Il codice EER 10.11.12 identifica i rifiuti di vetro diversi da quelli della voce 10.11.11*, cioè privi di metalli pesanti in concentrazioni rilevanti. Sono gli scarti della fabbricazione del vetro e della sua lavorazione: pezzi difettosi, rottami di produzione, residui di taglio e frammenti.
In pratica vi rientrano i rottami interni delle vetrerie, il vetro di scarto delle linee di bottiglie e di vetro piano, i pezzi rotti nei reparti di confezionamento, i frammenti di taglio e di molatura e i residui delle lavorazioni artistiche. Il vetro è riciclabile quasi all’infinito, e il rottame è una materia prima preziosa. Il rottame di vetro interno alla vetreria rientra nel forno senza diventare rifiuto, e quello che esce dallo stabilimento ha bisogno di una classificazione.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.11. È la gemella non pericolosa della 10.11.11* e la scelta tra le due voci dipende dalla composizione del vetro, in particolare dall’assenza di piombo e di altri metalli pesanti.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va verificata, perché il vetro speciale può contenere metalli. Per una vetreria o un’officina di lavorazione del vetro, un gestionale RENTRI che registri a parte i rottami in uscita, con peso e destinatario, aiuta a seguire le quote avviate al riciclo e a distinguerle dai vetri con metalli.
Le vetrerie producono rottami interni di vetro comune che rientrano subito nel forno, ma una parte, contaminata o fuori colore, va destinata ad altri recuperi.
Il vetro si separa per colore, si frantuma e si invia a impianti di trattamento del rottame; il vetro pulito è una materia prima seconda per nuove produzioni.
Con un software per RENTRI la vetreria registra i rottami in uscita per colore e per destinatario, e può mostrare con chiarezza quanta parte del vetro torna nel ciclo.
Le officine di taglio e di tempra del vetro piano producono ritagli, lastre rotte e pezzi difettosi. Il vetro temprato o stratificato richiede trattamenti specifici.
I ritagli si raccolgono in cassoni o in cavalletti, separati per tipologia, e si inviano a recupero; il vetro stratificato richiede la separazione dal film plastico.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’officina di taglio e di tempra di collegare ogni ritiro di lastre e di ritagli alla commessa e al riciclatore.
Gli impianti di riciclo ricevono rottami di vetro da vetrerie e officine, li depurano da metalli, ceramiche e plastiche e li vendono alle vetrerie come materia prima secondaria.
Ogni partita si accetta dopo controllo documentale e visivo; la qualità del rottame determina il prezzo e la destinazione. Il controllo avviene all’ingresso, con ispezione del carico.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto di riciclo a registrare i lotti ricevuti per fornitore e a mostrare la quota di rottame avviata alle vetrerie.