10.11.05 · 2026-09-28 · 20:28:26
Il codice EER 10.11.05 identifica le polveri e il particolato prodotti nella fabbricazione del vetro e dei prodotti di vetro. Cosa comprende, quali attività lo generano e come impostare la gestione rifiuti con RENTRI.
polveri e particolato
La voce 10.11.05 raccoglie le polveri e il particolato che si formano nella fabbricazione del vetro e dei prodotti di vetro. In pratica si tratta della frazione fine catturata dai sistemi di aspirazione e filtrazione degli stabilimenti: polveri di materie prime disperse durante il dosaggio e la miscelazione, particolato che si stacca dalle linee di finitura, residui raccolti nei cicloni e sui filtri a maniche.
Il codice sta nel capitolo 10 perché la produzione del vetro è un processo termico. La miscela vetrificabile, composta da sabbia silicea, soda, calcare e rottame, viene fusa in forni che superano i 1400 gradi. Il sottogruppo 10.11 isola i rifiuti specifici di questa filiera e li tiene distinti da quelli di acciaierie, fonderie e impianti di combustione.
Il 10.11.05 è un rifiuto non pericoloso e non porta l'asterisco. Va però letto insieme alle altre voci del sottogruppo: le polveri di vetro che contengono metalli pesanti hanno una voce propria, la 10.11.11*, e i rifiuti di vetro diversi da quella ricadono nella 10.11.12. La scelta del codice resta in capo al produttore, che conosce la composizione del materiale raccolto.
Chi opera con il RENTRI trova il 10.11.05 nel catalogo del sistema. Un gestionale RENTRI ben impostato aiuta a tenere separati i movimenti di questa voce da quelli delle polveri di vetro, evitando errori di attribuzione nei registri e nei formulari.
Una vetreria che produce bottiglie e vasi lavora ogni giorno tonnellate di materie prime in polvere. Sabbia, soda, calcare e rottame frantumato passano dai silos alle bilance, poi al miscelatore e infine alla bocca del forno. In ciascun passaggio una parte del materiale si solleva e viene intercettata dagli impianti di aspirazione.
Il particolato che si accumula nei filtri a maniche e nelle tramogge di raccolta, quando non viene reimmesso nella miscela, diventa rifiuto e prende il codice 10.11.05. Le quantità sono continue e regolari, quindi un software per RENTRI con anagrafiche già impostate sul codice riduce il lavoro di registrazione a ogni ritiro.
Chi trasforma lastre di vetro float in porte, vetrate e piani per arredo esegue taglio, molatura, foratura e sabbiatura. Le fasi a umido producono fanghi che hanno codici dedicati nel sottogruppo, mentre le operazioni a secco, in particolare la sabbiatura decorativa e la pulizia dei banchi con aspirazione, generano polveri miste di abrasivo esausto e frammenti finissimi di vetro.
Questo materiale, raccolto dai sacchi degli aspiratori e dalle cabine di sabbiatura, rientra nel 10.11.05 quando la composizione non giustifica le voci riservate alle polveri di vetro. Nella gestione rifiuti con RENTRI conviene descrivere il rifiuto con precisione in anagrafica, così che il codice scelto sia coerente con quello che l'impianto di destinazione si aspetta.
Un laboratorio di vetro artistico prepara le proprie miscele in piccoli lotti, spesso aggiungendo ossidi coloranti, e le fonde in crogioli sotto cappe aspiranti. Il dosaggio manuale delle polveri, la pulizia delle postazioni e la manutenzione delle cappe producono particolato che finisce nei filtri e nei contenitori di raccolta.
Il codice 10.11.05 copre queste polveri nella loro forma ordinaria. Se i coloranti impiegati contengono metalli pesanti, il laboratorio deve valutare se la frazione raccolta ricade piuttosto nella 10.11.11*. Anche a volumi ridotti, un gestionale RENTRI permette di tenere il registro in ordine e di ricostruire i conferimenti senza dover recuperare documenti cartacei a fine anno.