EER 10.11.16: rifiuti da trattamento fumi, vetro e RENTRI

10.11.16 · 2026-09-28 · 20:39:38

Codice EER 10.11.16

rifiuti da trattamento fumi nella fabbricazione del vetro e gestione con RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 10.11.16, la voce non pericolosa dei residui di depurazione fumi delle vetrerie, chi lo produce e come tracciarlo nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti prodotti dal trattamento di fumi, diversi da quelli di cui alla voce 10 11 15

Inquadramento

Il codice 10.11.16 raccoglie i residui che escono dai sistemi di abbattimento delle emissioni dei forni fusori del vetro: polveri trattenute dai filtri a maniche o dagli elettrofiltri, prodotti di reazione dei sorbenti usati per neutralizzare i gas acidi, fanghi e sali derivati dai lavaggi a umido dei fumi. La voce è speculare alla 10 11 15*, che copre gli stessi materiali quando contengono sostanze pericolose in concentrazione tale da far scattare una classe di pericolo. Il 10.11.16 è quindi la voce non pericolosa della coppia e si applica solo dopo che il produttore ha verificato la composizione del residuo.

La collocazione nel capitolo 10, rifiuti provenienti da processi termici, dipende dall'origine: il fumo trattato nasce dalla fusione della miscela vetrificabile ad alta temperatura. Il sottogruppo 10 11 restringe il campo alla fabbricazione del vetro e dei prodotti di vetro, distinguendo questi residui da quelli analoghi di centrali, acciaierie o cementifici, che hanno codici propri.

Sul piano operativo il punto delicato è la classificazione. Le polveri di filtrazione di una vetreria possono contenere solfati di sodio, cloruri, fluoruri e tracce di piombo, arsenico o selenio a seconda della miscela. Serve un'analisi rappresentativa, da ripetere quando cambiano ricetta o combustibile. Per i soggetti tenuti al RENTRI il codice va riportato come 10.11.16, senza asterisco e con la descrizione ufficiale; un software per RENTRI aiuta a mantenere coerenti le voci tra registro, formulari e comunicazioni.

Vetreria per contenitori (vetro cavo)

Una vetreria che produce bottiglie e vasetti alimenta forni a bacino con miscele di sabbia, soda, calcare e rottame. I fumi contengono anidride solforosa, acido cloridrico, acido fluoridrico e polveri di composizione. Il trattamento tipico prevede l'iniezione di calce o bicarbonato a secco e la filtrazione su maniche o elettrofiltro. Il residuo raccolto nelle tramogge è un miscuglio di sali di sodio e calcio con polveri di forno.

Quando le analisi escludono la presenza di sostanze pericolose oltre soglia, il produttore attribuisce il codice 10.11.16. Parte di questo materiale viene reimmessa nella miscela come apporto di solfati, il resto esce come rifiuto. Con un gestionale RENTRI la vetreria registra i quantitativi per forno e tiene collegati analisi, lotti e movimentazioni.

Stabilimento di vetro piano (float)

La linea float fonde grandi volumi in continuo e lavora con forni rigenerativi a gas o in ossicombustione. I sistemi di depurazione fumi sono dimensionati su portate elevate e producono ogni giorno quantità significative di polveri di abbattimento, in prevalenza solfato di sodio e calce esausta se si usa il desolforatore a secco. Nei periodi di manutenzione si aggiungono i residui rimossi dai condotti e dalle camere di filtrazione.

La caratterizzazione periodica stabilisce se il residuo resta nel 10.11.16 o passa alla voce specchio pericolosa. La gestione rifiuti con RENTRI richiede che ogni variazione di codice sia riflessa nel registro cronologico e nei formulari; una procedura interna che leghi il referto analitico al lotto in uscita evita incongruenze in sede di controllo.

Produzione di lana di vetro e fibre

Gli stabilimenti che producono lana di vetro per isolamento o fibre di rinforzo fondono miscele con boro e fluoruri e, a valle della fusione, impiegano forni di polimerizzazione dei leganti. Le emissioni vengono trattate con filtri a maniche, scrubber a umido o ossidatori termici, generando polveri, fanghi e acque di lavaggio concentrate. I residui solidi e i fanghi disidratati rientrano nel 10.11.16 se la composizione lo consente.

La presenza di boro e di composti organici dai leganti rende l'analisi indispensabile prima di scegliere la voce. Un software per RENTRI con anagrafiche rifiuto complete permette di distinguere i flussi dello scrubber da quelli dei filtri a secco, che possono avere esiti analitici differenti pur condividendo lo stesso codice.

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