10.11.10 · 2026-09-28 · 20:31:12
Cosa identifica il codice EER 10.11.10, perche rientra tra i rifiuti dei processi termici e quali attivita lo producono. Con note pratiche sulla gestione rifiuti con RENTRI.
residui di miscela di preparazione non sottoposti a trattamento termico, diversi da quelle di cui alla voce 10 11 09
Il codice EER 10.11.10 identifica gli scarti della miscela vetrificabile che non hanno ancora raggiunto il forno. Si tratta della cosiddetta miscela di preparazione, o composizione: sabbia silicea, carbonato di sodio, calcare, dolomite, feldspato, rottame di vetro e correttivi, dosati e mescolati prima della fusione. Finche il materiale non subisce il trattamento termico resta una polvere o un granulato di materie prime, non vetro.
La voce sta nel capitolo 10 perche la fabbricazione del vetro e un processo termico e il catalogo raccoglie in un unico sottogruppo, il 10 11, tutti i rifiuti di questa filiera, compresi quelli generati a monte del forno. Il codice e la voce a specchio non pericolosa della 10 11 09*, che copre gli stessi residui quando contengono sostanze pericolose, ad esempio composti di piombo, arsenico, antimonio o cadmio usati in alcune formulazioni speciali.
L'attribuzione al 10.11.10 richiede quindi che il produttore verifichi la composizione della miscela. Se le materie prime sono quelle classiche del vetro sodico calcico e non compaiono componenti pericolosi, il rifiuto e non pericoloso e non porta asterisco. Nella gestione rifiuti con RENTRI il codice va riportato nel registro cronologico e nei formulari con la stessa esattezza della descrizione ufficiale, senza abbreviazioni o descrizioni di comodo.
Nella produzione di bottiglie e vasi la composizione viene dosata in automatico da silos, mescolata e inviata al forno tramite nastri e tramogge. Il codice 10.11.10 nasce dagli sfridi di questo percorso: polveri raccolte dai filtri della zona dosaggio, miscela caduta dai nastri, residui di pulizia dei miscelatori e lotti fuori specifica scartati al controllo qualita prima della carica.
Quando la miscela non contiene componenti pericolosi il rifiuto e non pericoloso. Una parte puo rientrare in ciclo come materia prima, il resto va gestito come rifiuto. Un gestionale RENTRI collegato alla pesa aiuta a registrare quantita ricorrenti senza rincorrere i dati a fine mese.
Le linee di lana di vetro e di filato continuo partono anch'esse da una miscela vetrificabile, spesso con boro e formulazioni specifiche per la fibratura. Le fasi di stoccaggio, dosaggio e mescolazione generano residui analoghi a quelli delle vetrerie tradizionali: sfridi di miscela, svuotamenti di tramogge in manutenzione, scarti dei cambi formula.
Il produttore deve accertare che la composizione non rientri nella 10 11 09*. In assenza di componenti pericolosi il codice corretto e 10.11.10. Con un software per RENTRI le registrazioni possono essere collegate alle schede tecniche delle materie prime, cosi la classificazione resta documentata e ripetibile a ogni conferimento.
Le fornaci artigianali preparano in proprio piccoli lotti di composizione per vetri colorati e trasparenti. Dosaggio manuale, pesate su bilance da banco e mescolatori di piccola taglia producono residui contenuti ma frequenti: fondi di sacco, miscela contaminata da terra o umidita, avanzi di composizioni abbandonate per passare a un nuovo colore.
Qui la verifica e delicata, perche alcune ricette storiche usano ossidi di piombo o arsenico e in quel caso il codice diventa 10 11 09*. Per le miscele prive di tali sostanze si applica il 10.11.10. Anche una piccola azienda tenuta agli adempimenti RENTRI trae vantaggio da una gestione rifiuti con RENTRI ordinata, con codici e quantita annotati a ogni svuotamento.