Cosa rientra nel codice EER 10.11.10, quando i residui di miscela di preparazione del vetro non sottoposti a trattamento termico non sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
residui di miscela di preparazione non sottoposti a trattamento termico, diversi da quelle di cui alla voce 10 11 09
Il codice EER 10.11.10 identifica i residui di miscela di preparazione non sottoposti a trattamento termico diversi da quelli della voce 10.11.09*, cioè privi di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. È la miscela vetrificabile comune: sabbia silicea, carbonato di sodio, calcare, dolomite e rottame di vetro.
In pratica vi rientrano le rimanenze e gli sversamenti della miscela per vetro sodico-calcico, la polvere raccolta dalle linee di pesatura e di miscelazione, i residui dei silos e dei sistemi di trasporto. Sono materiali minerali e non pericolosi, in genere reimmessi nel ciclo. Le miscele non cotte contengono sabbia, soda, calcare e altri minerali, e non hanno ancora subito la fusione.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.11. È la gemella non pericolosa della 10.11.09* e la scelta tra le due voci dipende dalla ricetta e dalle analisi che escludono le sostanze pericolose.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con la documentazione delle materie prime, perché anche piccole aggiunte di additivi classificati possono modificarla. Per una vetreria, un gestionale RENTRI che registri a parte i residui di miscela, con peso e destinazione, aiuta a calcolare la quota riutilizzata nella produzione.
Le vetrerie che producono bottiglie e vasi in vetro comune hanno rimanenze di miscela nei reparti di composizione. Il materiale, pulito, viene quasi sempre reimmesso nel ciclo. Il materiale rientrato risparmia materie prime.
Le rimanenze si raccolgono, si analizzano e rientrano nella miscela; la parte che non può essere riutilizzata si invia a recupero o a smaltimento.
Con un software per RENTRI la vetreria registra le rimanenze di miscela per reparto e per periodo.
Le linee di vetro float movimentano grandi quantità di sabbia, soda e calcare. Gli sversamenti, le pulizie dei silos e le rimanenze sono rifiuti non pericolosi in quantità variabili. La pulizia di un silo è un’operazione programmata con cadenza annuale.
Il materiale si aspira e si riutilizza; l’eccedenza si invia a impianti di recupero o a discarica autorizzata.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla linea di vetro piano di collegare le rimanenze ai silos di origine.
Chi prepara miscele per più vetrerie ha residui di pesata e prodotti scaduti, di natura minerale e non pericolosa, quando le ricette sono quelle comuni. I residui di pesata si accumulano nei locali di preparazione e si raccolgono a fine turno.
I residui si raccolgono per tipologia e si destinano a recupero o smaltimento; la separazione dalle miscele con additivi classificati evita errori.
Un gestionale RENTRI aiuta il preparatore di miscele a registrare i residui di pesata e i ritiri.