Cosa rientra nel codice EER 10.11.14, quando i fanghi provenienti dalla lucidatura e dalla macinazione del vetro non sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi provenienti dalla lucidatura e dalla macinazione del vetro, diversi da quelli di cui alla voce 10 11 13
Il codice EER 10.11.14 identifica i fanghi provenienti dalla lucidatura e dalla macinazione del vetro diversi da quelli della voce 10.11.13*, cioè privi di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Sono fanghi acquosi di vetro comune finemente macinato, con residui di abrasivi.
In pratica vi rientrano i fanghi di molatura e di rettifica del vetro piano, i fanghi delle macchine per il taglio a getto d’acqua, quelli di lucidatura di specchi e di lastre e i sedimenti delle vasche di decantazione delle acque di lavorazione. Sono generalmente fanghi ricchi di silice e con elevato contenuto d’acqua. Le acque di molatura e di lucidatura si ricircolano a lungo, e il fango si accumula in vasche di decantazione.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 10.11. È la gemella non pericolosa della 10.11.13* e la scelta tra le due voci dipende dalla composizione del vetro lavorato e dagli abrasivi usati, verificata con analisi.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con analisi periodiche, perché un cambio di vetro lavorato o di abrasivo può far comparire sostanze pericolose. Per un’officina di lavorazione del vetro, un software per RENTRI che registri le uscite di fango per vasca e per destinazione aiuta a leggere nel tempo i volumi e i costi.
Le officine che molano, bisellano e lucidano lastre di vetro producono fanghi dalle macchine bilaterali e da quelle per il taglio. Se il vetro è comune, il fango è non pericoloso.
I fanghi si decantano nei sistemi di depurazione delle acque e si disidratano; si inviano a recupero come inerte oppure a smaltimento.
Con un gestionale RENTRI l’officina registra le uscite di fango per macchina e per periodo, e le collega ai metri quadrati di vetro lavorati.
La produzione di specchi e di vetri per arredo prevede la molatura dei bordi e la lucidatura. L’acqua di lavorazione si depura e produce fanghi di vetro e di abrasivo.
Il fango si estrae dai decantatori e si consegna a ditte autorizzate; il riuso dell’acqua in ciclo chiuso riduce il volume da smaltire. Il riuso dell’acqua in ciclo chiuso riduce i consumi e la quantità di fango da gestire.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al produttore di specchi di collegare i ritiri alle linee di molatura e di lucidatura.
Le macchine a getto d’acqua con abrasivo tagliano il vetro in forme complesse. L’acqua e l’abrasivo usati finiscono in vasche, dove si accumula un fango minerale non pericoloso.
I fanghi si estraggono con la pulizia periodica delle vasche e si inviano a recupero o a smaltimento; l’analisi periodica conferma la classificazione. Le vasche si svuotano a cadenza programmata.
Un software per RENTRI aiuta l’azienda di taglio a registrare le vasche svuotate e il destino dell’abrasivo recuperato.